La vittoria di Charles Leclerc a Silverstone ha riportato entusiasmo tra i tifosi Ferrari, ma è davvero il segnale che la Scuderia di Maranello abbia definitivamente invertito la rotta?
- Ferrari è cresciuta, ma la strada è ancora lunga
- “Per vincere serve sempre qualcosa in più”
- Silverstone conferma i progressi, ma l’Austria resta un rebus
- La gestione dell’elettrico fa la differenza
- Ferrari e Mercedes: la sfida resta apertissima
- Le prossime gare diranno la verità
- Guarda l’intervista completa
Nel corso dell’intervista esclusiva concessa a NewsF1, lo storico ingegnere Ferrari Luigi Mazzola ha analizzato il momento della Rossa, spiegando perché la SF-26 abbia compiuto un importante passo avanti senza essere ancora arrivata al livello necessario per dominare il campionato.
Ferrari è cresciuta, ma la strada è ancora lunga
Secondo Mazzola, gli aggiornamenti introdotti dalla Ferrari stanno finalmente dando risultati concreti.
“Sicuro la Ferrari ha fatto uno step, sicuro ha migliorato la sua macchina, sicuro è andata nella direzione di migliorare la performance.”
Parole che confermano come il lavoro svolto dagli uomini di Maranello stia producendo gli effetti sperati dopo un inizio di stagione caratterizzato da alti e bassi.
Tuttavia, per l’ex ingegnere Ferrari il salto definitivo non è stato ancora completato.
“Per vincere serve sempre qualcosa in più”
Pur riconoscendo i progressi della SF-26, Mazzola invita alla prudenza.
“Di sicuro la Ferrari è competitiva e l’ho sempre detto dall’inizio. Per vincere ci vuole sempre qualche cosa.”
Una riflessione che fotografa bene l’attuale equilibrio della Formula 1, dove basta un dettaglio per trasformare una vittoria in un weekend difficile.

Silverstone conferma i progressi, ma l’Austria resta un rebus
Uno dei temi affrontati nell’intervista riguarda il netto contrasto tra le prestazioni viste al Red Bull Ring e quelle mostrate pochi giorni dopo a Silverstone.
Per Mazzola il Gran Premio d’Austria rappresenta ancora un’anomalia.
“Austria, per me è strano. Non so se la Ferrari ha sbagliato qualche cosa. Di solito lì è sempre andata forte.”
Al contrario, Silverstone ha evidenziato una Ferrari molto più efficace, competitiva sia in qualifica sia sul passo gara.
La gestione dell’elettrico fa la differenza
Secondo Luigi Mazzola una delle variabili decisive nella Formula 1 attuale riguarda la gestione dell’energia elettrica.
L’ex tecnico Ferrari sottolinea come oggi non sia più sufficiente avere una monoposto veloce dal punto di vista aerodinamico.
La capacità di sfruttare batterie e deployment può modificare completamente i valori in pista da un circuito all’altro.
È proprio questa variabile, secondo Mazzola, a rendere più difficile prevedere le prestazioni delle monoposto rispetto al passato.
Ferrari e Mercedes: la sfida resta apertissima
Durante l’intervista viene affrontato anche il confronto con Mercedes.
Per Mazzola la squadra tedesca dispone ancora di una monoposto estremamente competitiva, ma Ferrari sembra aver finalmente trovato una direzione tecnica convincente.
La crescita mostrata a Silverstone rappresenta quindi un segnale importante, anche se serviranno ulteriori conferme nelle prossime gare per capire se la SF-26 potrà davvero lottare con continuità per le vittorie.
Le prossime gare diranno la verità
L’ex ingegnere Ferrari guarda con particolare attenzione ai prossimi appuntamenti del calendario.
Circuiti con caratteristiche differenti permetteranno di capire se la crescita della Ferrari sia ormai consolidata oppure se Silverstone rappresenti soltanto una pista particolarmente favorevole alla SF-26.
Per questo motivo, il prossimo banco di prova sarà fondamentale per valutare il reale potenziale della monoposto di Maranello.
Guarda l’intervista completa
Tutti gli approfondimenti di Luigi Mazzola sono disponibili nell’intervista esclusiva pubblicata sul canale YouTube di NewsF1.
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