La Ferrari F1 lascia le qualifiche del Gran Premio d’Olanda con un sapore agrodolce. Il cronometro dice quinta posizione per Lewis Hamilton e sesta per Charles Leclerc, quindi una terza fila che inevitabilmente delude chi sperava di vedere la SF-26 lottare per la pole position a Zandvoort. Ma il risultato finale racconta solo una parte della storia.
Per tutta la sessione la Ferrari si è dimostrata vicina ai migliori, senza mai apparire realmente fuori gioco contro McLaren e Mercedes. È mancato ancora una volta quel guizzo decisivo sul giro secco, un limite che sta accompagnando la Rossa già da diverse qualifiche della stagione 2026. Quando è arrivato il momento dell’ultimo tentativo in Q3, però, la situazione è cambiata: alcune gocce di pioggia hanno iniziato a bagnare il circuito proprio mentre Hamilton e Leclerc stavano completando il giro decisivo.
Il risultato? Norris ha conquistato la pole in 1:11.163, davanti a Russell e Antonelli, mentre Hamilton ha limitato i danni chiudendo a poco più di tre decimi dalla vetta, precedendo Leclerc di appena 64 millesimi.
Ferrari F1, una strategia diversa in qualifica
C’è anche un altro elemento che rende queste qualifiche particolari. Ferrari è arrivata in Q3 con tre set di gomme Soft disponibili, una scelta diversa rispetto ad alcuni rivali che avevano consumato più pneumatici nelle fasi precedenti.
L’idea era chiara: avere il massimo potenziale nel momento decisivo della sessione. Una strategia che sembrava intelligente fino a quando il meteo non ha rimescolato le carte. Hamilton e Leclerc hanno effettuato il tentativo finale con una pista che stava rapidamente perdendo grip, mentre altri avevano già completato il proprio giro nelle condizioni migliori.
È difficile stabilire quanto la pioggia abbia realmente inciso, ma il contesto rende il confronto diretto dei tempi molto meno lineare di quanto sembri osservando la classifica.

Il problema resta sempre lo stesso: il giro perfetto non arriva
Il dato che continua a preoccupare Ferrari non è tanto il distacco finale quanto la difficoltà nel costruire il giro ideale.
La SF-26 sembra richiedere una preparazione degli pneumatici molto delicata: spesso un giro di lancio non basta, mentre due giri possono compromettere la prestazione della gomma. È un equilibrio che McLaren, almeno sul giro secco, sembra gestire decisamente meglio.
Anche osservando i riferimenti dei vari settori, la McLaren continua a fare la differenza soprattutto nelle curve ad alta percorrenza e nella rapidità d’inserimento, mentre Ferrari resta competitiva ma non riesce ancora a trovare quell’ultimo decimo che vale la prima fila.
Hamilton davanti a Leclerc, ma la gara racconta un’altra storia?
Per la prima volta dopo diverse qualifiche è Lewis Hamilton a precedere Charles Leclerc. Un risultato importante per il britannico, autore di un ultimo tentativo molto pulito nonostante le condizioni della pista stessero peggiorando.
La vera speranza della Ferrari, però, arriva dal passo gara. Già nella Sprint la SF-26 aveva mostrato una gestione delle gomme molto convincente, riuscendo a mettere in difficoltà proprio la McLaren sulle Medium e mostrando un degrado contenuto anche con le Soft.
Ecco perché, nonostante la terza fila, nel box di Maranello c’è la convinzione che il Gran Premio possa essere molto diverso dalle qualifiche.
Classifica qualifiche GP d’Olanda 2026
| Pos. | Pilota | Team | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1 | Lando Norris | McLaren | 1:11.163 |
| 2 | George Russell | Mercedes | +0.102 |
| 3 | Kimi Antonelli | Mercedes | +0.133 |
| 4 | Oscar Piastri | McLaren | +0.142 |
| 5 | Lewis Hamilton | Ferrari | +0.331 |
| 6 | Charles Leclerc | Ferrari | +0.395 |
| 7 | Max Verstappen | Red Bull | +0.455 |
| 8 | Liam Lawson | Red Bull | +0.570 |
| 9 | Gabriel Bortoleto | Audi | +0.916 |
| 10 | Arvid Lindblad | Racing Bulls | +1.022 |
Conclusione NEWSF1
La terza fila non può soddisfare Ferrari, soprattutto su una pista dove sorpassare è tradizionalmente molto difficile. Tuttavia sarebbe riduttivo leggere queste qualifiche soltanto attraverso il piazzamento finale. La SF-26 è rimasta nel gruppo dei migliori, Hamilton e Leclerc hanno pagato un finale di Q3 complicato dal meteo e la scelta di conservare un set di Soft apre ora un interrogativo interessante sulla strategia della gara.
Il verdetto definitivo arriverà domenica: se il passo mostrato nella Sprint verrà confermato, la Ferrari potrebbe avere molte più carte da giocare di quanto dica la griglia di partenza.
Segui NewsF1.it per il GP d’Olanda 2026
Iscriviti al canale YouTube https://www.youtube.com/@NEWSf1IT e scopri altri video nella sezione dedicata: https://www.newsf1.it/category/video-formula-1/
