Il team campione del mondo si è dimostrato ancora una volta superiore per quanto concerne le distanze percorse in pista: l’equivalente di 16 GP, tradotti in 5102 chilometri, hanno sottolineato che la W08 non è da meno delle monoposto che l’hanno preceduta.

Sebbene Mercedes non abbia ampiamente espresso il potenziale della nuova vettura, la W08, essa non ha presentato difetti congeniti né carenze sotto il punto di vista dell’affidabilità. Progettata per essere la monoposto con il passo (distanza tra gli assi) più lungo del Circus, la vettura ha dato sfoggio delle proprie qualità aerodinamiche soprattutto nei tratti veloci: le nuove imposizioni regolamentari hanno portato gli aerodinamici a sviluppare un concetto molto complesso, evidenziato soprattutto nella zona al di sotto del muso.


Il programma di lavoro è stato diversificato in numerose verifiche e simulazioni senza mai trarre (e mostrare) la massima prestazione dalla power unit: stando al capo dei motoristi di Brixworth, Andy Cowell, il salto prestazionale ottenuto dall’unità motrice di quest’anno, recante l’acronimo M08 EQ Power+, dovrebbe essere in grado di infrangere il muro dei 1.000 cavalli. Oltre a ciò, l’impegno speso durante l’inverno dagli ingegneri è stato mirato all’introduzione di novità atte a migliorare l’affidabilità nel complesso, permettendo di innalzare il tempo in cui il sistema può esprimere al meglio la massima potenza.
In pista abbiamo visto alternare due diverse configurazioni di Power Unit, l’ultima delle quali ha rappresentato un’evoluzione rispetto alla precedente. Coincisa con l’introduzione di alcune novità riguardanti l’area aerodinamica,

 

la seconda unità ibrida non ha esibito quel progresso prestazionale atteso, segnando anzi un rallentamento dell’attività in circuito: secondo quanto rilevato dal primo turno di test, sembra che il precedente propulsore abbia sofferto di problematiche relative all’albero che alimenta il motogeneratore MGU-K , costringendo i tecnici a disporre in via cautelativa di una potenza (elettrica) ben inferiore ai 160 Cv massimi consentiti. Mettendo così in luce le ottime prestazioni mostrate dalla SF70-H. Medesime conclusioni sono state tratte per il pacchetto aerodinamico installato sulla W08 a partire dalla seconda settimana dedicata ai test. Le nuove soluzioni non hanno recato benefici nel complesso, portando gli uomini della casa di Stoccarda a fare dietrofront su alcune proposte. In particolare la zona del fondo, vittima nella prima giornata di un cedimento dovuto alla sezione troppo ridotta, sollecitata dalle vibrazioni indotte dalla conformazione del tracciato.
A tranquilizzare eventuali preoccupazioni dei tecnici Mercedes accorre la prova d’affidabilità sostenuta dai team clienti Force India e Williams, entrambe equipaggiate del nuovo motore 2017. A differenza del motorista, le due squadre hanno portato avanti l’attività in pista senza sperimentare la nuova specifica, ma ottenendo comunque ottimi riscontri sul fronte della durata: sono 3724 i chilometri raccolti da Williams (nonostante l’interruzione costata due giorni), 3654 chilometri per Force India.

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