Analisi Tecnica Ferrari 2026: Il “Genio” di Maranello tra Ali Rotanti a 230° e Upwash Estremo. È nata la SF-26 della Riscossa?

Vito Defonseca
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F1 2026 Diffusore

Ferrari 2026 “Campionessa d’Inverno”: Oltre il Cronometro c’è la Tecnica

I test in Bahrain si sono conclusi lasciando un’eredità chiara: la Ferrari non è solo veloce, è proattiva. Se negli anni passati la scuderia di Maranello sembrava inseguire le innovazioni altrui, il 2026 segna un cambio di paradigma. Sotto la lente d’ingrandimento degli esperti, e grazie al commento tecnico dell’ingegner Riccardo Romanelli, emergono tre soluzioni che stanno facendo tremare il paddock.

Non si tratta solo di “tempi da qualifica”, ma di una lettura chirurgica delle zone grigie del nuovo regolamento tecnico.


comparativa diffusore ferrari vecchio nuovo dettagli
comparativa diffusore ferrari vecchio nuovo dettagli

1. Il Generatore di Upwash Posteriore: Sfruttare i Gas di Scarico

La zona posteriore della Ferrari presenta un’estremizzazione dei concetti aerodinamici legati ai volumi dei piloni di sostegno dell’ala. La FIA ha fissato dei “box” regolamentari molto rigidi per limitare il carico aerodinamico, ma gli ingegneri in rosso hanno trovato una via d’uscita brillante.

Sfruttando un’apertura trasversale di circa 30-40 mm attorno al crash box, la Ferrari ha introdotto delle piccole appendici verticali che lavorano in simbiosi con l’estrattore.

  • Il segreto: Questi elementi creano una soffiatura (uno slot) che direziona i gas di scarico verso l’alto.
  • L’effetto: Si genera un effetto upwash locale molto marcato, che non solo aumenta il carico aerodinamico posteriore, ma aiuta a stabilizzare il flusso in uscita dall’estrattore, riducendo le separazioni nei momenti critici di espansione.

Ferrari F1 ala 2026 rotante
Ferrari F1 ala 2026 rotante

2. L’Ala Posteriore “Macarena“: Una Rotazione di 230° per Abbattere il Drag

L’innovazione più discussa del Bahrain è senza dubbio l’ala posteriore a tre elementi. Mentre Red Bull e Alpine hanno lavorato su rotazioni convenzionali dei flap per ridurre la resistenza (DRS), Ferrari ha scelto una strada diametralmente opposta e quasi fantascientifica.

Durante i test, abbiamo visto l’ala compiere una rotazione superiore ai 200 gradi.

  • Inversione del Profilo: In rettilineo, il bordo d’ingresso e il bordo d’uscita dei flap si invertono concettualmente. La cascata di profili passa da una configurazione di alto carico a una forma “a goccia” invertita, quasi pseudo-portante.
  • Il Vuoto Regolamentare: Ferrari sfrutta il fatto che il regolamento definisce i “box” dell’ala solo nelle posizioni statiche (High Downforce e Low Drag), ignorando ciò che accade durante la transizione.
  • Rischi e Benefici: Se da un lato il risparmio energetico in rettilineo è massimo, l’incognita rimane il tempo di “riattacco” del flusso. Una rotazione così ampia richiede millisecondi preziosi in staccata per ristabilire la circolazione aerodinamica necessaria a fermare la vettura.

Ferrari F1 SF26 Vs Mercedes W17jpg
SF26 Vs Mercedes W17jpg

3. Partenze Fulminanti: La Gestione del Turbo senza MGU-H

L’addio all’unità MGU-H nel 2026 ha reso le procedure di partenza una sfida ingegneristica enorme. Senza l’ausilio elettrico per mantenere il turbo a regime, il rischio di turbo-lag allo stacco della frizione è altissimo.

Eppure, Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno mostrato uno spunto prepotente, ridicolizzando i rivali nelle simulazioni in griglia.

  • Logiche di Controllo: Ferrari sembra aver ottimizzato meglio di chiunque altro la gestione termica e la pressione del compressore a vettura ferma.
  • Coppia Immediata: Avere una potenza disponibile superiore allo stacco significa poter guadagnare metri vitali prima ancora che la parte elettrica entri nel pieno del deployment. Se questo vantaggio venisse confermato, le qualifiche potrebbero diventare meno determinanti rispetto alla capacità di scatto della SF-26.

Conclusioni: Ferrari è davvero la favorita?

Sebbene Aston Martin sembri affogare nei problemi di affidabilità legati alla batteria Honda e Red Bull stia giocando a nascondino, la Ferrari si presenta a Melbourne con una solidità invidiabile.

La capacità di portare innovazioni così radicali e, soprattutto, di farle funzionare senza guasti meccanici, è il segnale più forte. Come sottolineato dall’ing. Romanelli, ci vorranno almeno tre gare per capire se l’ala rotante e i segreti del retrotreno saranno “legali” per tutta la stagione o se la FIA interverrà. Ma una cosa è certa: la Ferrari è tornata a dettare la linea tecnica della Formula 1.


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