La SF-26 chiude al comando con 139 giri. McLaren solida, mentre Mercedes e Red Bull perdono tempo prezioso tra guasti e difficoltà tecniche.
Day 2 Test F1 2026 . Charles Leclerc chiude al comando la seconda giornata del primo test pre-stagionale 2026 in Bahrain. Il monegasco firma un 1:34.273 e porta la Ferrari davanti a tutti, ma più del tempo sul giro colpisce il dato dei chilometri: 139 tornate completate senza intoppi significativi.
- La SF-26 chiude al comando con 139 giri. McLaren solida, mentre Mercedes e Red Bull perdono tempo prezioso tra guasti e difficoltà tecniche.
- Ferrari: velocità sì, ma soprattutto solidità
- McLaren: tanta sostanza, poca scena
- Mercedes: giornata difficile
- Red Bull: potenziale ma segnali da monitorare
- Classifica completa – Day 2 Winter Test Bahrain 2026
- I rookie convincono
- Cosa dicono davvero i test?
In una Formula 1 rivoluzionata dal nuovo regolamento tecnico 2026, affidabilità e raccolta dati contano più del cronometro. E oggi la Ferrari ha ottenuto entrambe.

Ferrari: velocità sì, ma soprattutto solidità
La SF-26 ha mostrato:
- Buon bilanciamento nelle curve medio-veloci
- Stabilità in frenata
- Nessuna interruzione prolungata
- Simulazioni lunghe senza cali evidenti
Leclerc è stato l’unico, insieme a Norris, a scendere stabilmente sull’1:34. Il distacco di oltre mezzo secondo sul terzo classificato (Bearman) è interessante, ma nei test i programmi sono differenti.
Il segnale positivo è un altro: Ferrari non ha perso tempo.
Dopo una stagione 2025 complicata sul fronte della correlazione dati e gestione power unit, Maranello sembra aver iniziato il 2026 con una base più solida.

McLaren: tanta sostanza, poca scena
Lando Norris chiude secondo in 1:34.784 con 149 giri completati, il miglior dato di giornata.
McLaren sta lavorando su:
- raccolta dati aerodinamici
- gestione energia 2026
- correlazione simulatore-pista
Il team di Woking non sembra aver ancora cercato il giro “da headline”, ma la continuità è impressionante. In questa fase, è forse la squadra più metodica.

Mercedes: giornata difficile
La vera notizia del Day 2 riguarda Mercedes.
- Antonelli: appena 3 giri
- Russell: solo 26 tornate nel pomeriggio
- Problemi tecnici al mattino
Con un regolamento completamente nuovo sulla power unit (maggiore componente elettrica e gestione energia rivista), perdere chilometri è un handicap serio.
Il P4 di Russell (1:35.466) conta poco.
Conta molto di più il tempo perso in garage.

Red Bull: potenziale ma segnali da monitorare
Isack Hadjar chiude quinto, ma la giornata è stata complicata:
- Problemi di erogazione
- Ritardi nella risposta del turbo
- Sessioni interrotte
La gestione del nuovo sistema ibrido 2026 sembra ancora in fase di messa a punto. Anche le prove di partenza hanno evidenziato un turbo lag più marcato rispetto ad altri team.
Red Bull non è in difficoltà strutturale, ma non è apparsa dominante come in passato.
Classifica completa – Day 2 Winter Test Bahrain 2026
- Charles Leclerc – Ferrari – 1:34.273
- Lando Norris – McLaren – 1:34.784
- Oliver Bearman – Haas – 1:35.394
- George Russell – Mercedes – 1:35.466
- Isack Hadjar – Red Bull – 1:36.561
- Gabriel Bortoleto – Audi – 1:36.670
- Pierre Gasly – Alpine – 1:36.723
- Valtteri Bottas – Cadillac – 1:36.824
- Alexander Albon – Williams – 1:37.229
- Nico Hulkenberg – Audi – 1:37.266
- Arvid Lindblad – Racing Bulls – 1:37.470
- Carlos Sainz – Williams – 1:37.592
- Liam Lawson – Racing Bulls – 1:38.017
- Fernando Alonso – Aston Martin – 1:38.248
- Sergio Pérez – Cadillac – 1:38.653
- Kimi Antonelli – Mercedes – (senza tempo significativo)
- Max Verstappen – Red Bull – (senza tempo significativo)
- Lance Stroll – Aston Martin – (senza tempo significativo)
- Esteban Ocon – Haas – (senza tempo significativo)
- Franco Colapinto – Alpine – (senza tempo significativo)
- Lewis Hamilton – Ferrari – (senza tempo significativo)
- Oscar Piastri – McLaren – (senza tempo significativo)
I rookie convincono
Oliver Bearman è il terzo più veloce con 130 giri completati:
continuità, pochi errori e grande maturità.
Bene anche Bortoleto (Audi), mentre Lindblad ha commesso un’ingenuità in pit lane uscendo con il semaforo rosso.
Cosa dicono davvero i test?
Nei test invernali bisogna leggere:
- chilometraggio
- continuità
- numero di interruzioni
- gestione energia
Non solo il tempo sul giro.
Oggi la Ferrari è uscita con il miglior equilibrio tra velocità e affidabilità.
McLaren è apparsa estremamente solida.
Mercedes e Red Bull devono recuperare chilometri.
Ma una regola resta valida:
Nei test, chi sembra davanti non sempre lo è davvero.
Domani le simulazioni gara e le condizioni più fresche diranno qualcosa in più.
Il 2026 è una rivoluzione tecnica. E le rivoluzioni non si giudicano al secondo giorno.
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