GP Miami: Ferrari, un Abbecedario di Delusioni in Gara. Strategia, Distacco e l’Errore Fatale di Leclerc

Vito Defonseca
7 Min Read
Ferrari miami Leclerc

Miami, Florida – Quella che doveva essere una gara di riscatto per la Ferrari a Miami si è trasformata in un vero e proprio “abbecedario” di delusioni, con la Scuderia di Maranello che ha mostrato una performance inaspettatamente sottotono rispetto alle aspettative, sia in termini di risultato finale che di strategia. Il Gran Premio di Miami 2026 ha lasciato l’amaro in bocca ai tifosi della Rossa, evidenziando criticità che vanno ben oltre il singolo errore.

La Gara: Un Inizio Promettente, poi la Lenta Agonia
La gara era iniziata sotto i migliori auspici per la Ferrari, con Charles Leclerc in lotta nelle prime posizioni. Dopo aver mostrato un buon passo inizialmente, la corsa del monegasco ha subito un brusco rallentamento dopo l’ingresso della Safety Car. Da quel momento, per Leclerc è iniziata una “lenta agonia”, che lo ha visto scivolare dalla prima posizione sino alla quinta posizione, prima di un errore cruciale nel finale. Il distacco accumulato dalla Mercedes di Antonelli, ben 21 secondi, è un segnale preoccupante sulla reale performance della SF-26 in condizioni di gara. Anche il compagno di squadra, Lewis Hamilton, ha faticato a tenere il passo, chiudendo settimo.

L’Errore di Leclerc e la Corsa Finale

Il momento più critico è arrivato negli ultimi giri, quando Leclerc, nel tentativo di sorpassare Oscar Piastri per il podio, è andato in testacoda, urtando il muro e retrocedendo al sesto posto finale. Un episodio che ha gettato un’ombra su una gara già difficile.

“Problemi all’ala non ce n’erano – ha ammesso Leclerc ai microfoni di Sky con grande franchezza – l’idea era di passare Piastri per avere l’overtake, non ero abbastanza forte nel secondo settore, non avevo più gomma lì, quindi sapevo che avere questo sorpasso nell’ultima curva era la cosa da fare, purtroppo dopo ho gestito molto male le curve 1-2-3, è un errore inaccettabile, è stato un inizio di stagione quasi perfetto, questo errore non posso permettermelo, quindi sono molto arrabbiato, sono molto deluso di me stesso, fino a quel punto era una buonissima gara, il passo non c’era, però il massimo l’avevamo fatto, sono deluso. Il team ha lavorato tanto e nell’ultimo giro ho buttato tutto nel cestino.”

Il monegasco ha anche sollevato questioni sulla strategia, chiedendo spiegazioni per una sosta ai box senza un confronto preventivo: “Dobbiamo gestire un po’ meglio alcune cose, ma alla fine avevamo massimizzato il risultato fino a quello che è stato un mio errore.”

I Risultati Finali del GP di Miami 2026 (ufficiosi, in attesa delle indagini post-gara)

#PilotaSquadraTempo
1Kimi AntonelliMercedes
2Lando NorrisMcLaren+3,264
3Oscar PiastriMcLaren+27.092
4Giorgio RussellMercedes+43.051
5Max VerstappenRed Bull+43.949
6Charles LeclercFerrari+44.245
7Lewis HamiltonFerrari+53.753
8Franco ColapintoAlpino+61.871
9Carlos SainzWilliams+82.072
10Alessandro AlbonWilliams+90.972
11Oliver BearmanHaas+1 L
12Gabriele BortoletoAudi+1 L
13Esteban OconHaas+1 L
14Arvid LindbladTori da corsa+1 L
15Fernando AlonsoAston Martin+1 L
16Sergio PérezCadillac+1 L
17Lance StrollAston Martin+1 L
18Valtteri BottasCadillac+2 L
19Nico HulkenbergAudiDNF
20Liam LawsonTori da corsaDNF
21Pierre GaslyAlpino
22Isacco HadjarRed Bull

Nota: I risultati potrebbero subire variazioni a seguito delle indagini post-gara, inclusa quella su Max Verstappen per un’infrazione all’uscita dei box.

Considerazioni: Perché una Performance così deludente rispetto alla Sprint?

La domanda che tutti si pongono è come sia possibile un tale calo di performance tra la gara sprint e la gara principale. Le nostre considerazioni puntano a diversi fattori:

  • Mancanza di Potenza: “La Ferrari alla fine manca potenza, quindi non puoi farci niente se non se non hai i cavalli.” Questa carenza strutturale emerge in modo più evidente sulla lunga distanza di gara.
  • Degrado Gomme e Temperature: Le alte temperature e l’elevato degrado delle gomme sembrano aver messo in crisi la Ferrari in gara. “Con Gresedo, cioè non c’è stata la fine, temperature alte, degrado elevato, eccetera.” Questo suggerisce una difficoltà nella gestione termica e nell’ottimizzazione dell’assetto per le condizioni più calde.
  • Adattamento alle Condizioni: Sembra che la Ferrari sia una vettura che “riesce a gestire meglio il caldo” e le temperature più fresche, come quelle della gara sprint, la favoriscono. “Qui purtroppo la temperatura, la temperatura fredda non aiuta la Ferrari, cioè se c’ha tu, cioè, io la vedo così, poi devo parlare, con temperatura calda io la vedo molto, molto più la macchina in palla e ieri si è visto con la sprint, è una Ferrari, è una macchina che riesce a gestire meglio il caldo.”
  • Sviluppi degli Avversari: La McLaren ha chiaramente trovato “carico” e altri team potrebbero aver ottimizzato i loro “repacketto” aerodinamici per la gara.

La Ferrari ha dimostrato di avere un passo simile a quello di altri team, ma il notevole vantaggio della Mercedes di Antonelli e la ritrovata competitività della McLaren pongono interrogativi seri. Sarà fondamentale per Maranello analizzare a fondo i dati di Miami per capire come massimizzare le prestazioni in tutte le condizioni e evitare che “la macchina non sia in palla” quando le temperature si alzano.


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