Stagione sottotono. Comunque la si volti e rivolti, l’Alpine ha archiviato un 2023 che non era quello da lei atteso. Avanti i numeri: nel 2022 Esteban Ocon, che sedeva sempre nell’abitacolo della vettura anglo- tedesca, raccolse novantadue punti dopo sedici piazzamenti tra i primi dieci. Quest’anno si è invece fermato a un più modesto 58 con dodici piazzamenti nella zona dove si cominciano a distribuire dividendi.

La freccia va in direzione opposta per Pierre Gasly per il quale, numeri alla mano, passare dall’Alpha Tauri nel 2022 all’Alpine nel 2023 è stato un affare, essendo passato dai 23 punti (con sei piazzamenti a punti) del 2022 ai 62 (e undici volte tra i primi dieci) di quest’anno.

Ma anche per lui, pur in una lievitazione di bottino, il bilancio è sicuramente deficitario. Troppi alti e bassi, troppi anche i ritiri. Se Gasly ne ha avuto uno soltanto, il compagno di squadra ne ha invece avuti ben sei. E’ sicuramente mancata la continuità nella scuderia anglo- francese. E la squadra è parsa troppo lontana dalle prime della classe.

Il dodicesimo posto di Ocon e il tredicesimo di Gasly ad Abu Dhabi sono quindi un’istantanea nitida di una stagione nata male e mai decollata. Ocon non si nasconde dietro un dito e commenta: “non abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati a inizio anno e ora dobbiamo serrare i ranghi e concentrarci sui punti principali da migliorare”. Ma alla comprensibile delusione aggiunge poi una spruzzata di ottimismo: “non ho alcun dubbio – conclude- che torneremo più forti che mai, per crescere tutti insieme come squadra e ottenere un migliore piazzamento l’anno prossimo”.

Quest’anno, mi è molto piaciuto entrare a far parte della famiglia Alpine. Ė stata una stagione con alti e bassi in pista, ma ora siamo in una situazione decisamente migliore rispetto a inizio anno nel Bahrain. Tutto veramente positivo ed incoraggiante. Grazie a tutti ad Enstone, a Viry-Châtillon e in pista per lo straordinario lavoro. Sono convinto che, l’anno prossimo, potremo essere molto più forti”.

Pur ammettendo che la stagione è stata da montagne russe, Gasly si dice contento di essere entrato nella famiglia dell’Alpine: “ora- dice provando a cogliere qualche grammo di positività – siamo in una posizione decisamente migliore rispetto a inizio anno nel Bahrain, tutto davvero positivo e incoraggiante, sono convinto che l’anno prossimo potremo essere molto più forti”.

Ora li attende il riposo. Ma vi è da scommettere che, in loro, ruggisce forte il desiderio che i giorni intercorrenti tra l’attuale e la ripresa del circus in Bahrein passino alla velocità della luce.

A proposito dell'autore

Post correlati

Scrivi

Formula 1 - Notizie F1, News Auto