McLaren in crisi: Il disastro iniziale del F1 2026 e le implicazioni per il campionato costruttori

Vito Defonseca
4 Min Read
f1 test 2026 Mclaren Baharain

Le prime due gare della stagione F1 2026 hanno riservato alcune sorprese, ma forse nessuna è stata così inaspettata e deludente quanto la crisi profonda che ha colpito la McLaren. L’ingegnerissimo Luigi Mazzola, ospite di NEWSF1.it, ha analizzato il disastroso inizio di campionato del team di Woking, evidenziando una “situazione imbarazzante” che mette in discussione le ambizioni per il titolo costruttori.

Dopo una stagione 2025 che li aveva visti protagonisti, con ben due McLaren che avevano lottato fino all’ultima gara per il titolo costruttori, l’inizio del 2026 è stato un vero e proprio incubo. “Diciamo che dopo due gran premi che hanno fatto gli altri, che non ha fatto Piastri tra, cioè quindi proprio li ha sia il primo che il secondo ha fatto lo spettatore,” ha esordito Mazzola. “E questa delle McLaren è un po’ una situazione, dico, imbarazzante.”

Un inizio di stagione disastroso: zero punti e affidabilità precaria

Il Gran Premio d’Australia aveva già mostrato le prime crepe, con Norris costretto a una gara in rimonta, mentre in Cina la situazione è precipitata ulteriormente. Il culmine è stato un doppio ritiro, un evento rarissimo per un team di punta, e ancor più sorprendente considerando il blasone della McLaren.

Mazzola ha sottolineato la netta inversione di tendenza rispetto all’anno precedente: “È chiaro che l’anno scorso hanno doppiato praticamente tutti in termini di punti, e quest’anno si presentano proprio scoperti dal punto di vista di preparazione.”

Mancanza di preparazione e problemi di affidabilità

F1 Ferrari Mercedes intervista Mazzola
F1 Ferrari Mercedes intervista Mazzola

L’analisi dell’ingegnere punta il dito sulla fase pre-campionato e lo sviluppo della vettura. Mentre team come Mercedes e Ferrari si sono presentati ai test invernali con macchine già pronte, affidabili e con programmi di sviluppo senza intoppi, la McLaren sembra aver affrontato problemi significativi. “Non sembrano proprio impreparati, sembra che ci sia qualche cosa che serva loro tempo per arrivare a un pacchetto che possa perlomeno girare senza grossi problemi,” ha spiegato Mazzola.

Questa mancanza di preparazione iniziale si traduce in una scarsa affidabilità e, di conseguenza, in una carenza di prestazioni che li relega nelle retrovie. Il contrasto con i team di vertice è stridente: “Si è creato dopo due gran premi una chiara distinzione tra due team che pronti e via hanno lavorato alla grande… e altri che invece sono lì che in qualche modo o per affidabilità o per mancanza di prestazione sono di un’altra categoria, cioè non sono presenti.”

Implicazioni per lo spettacolo e il campionato costruttori

La crisi della McLaren non ha solo un impatto sul morale del team e sulle classifiche, ma anche sullo spettacolo complessivo della Formula 1. “Questo un po’ inficia anche nello spettacolo poi finale del Gran Premio, perché sì, è vero, vediamo sorpassi nelle retrovie, ma qualcuno che ha 50 secondi dai primi che se fanno i sorpassi, sinceramente non è che proprio tutto questo entusiasmo,” ha commentato Mazzola.

Con due zeri pesanti in classifica e problemi che sembrano strutturali, la McLaren si trova in una posizione estremamente difficile per il campionato costruttori. La strada per recuperare il gap da Ferrari e Mercedes appare in salita, e richiederà uno sforzo immane per rimettere in pista una vettura competitiva e affidabile. Un inizio di stagione da dimenticare per Woking, che ora deve affrontare una corsa contro il tempo per risalire la china.


Intervista all’ing. Luigi Mazzola sul canale YouTube di newsf1.it

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