F1 2026 Il Segreto delle Ali. Ferrari SF-26 vs Mercedes W17, la Verità Nascosta sull’Aerodinamica!
La F 1 2026 è già un campo di battaglia tecnologico, con Ferrari e Mercedes che svelano le loro carte. Le nuove monoposto, la Ferrari SF-26 e la Mercedes W17, celano dietro le loro ali anteriori filosofie aerodinamiche sorprendentemente divergenti, ma entrambe con un obiettivo: la supremazia. Non un semplice confronto, ma un viaggio esclusivo nei meandri dell’ingegneria, già sviscerato a fondo nel nostro video di Race Tech, puntata 135 con l’Ingegner Riccardo Romanelli. Per svelare tutti i dettagli nascosti e le intuizioni del nostro esperto, guarda subito il video

l Segreto dell’Ala Anteriore F1 2026: Due Mondi a Confronto
L’ala anteriore si conferma l’epicentro della ricerca aerodinamica. Ferrari e Mercedes hanno imboccato strade diverse, e le implicazioni per la performance sono immense.

- Ferrari SF-26: La Scienza della Linearità e del Flusso Controllato
La Ferrari SF-26 adotta un approccio basato sulla linearità nell’attacco all’end-plate. Questa scelta non è casuale: mira a un controllo meticoloso del flusso outwash, essenziale per ottimizzare la pulizia aerodinamica attorno alle ruote e alimentare efficientemente il resto del corpo vettura. Il flap più esterno, con la sua corda massima più centrale, è un elemento chiave nella distribuzione del carico e nella generazione di specifici vortici. I piloni di sostegno, più generosi in superficie, suggeriscono una strategia per massimizzare la stabilità e l’efficienza aerodinamica nelle fasi di imbardata, cruciali per la tenuta in curva.

- Mercedes W17: L’Arte dei Vortici e la Pressione Concentrata
Totalmente opposta la filosofia Mercedes W17. Qui, l’elemento distintivo è un marcato “arricciamento” dell’attacco all’end-plate, una soluzione ingegneristica pensata per generare vortici mirati e specifici. La pressione massima si concentra strategicamente nella zona più esterna dell’ala, in prossimità dell’end-plate, mentre la corda del flap mantiene una costanza maggiore lungo l’intera larghezza. La profilatura della bandella laterale è stata disegnata per alterare profondamente il campo di pressione circostante. Il ricciolo sul footplate presenta una geometria unica, con un “tunnel” distintivo, e un piccolo “turning vane” verticale esterno amplifica ulteriormente l’effetto outwash, spingendo il flusso d’aria lateralmente con precisione.

Lo Slot Aerodinamico Posteriore: La Sorprendente Convergenza Tecnologica
Un dettaglio aerodinamico che sta facendo discutere è lo slot posizionato dietro il sottosquadro della pancia laterale, progettato per alimentare l’estrattore. La sorpresa è che sia Ferrari che Mercedes hanno adottato questa soluzione, pur con interpretazioni diverse.
- Mercedes W17: Lo slot è più aggressivo, con un’apertura trasversale estremizzata, segnale di una ricerca spinta per ri-energizzare il flusso nella parte laterale dell’estrattore. L’obiettivo è chiaro: prevenire la separazione dello strato limite, permettendo un’espansione più efficace e una maggiore generazione di downforce.
- Ferrari SF-26: Anche la SF-26 ha abbracciato questo concetto, ma con uno slot collocato in una posizione longitudinale più avanzata e un’apertura trasversale meno estesa. Questa convergenza da parte di due colossi della F1 2026 evidenzia l’importanza critica di tale soluzione per l’efficienza complessiva.
Modalità Low Drag: Azionamenti Segreti per le Ali Mobili
Le normative F1 2026 introducono le ali mobili, e le strategie per la modalità a bassa resistenza (low drag) rivelano ulteriori differenze chiave.
- Mercedes W17: La scuderia tedesca ha scelto di azionare solo il terzo flap dell’ala anteriore tramite un attuatore, consentendo la configurazione low drag con il movimento di un unico elemento.
- Ferrari SF-26: A Maranello, l’attuatore centrale movimenta sia il secondo che il terzo flap, indicando una diversa distribuzione del carico aerodinamico e una riduzione della resistenza calibrata in modo unico.
Air Scoop e Assetto: Dettagli che Fanno la Differenza
- Air Scoop: La dimensione dell’air scoop varia: più contenuta per Ferrari, più generosa per Mercedes. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, un air scoop più piccolo non significa minor raffreddamento. L’efficienza è determinata dalla capacità di estrazione del flusso e dall’ottimizzazione della fluidodinamica interna, un concetto chiave che abbiamo sviscerato a fondo.
- Altezze da Terra: Le monoposto F1 2026 mostrano altezze da terra maggiori, una conseguenza delle nuove regole. È fondamentale capire che le altezze osservate negli shakedown non sono quelle definitive di gara, che verranno meticolosamente ottimizzate per massimizzare downforce ed efficienza aerodinamica.
e analisi approfondite di Ferrari SF-26 e Mercedes W17 svelano un panorama tecnico senza precedenti per la F1 2026. Ogni scelta di design è un passo verso la supremazia, e comprendere questi dettagli è fondamentale per ogni appassionato. Per una comprensione senza precedenti, l’analisi completa è nel nostro video di Race Tech:
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