Partiamo dalla fine. La fine di una carriera. Felipe Massa ha annunciato oggi, con una conferenza stampa, il suo addio alla Formula 1 a fine stagione. La notizia non sorprende più di tanto; il pilota brasiliano ha compiuto 35 anni ed è il terzo più vecchio di tutto il gruppo, ma è sempre rimasto nel cuore dei tifosi italiani per i suoi anni trascorsi in Ferrari. 11 le vittorie e 41 podi conquistati, ed un mondiale, quello 2008, perso all’ultima curva. Lo ricordiamo tutti, un rammarico ancora grande, una ferita ancora aperta. “Ma non è stato il giorno più brutto della mia vita”. Un pilota amato da tutto il pubblico e rispettato da tutto il paddock; una persona che ha saputo farsi ben volere per i suoi modi gentili e il rispetto per i colleghi. Sfortunato anche, perché l’incidente che lo colpì nel 2009 rientra nell’infinitesimo delle possibilità. Il destino a voluto che fosse proprio Barrichello, connazionale ed amico, a perdere quella fatidica molla che ci fece temere per la sua vita.

La formula 1 perde quindi un protagonista importante ed un brava persona. Lo stesso Massa non ha ancora sciolto la riserva sul suo futuro, ma “le corse sono state la mia vita” ha detto, per cui è lecito attendersi qualunque cosa per la sua seconda carriera. “Io sono brasiliano, e amo il mio paese, ma l’Italia è la mia seconda casa e per questo ho deciso di dare qui l’annuncio del mio ritiro”. Va ringraziato per la sua lunga carriera e quello che ha regalato a tutti i tifosi, affiancando tre campioni del mondo della Ferrari: prima Schumacher, poi Raikkonen, ed infine Alonso. Rimane il rammarico per quel titolo sfumato sul filo del rasoio e che avrebbe meritato, per quanto si è impegnato anima e corpo per la squadra, per il modo in cui ha diviso il box con compagni di squadra più blasonati e decisamente ingombranti.

Il tempo l’ha portato in Williams dove ha vissuto anni difficili con una macchina competitiva solo a singhiozzo. A Monza non ha mai vinto, la sua pista preferita rimane forse la Turchia, dove di vittorie ne ha conquistate tre. Ma i ricordi felici che lo legano all’autodromo sono i suoi tre podi (l’ultimo nel 2015) che sebbene non più alla Ferrari, l’hanno visto acclamato come l’indiscusso idolo locale. Sempre l’anno scorso, con una Williams ancora competitiva, il podio forse più dolce, in Brasile davanti al suo pubblico, accolto come un eroe. Quest’anno la macchina non c’è e lui, ad Abu Dhabi saluterà tutti correndo il 250° Gran Premio, a coronare una meravigliosa carriera. A sostituirlo forse Button, forse il giovane Stroll. Ma per noi rimarrà sempre un pezzo di storia che se ne va. Grazie Felipe!

di Stefano De Nicolo’

@stefanodenicolo

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