Mercedes detta il ritmo in Canada: Hamilton brilla, Ferrari tra progressi e limiti della SF26

Vito Defonseca
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CP CANADA ANALISI

Analisi GP Canada – Montreal 2026 ha confermato la crescita della Mercedes sul passo gara, mentre in casa Ferrari emergono segnali contrastanti. Lewis Hamilton ha mostrato competitività e continuità durante tutto il weekend, mentre Charles Leclerc ha dovuto convivere con problemi di feeling e gestione gomme. L’analisi telemetrica evidenzia i limiti della SF26, soprattutto sul posteriore, ma anche piccoli progressi rispetto alle ultime uscite.

Mercedes riferimento del weekend a Montreal

Il weekend canadese ha offerto indicazioni molto chiare sui valori in pista. Sul tracciato di Montreal, caratterizzato da forti frenate, trazione e continue variazioni di carico, la Mercedes è riuscita a costruire il miglior equilibrio complessivo tra gestione gomme, stabilità e passo gara.

I dati elaborati da Formula Data Analysis mostrano infatti come ANT abbia mantenuto il miglior ritmo medio della domenica con un passo di 75.87 secondi al giro, circa due decimi più rapido rispetto alla concorrenza diretta. Un vantaggio costruito soprattutto nella gestione degli pneumatici e nella costanza sul lungo stint.

Anche George Russell ha confermato la competitività della monoposto tedesca, contribuendo a consolidare il ruolo della Mercedes come riferimento tecnico del fine settimana canadese.

Hamilton Ferrari Canada
Hamilton Ferrari Canada

Ferrari: Hamilton convince, Leclerc in difficoltà

Nel box Ferrari il bilancio resta più complesso. Lewis Hamilton ha disputato probabilmente il suo miglior weekend stagionale con la SF26, mostrando una competitività costante sin dalle prime sessioni.

Interessante la scelta metodologica del britannico, che ha deciso di rinunciare alle tradizionali sessioni al simulatore prima del weekend, replicando l’approccio già adottato in Cina. Una decisione che sembra aver migliorato il feeling diretto con la monoposto.

Nonostante ciò, il potenziale di Hamilton non si è tradotto completamente nei risultati finali a causa di diversi episodi:

Sprint Qualifying: potenziale da pole mancato

Durante la Sprint Qualifying alcune imprecisioni hanno impedito ad Hamilton di ottenere una posizione ideale sulla griglia della gara breve. Tuttavia, osservando l’ideal time e i riferimenti settoriali, emerge chiaramente come il potenziale teorico fosse perfettamente in linea con quello della pole position.

Qualifiche: problema all’aerodinamica attiva

Nelle qualifiche del sabato il britannico sembrava avere il ritmo necessario per inserirsi nella lotta alla prima fila. Tuttavia, un’anomalia al sistema di aerodinamica attiva all’inizio dell’ultimo tentativo ha compromesso il giro decisivo, successivamente concluso anche con un errore di guida.

Sul lato opposto del box, Charles Leclerc ha vissuto un fine settimana decisamente più complicato. Il monegasco ha lamentato difficoltà nel feeling con l’impianto frenante della SF26 e problemi nel portare gli pneumatici Pirelli nella corretta finestra di temperatura, soprattutto nella qualifica del sabato.

ferrari SF26 FTM
ferrari SF26 FTM

SF26: vettura bilanciata ma ancora “rear-limited”

Le sessioni di Montreal hanno ulteriormente confermato le caratteristiche tecniche della Ferrari SF26. La monoposto appare generalmente equilibrata dal punto di vista aerodinamico, ma continua a soffrire un deficit prestazionale sul fronte della potenza rispetto ai principali rivali.

Il circuito canadese ha inoltre evidenziato una caratteristica ormai ricorrente della vettura di Maranello: il comportamento “rear-limited”. La SF26 tende infatti a stressare particolarmente il retrotreno, causando un degrado termico più rapido degli pneumatici posteriori.

Questo limite è apparso chiaramente nella Sprint Race, dove Ferrari ha perso progressivamente terreno rispetto a Mercedes e McLaren. Il passo medio della Rossa è risultato circa 0.3 secondi al giro più lento rispetto ai team di riferimento.

Nonostante il distacco resti significativo, i dati mostrano comunque piccoli segnali di miglioramento rispetto a piste con caratteristiche simili affrontate nelle gare precedenti.

Analisi passo gara: il confronto diretto

Dietro la Mercedes si è formato un gruppo estremamente compatto.

Verstappen e Hamilton praticamente equivalenti

Max Verstappen e Lewis Hamilton hanno mostrato un ritmo quasi identico:

  • VER: 76.09s
  • HAM: 76.10s

Un dato che conferma come Hamilton sia riuscito a mantenere una competitività elevata per tutta la gara, nonostante le difficoltà emerse nel weekend.

Leclerc paga nel ritmo medio

Charles Leclerc ha chiuso invece con una media di 76.46s, accusando circa 0.36 secondi al giro rispetto al compagno di squadra.

Va però sottolineato un elemento importante: il ferrarista ha disputato la corsa con un set di pneumatici in meno rispetto ai principali rivali diretti, riuscendo comunque a mantenere un ritmo vicino a quello di HAD.

Alpine sorprende, McLaren penalizzata dal traffico

Tra le sorprese del weekend spicca Alpine, quarta forza complessiva con un ritardo medio di circa 1.35 secondi al giro dai leader. Molto interessante la prestazione di COL, autore del sesto miglior passo medio individuale con 77.22s.

Williams e Racing Bulls hanno invece confermato la loro presenza stabile nella zona punti virtuale, precedendo Haas e Audi.

Situazione più difficile da interpretare per McLaren. La gara di Oscar Piastri è stata fortemente influenzata dal traffico e dalle dinamiche strategiche, rendendo complicata una valutazione reale del potenziale della vettura inglese.

In fondo allo schieramento, weekend estremamente complicato per Aston Martin e Cadillac, entrambe staccate di circa quattro secondi al giro nonostante strategie aggressive basate su soste multiple e utilizzo di pneumatici freschi.

Analisi finale

Il GP del Canada 2026 conferma una Mercedes attualmente molto solida sul piano della gestione gara e della costanza prestazionale. Ferrari mostra invece una situazione più articolata: da un lato emergono segnali incoraggianti con Hamilton, capace di mantenere un ritmo vicino ai migliori; dall’altro persistono limiti strutturali della SF26, soprattutto nella gestione del retrotreno e nella sensibilità della vettura alle condizioni di setup.

La crescita della Rossa appare reale ma ancora insufficiente per colmare completamente il gap con Mercedes e contenere la continuità di Red Bull. I prossimi aggiornamenti tecnici saranno decisivi per capire se Ferrari potrà realmente inserirsi nella lotta al vertice nella seconda parte della stagione.

Fonte:
Formula Data Analysis

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