Hamilton contro la penalità a Monaco: “Non stavo superando il limite”

Vito Defonseca
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Ferrari Monaco Hamilton FP2 credits media Ferrari

Lewis Hamilton ha contestato la penalità ricevuta durante il GP di Monaco 2026 per eccesso di velocità in pit lane. Il pilota Ferrari sostiene di non aver infranto il regolamento e chiede alla FIA di verificare il funzionamento dei sistemi di rilevamento utilizzati nel Principato.

Hamilton contesta la sanzione ricevuta a Monaco

Il Gran Premio di Monaco 2026 ha regalato un altro risultato importante a Lewis Hamilton, capace di conquistare il secondo posto alle spalle di Kimi Antonelli. Tuttavia, la gara del britannico è stata caratterizzata anche da una penalità di cinque secondi per aver superato il limite di velocità in pit lane.

Secondo i commissari, Hamilton avrebbe ecceduto il limite consentito di appena 0,1 km/h durante il suo primo pit stop. Una differenza minima ma sufficiente per far scattare automaticamente la sanzione prevista dal regolamento.

Fortunatamente per il pilota Ferrari, la penalità non ha compromesso il risultato finale. Hamilton ha infatti scontato i cinque secondi durante la seconda sosta senza perdere posizioni, riuscendo a conservare il secondo posto fino alla bandiera a scacchi.

Il dubbio sul sistema di rilevamento

Al termine della gara, Hamilton non ha nascosto il proprio stupore per la decisione dei commissari.

Secondo il sette volte campione del mondo, il problema non sarebbe stato un reale superamento del limite di velocità, ma piuttosto il metodo con cui viene misurata la velocità d’ingresso nella corsia box di Monaco.

“Non stavo superando il limite. Ho affrontato questa pit lane per anni. Non è come se fossi entrato dimenticando di attivare il limitatore. Il limitatore era inserito immediatamente”, ha spiegato Hamilton.

Il britannico ha evidenziato come la particolare configurazione dell’ingresso box di Monaco possa generare situazioni controverse, soprattutto nella fase in cui i piloti tagliano la linea bianca seguendo la traiettoria abituale utilizzata da anni.

Hamilton Ferrari Canada
Hamilton Ferrari Canada

Ferrari e FIA chiamate a fare chiarezza

Hamilton ritiene che la FIA debba approfondire la questione, considerando che anche altri piloti sono stati penalizzati nel corso del weekend per infrazioni analoghe.

Tra i nomi coinvolti figurano anche George Russell e Oscar Piastri, circostanza che ha alimentato ulteriormente i dubbi sull’accuratezza del sistema di misurazione.

“Credo che sia una questione legata alla distanza e a come viene effettuata la rilevazione. È qualcosa che dobbiamo davvero analizzare perché ho sentito che molte persone hanno ricevuto la stessa penalità pur non essendo realmente oltre il limite”, ha dichiarato Hamilton.

Un episodio che può decidere una gara

Sul circuito più corto e tortuoso del calendario, una penalità di pochi secondi può compromettere completamente il risultato di una gara. Hamilton ha sottolineato come dover attendere cinque o dieci secondi durante una sosta possa cancellare ogni possibilità di lottare per la vittoria.

In questa occasione il danno è stato limitato, ma il pilota Ferrari ritiene necessario evitare che episodi simili possano influenzare in modo decisivo il campionato.

Hamilton resta secondo nel mondiale

Grazie al secondo posto conquistato nel Principato, Hamilton consolida la propria posizione nella classifica piloti. Il ferrarista occupa ora la seconda posizione nel campionato, anche se il distacco dal leader Kimi Antonelli rimane significativo.

La polemica sulla pit lane di Monaco potrebbe però non essere chiusa. Le dichiarazioni del britannico aprono infatti un nuovo fronte di discussione sul tema della precisione dei sistemi di controllo utilizzati dalla FIA, un argomento che potrebbe tornare d’attualità già nei prossimi appuntamenti della stagione.

Analisi finale

Le parole di Hamilton non rappresentano una contestazione del regolamento, ma una richiesta di verifica tecnica sul metodo di rilevazione della velocità in ingresso alla pit lane di Monaco. Il fatto che diversi piloti abbiano ricevuto penalità analoghe durante lo stesso weekend potrebbe spingere la FIA ad approfondire il funzionamento del sistema per evitare future controversie. In una Formula 1 sempre più basata sui dettagli, anche uno scarto di appena 0,1 km/h può trasformarsi in un tema di grande rilevanza tecnica e sportiva.

Fonte

Dichiarazioni di Lewis Hamilton raccolte dopo il GP di Monaco 2026.

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