Ferrari F1 SF26 perché parte bene ? Il 2026 ha introdotto la sfida tecnica più complessa degli ultimi vent’anni: gestire Power Unit da 1.000 cavalli con una ripartizione 50/50 tra termico ed elettrico, ma soprattutto senza l’ausilio dell’MGU-H. In questo scenario, i test pre-stagionali in Bahrain hanno rivelato un vincitore indiscusso nella fase più critica di un Gran Premio: la Ferrari SF26.
- Il Problema Tecnico: Partire senza MGU-H
- 1. La Soluzione Ferrari: Gestione della Coppia e Mappe “Anti-Lag”
- 2. Il “Pettine” e l’Upwash: L’Aerodinamica al servizio della Trazione
- 3. Il Dramma dei Rivali: Aston Martin, Audi e il Clipping Red Bull
- 4. Partire Secondi o Terzi sarà un Vantaggio?
- Conclusione: Una Ferrari proattiva e matura
Mentre molti team faticano a trovare lo spunto iniziale, le simulazioni di partenza di Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno mostrato una superiorità imbarazzante, definita dai tecnici nel paddock come “fulminante”. In questa analisi tecnica esclusiva per Newsf1.it, insieme all’Ing. Riccardo Romanelli, esploreremo come Maranello sia riuscita a trasformare un punto critico del nuovo regolamento nel suo più grande punto di forza.

Il Problema Tecnico: Partire senza MGU-H
Per capire il miracolo tecnico della Ferrari SF26, bisogna comprendere cosa è cambiato nei motori 2026. Fino al 2025, l’MGU-H (il motore elettrico collegato alla turbina) aveva il compito di mantenere il turbocompressore ad alti regimi anche quando il motore era al minimo o l’auto era ferma in griglia. Questo annullava il cosiddetto “turbo-lag”, garantendo una risposta immediata allo stacco della frizione.
Con l’abolizione dell’MGU-H, il rischio per il 2026 era quello di vedere partenze “pigre”, con motori che faticano a salire di giri o, peggio, che vanno in stallo. “La dinamica della partenza è cambiata radicalmente,” spiega l’Ing. Riccardo Romanelli. “Senza l’ausilio elettrico sulla turbina, avere potenza disponibile allo stacco della frizione è diventato un esercizio di equilibrismo tra flussi termici e gestione della coppia elettrica dell’MGU-K.”
1. La Soluzione Ferrari: Gestione della Coppia e Mappe “Anti-Lag”
La Ferrari SF26 ha dimostrato di aver risolto il problema in modo brillante. Durante le prove in Bahrain, la Rossa ha mostrato una capacità di trazione che ha ridicolizzato piloti del calibro di Max Verstappen.
Software e Elettronica di Controllo
Secondo l’analisi dell’Ing. Romanelli, Ferrari ha lavorato su logiche di attivazione dei dispositivi che permettono di avere il compressore già “a target” nel momento in cui i semafori si spengono. Questo richiede una sinergia perfetta tra il motore endotermico, che deve generare gas di scarico sufficienti a far girare la turbina, e l’MGU-K, che deve sopperire alla mancanza di spinta iniziale.
“È una questione di precisione chirurgica nel rilascio della coppia,” osserva Romanelli. “Se rilasci troppa potenza elettrica subito, rischi il pattinamento; se ne rilasci poca, il turbo non entra in pressione. La SF26 sembra avere una ‘finestra di trazione’ molto più ampia rispetto alla concorrenza.”

2. Il “Pettine” e l’Upwash: L’Aerodinamica al servizio della Trazione
Non è solo una questione di motore. Per scaricare a terra tutta la potenza della Power Unit 2026, serve un posteriore granitico. Ferrari ha introdotto una finezza tecnica che l’Ing. Romanelli ha analizzato in dettaglio: il raddrizzatore di flusso (o “pettine”) all’ingresso del fondo e le nuove appendici sul crash box.

Stabilizzare il retrotreno in fase di scatto
L’upwash generato nella zona posteriore non serve solo a migliorare l’efficienza in rettilineo, ma aiuta a stabilizzare la vettura proprio nel momento dello scatto.
“Il flusso d’aria sotto la vettura arriva molto disturbato a causa delle sospensioni e delle ruote anteriori,” spiega Romanelli.
“Il ‘pettine’ orizzontale all’ingresso del fondo Ferrari serve a pettinare i flussi, rendendo il carico aerodinamico del fondo più costante. Questo si traduce in una maggiore stabilità del posteriore quando Hamilton e Leclerc affondano il pedale, evitando che la vettura si scomponga nei primi metri.”
3. Il Dramma dei Rivali: Aston Martin, Audi e il Clipping Red Bull
Mentre la Ferrari SF26 brilla, il resto del paddock sembra in alto mare.

Aston Martin e il “Genio” in Difficoltà
Nonostante la firma di Adrian Newey, la Aston Martin-Honda sta vivendo un test da incubo. Solo 300 giri completati e una serie infinita di problemi al pacco batterie. “Quando si estremizza il packaging come ha fatto Newey,” commenta Romanelli, “il rischio è che il regime termico diventi insostenibile. Se il motore Honda non ‘digerisce’ bene le temperature, la gestione della potenza in partenza diventa l’ultimo dei problemi: il primo è riuscire a finire la gara.”

Red Bull e l’Incognita Clipping
Anche la Red Bull non sembra immune alle difficoltà. Abbiamo visto Verstappen subire pesantemente il fenomeno del clipping (il taglio della potenza elettrica a fine rettilineo) durante i confronti diretti. Se la Red Bull fatica a gestire l’energia sul giro, la Ferrari può permettersi una strategia di gara molto più aggressiva, sfruttando lo spunto iniziale per scappare via e gestire poi la batteria.
4. Partire Secondi o Terzi sarà un Vantaggio?
L’Ing. Romanelli lancia una provocazione interessante: nel 2026, la pole position potrebbe contare meno del previsto.
“Se dovessimo vedere queste differenze di spunto anche nei GP, fare la pole potrebbe essere un rischio se dietro hai una Ferrari. Con la capacità di scatto della SF26, Hamilton o Leclerc potrebbero trovarsi in testa alla prima curva anche partendo dalla seconda fila. È un ribaltamento totale del concetto di qualifica.”
Conclusione: Una Ferrari proattiva e matura
La SF26 è la prova che a Maranello il progetto 2026 è stato gestito con una fluidità impressionante. Mentre Audi debutta con forme “tozze” e poco rifinite, e Red Bull sembra rincorrere la corretta gestione energetica, la Ferrari ha avuto il tempo di pensare alle “finezze” tecniche.
La stagione 2026 si preannuncia come una guerra di gestione della coppia e dell’energia. Al momento, la Ferrari non ha solo la macchina più bella, ma sembra avere quella con il “cuore” elettrico e termico meglio sincronizzato.
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