In rete si è acceso il dibattito sulla cosiddetta “reverse wing” Red Bull: c’è chi la definisce un fake e chi la considera potenzialmente irregolare. In realtà, la situazione è più complessa. Esistono immagini rielaborate con intelligenza artificiale, ma basate su una foto reale. Inoltre, il test è avvenuto durante un filming day, contesto che non garantisce l’utilizzo in gara. Analizziamo cosa c’è di vero.
Reverse wing Red Bull: da dove nasce il dubbio
Negli ultimi giorni sono circolate immagini della nuova ala posteriore Red Bull, rapidamente ribattezzata “reverse wing” o ala rotante. Il problema nasce dal fatto che molte di queste immagini sono state migliorate o reinterpretate tramite intelligenza artificiale.
Queste versioni “potenziate” hanno amplificato alcuni dettagli, portando diversi osservatori a ritenere che l’elemento mobile superi le paratie laterali, ipotizzando quindi una possibile irregolarità.
Tuttavia, è fondamentale chiarire un punto: tutte queste elaborazioni si basano su una fotografia reale. L’ala, quindi, non è un’invenzione digitale.

Foto reale vs immagini IA: cosa cambia davvero
La presenza di immagini generate o migliorate con IA ha contribuito a generare confusione. Le rielaborazioni:
- alterano proporzioni e percezioni visive
- enfatizzano angoli e curvature
- non rappresentano dati tecnici affidabili
L’unico riferimento attendibile resta la foto originale, che documenta un componente effettivamente testato da Red Bull.
Regolamento F1 2026: perché non si può parlare di illegalità
Secondo il regolamento tecnico FIA F1 2026, la conformità di un’ala non si valuta da una semplice immagine.
I punti chiave sono:
- le superfici aerodinamiche devono rientrare in volumi tridimensionali regolamentati
- le verifiche vengono effettuate tramite controlli FIA e dati tecnici, non tramite fotografie
- la percezione visiva può essere alterata da prospettiva, angolo e deformazioni sotto carico
Per questo motivo, affermare che l’ala sia irregolare perché “sembra uscire dagli endplate” non è una conclusione tecnicamente valida.
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Filming day: test, non omologazione
Un altro elemento fondamentale è il contesto. L’ala è stata vista durante un filming day, una sessione con limiti specifici:
- chilometraggio ridotto
- utilizzo spesso sperimentale
- componenti non necessariamente definitivi
Questo significa che:
- non è detto che l’ala sia una versione finale
- non è certo che verrà utilizzata in gara
- potrebbe essere solo un test aerodinamico preliminare

Il confronto: anche Ferrari nella stessa situazione
Una dinamica simile riguarda Ferrari con la cosiddetta “ala Macarena 2.0”, anch’essa osservata in fase di sviluppo.
Come nel caso Red Bull:
- non è confermato l’utilizzo a Miami
- non è certo che sia una soluzione universale per tutti i circuiti
- resta un concetto in fase di valutazione
Analisi finale
La discussione sulla reverse wing Red Bull nasce da una combinazione di immagini reali e rielaborazioni IA che hanno alterato la percezione del componente.
Ad oggi possiamo affermare che:
- l’ala esiste ed è stata realmente testata
- non ci sono prove che sia irregolare
- le immagini IA non hanno valore tecnico
- il contesto del filming day non implica utilizzo in gara
In assenza di dati ufficiali FIA o verifiche tecniche, parlare di fake o illegalità è prematuro. Si tratta, più correttamente, di una soluzione sperimentale ancora tutta da interpretare.
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