ferrari f1 hp sponsor
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Ferrari F1 sotto accusa: Revolut boccia la livrea con il blu HP

Ferrari F1 finisce nel mirino di Revolut: il CMO critica la livrea con il logo blu HP e accende il dibattito su identità visiva e branding in Formula 1.

Revolut, title sponsor del progetto Audi in Formula 1, ha criticato apertamente la livrea Ferrari, in particolare per la presenza del grande adesivo blu di HP, partner principale della Scuderia di Maranello.

Ferrari e HP hanno annunciato l’accordo di title sponsorship quasi due anni fa, un’intesa pluriennale che ha portato a un cambiamento visivo evidente sulle monoposto: illogo blu di HP in forte contrasto con il tradizionale rosso Ferrari.

leclerc Ferrari F1 Las Vegas
leclerc Ferrari F1 Las Vegas Credits Media Ferrari



Intervenendo al Business of Sport Podcast, il Chief Marketing Officer di Revolut, Antoine Le Nel, non ha nascosto il proprio disappunto dal punto di vista del design e dell’identità del marchio.
“L’identità del brand è fondamentale”, ha spiegato. “In Revolut siamo estremamente attenti al design e all’esperienza utente, e tutto deve essere coerente con questi valori.”

Le Nel è stato piuttosto diretto nel giudizio: “Senza offesa, ma penso che quello che HP e Ferrari hanno fatto con la livrea non sia riuscito dal punto di vista del design.
Come si può mettere il blu su una macchina rossa? Non funziona.”

Al contrario, il dirigente Revolut ha elogiato altri esempi di sponsorizzazioni ben integrate in Formula 1: “Grande merito a Mastercard e McLaren: quello è un ottimo lavoro di branding.
Anche Google Chrome, per esempio, con il design sui cerchi: ci sono brand che stanno facendo davvero un lavoro eccellente, e si vede.

Secondo Le Nel, invece, l’abbinamento tra Audi e Revolut è apparso fin da subito naturale:
Quando guardo all’identità di Audi e Revolut, tutto sembra combaciare. È stato il primo elemento che ci ha convinto.

F1 2026 Audi
F1 2026 Audi



Audi ha rilevato Sauber in vista del proprio ingresso ufficiale in Formula 1, con l’obiettivo dichiarato di diventare una squadra da titolo mondiale entro il 2030. Proprio questa ambizione ha attirato Revolut.
“La narrazione è fondamentale”, ha aggiunto Le Nel. “Revolut è qui per rivoluzionare il mondo bancario e battere i grandi incumbent. Audi sta facendo esattamente la stessa cosa: entra in quello che è probabilmente lo sport più difficile del pianeta partendo da zero.”

A differenza di altri progetti, Audi sta costruendo internamente ogni componente chiave:
Telaio, motore, cambio, power unit: fanno tutto in casa.
È lo stesso approccio di Revolut: costruiamo tutto da zero, senza scorciatoie. L’allineamento è stato naturale.”
Il dialogo con il team ha poi fatto il resto: “Con Audi sembrava che le stelle fossero allineate. Lavoravamo verso lo stesso obiettivo ed è sembrata subito una sponsorizzazione perfetta.”

Personalmente capisco il punto di vista di Revolut: l’identità visiva in Formula 1 conta quasi quanto le prestazioni in pista. La Ferrari non è solo una squadra, è un’icona culturale, e qualsiasi intervento grafico che ne rompa l’armonia cromatica inevitabilmente fa discutere.

Detto questo, credo che il problema non sia tanto il colore blu in sé, quanto il modo in cui è stato integrato. La Formula 1 moderna vive di compromessi tra marketing e tradizione, e Ferrari forse ha sacrificato un po’ troppo della propria eleganza storica per esigenze commerciali.

Al contrario, esempi come McLaren o Audi dimostrano che si può fare branding senza snaturare l’anima di una vettura. La sfida, oggi più che mai, non è solo vincere in pista, ma farlo mantenendo coerenza, stile e rispetto per la propria storia.

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