Ferrari delude nella Sprint Qualifying di Miami 2026: Hamilton solo settimo nonostante 11 aggiornamenti. Analisi e dichiarazioni.
Doveva essere il weekend del rilancio, invece la Ferrari si spegne proprio nel momento decisivo. Lewis Hamilton chiude solo settimo nella Sprint Qualifying di Miami 2026, nonostante un massiccio pacchetto di aggiornamenti. Dopo segnali incoraggianti, la SF-26 perde competitività in SQ3.
Ferrari promette, ma crolla sul più bello
La Scuderia si era presentata a Miami con il pacchetto evolutivo più ampio del paddock:

ben 11 aggiornamenti. I primi riscontri erano stati positivi, con Charles Leclerc davanti a tutti nelle prove libere e competitivo anche in SQ2, sessione chiusa al comando.
Anche Lewis Hamilton aveva mostrato solidità, terminando terzo nella seconda fase della qualifica Sprint. Tuttavia, nel passaggio decisivo alla SQ3, la performance della SF-26 è improvvisamente calata.
Hamilton deluso: aspettative tradite
Nel momento chiave, Leclerc si è fermato al quarto posto mentre Hamilton è scivolato fino alla settima posizione, dietro McLaren, Mercedes e Red Bull.
Il britannico non ha nascosto la sua frustrazione:
“We didn’t really know what to expect. I had hoped that we would be better, but the car did not feel particularly great.”
Parole che evidenziano una mancanza di risposte immediate su un calo di rendimento inatteso.
Un passo indietro difficile da spiegare
Il dato più preoccupante non è tanto il risultato, quanto la dinamica. Ferrari era apparsa competitiva fino alla SQ2, salvo poi perdere terreno proprio nel momento decisivo.
Hamilton ha confermato che il team lavorerà durante la notte per capire le cause:
“We’re going to do some work overnight to try and figure out why we’re not that quick.”
Un segnale chiaro: il potenziale c’è, ma non viene espresso quando serve.
Sprint in salita per la Ferrari
Partire dalla quarta e settima posizione complica i piani della Scuderia, soprattutto in una Sprint dove la gestione gomme e la posizione in pista sono fondamentali.
Hamilton sarà chiamato a una gara aggressiva per recuperare terreno, ma molto dipenderà dalla capacità del team di ritrovare il bilanciamento perso in SQ3.
Analisi finale
Miami doveva rappresentare una svolta tecnica per Ferrari, ma per ora si è trasformata in un’occasione mancata. Gli aggiornamenti non hanno garantito il salto di qualità atteso nel momento decisivo, evidenziando un problema di messa a punto o di comprensione del pacchetto.
La Sprint sarà un primo banco di prova per capire se il problema è temporaneo o strutturale. In un campionato così competitivo, anche piccoli cali di prestazione possono fare la differenza tra lottare per la pole e ritrovarsi nel traffico.
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