La Federazione ha autorizzato diversi costruttori, tra cui Ferrari, a intervenire sul proprio power unit tramite il sistema ADUO. Il Cavallino potrà introdurre due aggiornamenti distinti nel corso della stagione 2026, con un primo pacchetto atteso già in Austria e un secondo dopo la pausa estiva.
H2 – Il via libera FIA al programma ADUO
La decisione della FIA rappresenta un punto di svolta nello sviluppo stagionale dei motori. Tra i costruttori coinvolti figura Ferrari, che insieme ad Audi e Honda potrà intervenire con due fasi di aggiornamento sulla propria unità di potenza. Mercedes ha ottenuto un solo upgrade, mentre Red Bull Powertrains non ha ricevuto alcuna autorizzazione aggiuntiva.
Il sistema ADUO nasce per riequilibrare i gap prestazionali legati alla sola componente endotermica, permettendo ai costruttori in ritardo di intervenire nel corso della stagione.
Il deficit Ferrari e le scelte progettuali
Le prime analisi basate sui dati GPS hanno evidenziato come Ferrari perda tempo soprattutto sui rettilinei, pur mantenendo una buona competitività nel misto. Il deficit non è stato considerato imprevisto dagli ingegneri di Maranello, che già in fase di progettazione hanno accettato compromessi prestazionali per ottimizzare l’aerodinamica.
Tra le scelte tecniche principali rientrano un turbocompressore di dimensioni ridotte, soluzioni aerodinamiche integrate nello scarico e una gestione termica spinta per ridurre gli ingombri dei sistemi di raffreddamento. Tutti elementi che hanno migliorato l’efficienza complessiva, ma limitato la potenza massima del V6.

Come Ferrari vuole recuperare potenza con ADUO
Il progetto ADUO rappresenta per Ferrari un’opportunità strategica per recuperare il gap senza stravolgere il concept aerodinamico della monoposto. L’obiettivo è incrementare l’efficienza della combustione e migliorare la resa del motore endotermico, mantenendo invariata la filosofia progettuale iniziale.
Secondo quanto riportato da Auto Motor und Sport, il propulsore italiano presenta un deficit superiore al 4% rispetto ai riferimenti della concorrenza, condizione che consente due interventi evolutivi nel corso della stagione.
Primo upgrade atteso in Austria Turbo
Il primo step di sviluppo era inizialmente previsto per Spa-Francorchamps, ma l’ottimizzazione dei processi ha anticipato il programma. L’attuale obiettivo è introdurre il primo pacchetto già al GP d’Austria a Spielberg.
Questo aggiornamento dovrebbe concentrarsi su una revisione della combustione e su miglioramenti dell’efficienza del turbo, con benefici immediati in termini di velocità di punta.
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Secondo step dopo la pausa estiva
Il secondo intervento è previsto dopo la pausa estiva, con una finestra indicativa a settembre. Questo upgrade dovrebbe completare il recupero prestazionale del motore, intervenendo in modo più profondo su affidabilità e resa termica.
Ferrari punta inoltre a ottimizzare il calendario delle unità per evitare penalità in griglia, sfruttando il numero residuo di power unit disponibili prima dell’eventuale quinto utilizzo.
Analisi finale
Il programma ADUO rappresenta una leva strategica fondamentale per Ferrari nella stagione 2026. La scelta di sacrificare parte della potenza in favore dell’aerodinamica potrebbe rivelarsi vincente solo se il doppio upgrade riuscirà a colmare il gap sui rettilinei senza compromettere l’equilibrio complessivo della monoposto. Il GP d’Austria diventa così il primo vero banco di prova del progetto.
Fonte
Auto Motor und Sport (AMuS)
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