Ferrari F1 prende posizione sulle polemiche legate alle partenze nel nuovo ciclo regolamentare 2026. Fred Vasseur difende il lavoro tecnico della Scuderia e respinge ogni ipotesi di ulteriori modifiche alle regole.
Ferrari respinge le critiche sulle partenze
La Ferrari ha deciso di intervenire con fermezza nel dibattito che si è acceso attorno alle procedure di partenza della Formula 1 2026. Dopo le difficoltà riscontrate da diversi team nelle prime gare stagionali, la Scuderia di Maranello è finita al centro delle polemiche per il vantaggio mostrato allo start.
Il team principal Fred Vasseur ha però chiarito la posizione del team: nessuna irregolarità, ma semplicemente un lavoro tecnico più efficace rispetto alla concorrenza.
Il vantaggio tecnico della power unit Ferrari
Uno degli elementi chiave riguarda la configurazione del turbocompressore. Ferrari ha scelto una soluzione con dimensioni più compatte, che permette una gestione più precisa del regime di giri nelle fasi critiche della partenza.
Questo si traduce in una maggiore costanza e rapidità allo spegnimento dei semafori, come dimostrato dalle prestazioni di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, spesso protagonisti di partenze particolarmente efficaci anche senza partire dalla prima fila.
La Scuderia aveva individuato il problema con largo anticipo, già nella stagione precedente, senza però ottenere modifiche regolamentari dalla FIA.
Le modifiche FIA non risolvono il problema
Di fronte alle difficoltà emerse nei test in Bahrain, la FIA è intervenuta introducendo una nuova procedura: un ritardo di cinque secondi segnalato da pannelli blu lampeggianti per consentire ai piloti di preparare i turbocompressori.
Nonostante questo intervento, le criticità non sono state completamente risolte, come evidenziato nei Gran Premi di Australia e Cina, dove diversi team hanno continuato a soffrire in partenza.
Le accuse dal paddock
Alcuni piloti, tra cui George Russell, hanno puntato il dito contro una presunta rigidità regolamentare, lasciando intendere che una squadra avrebbe ostacolato ulteriori modifiche.
Secondo le ricostruzioni, Ferrari non sarebbe stata l’unica a opporsi, ma è diventata il principale bersaglio mediatico per via del vantaggio mostrato in pista.

La posizione netta di Vasseur
Fred Vasseur ha risposto senza esitazioni alle critiche, ribadendo un concetto chiave: la Formula 1 deve premiare chi interpreta meglio il regolamento.
Il team principal ha ricordato come Ferrari avesse già segnalato le criticità alla FIA in anticipo, ricevendo una risposta chiara: adattarsi alle regole esistenti.
Ora, secondo Vasseur, non ha senso cambiare nuovamente le norme:
“Abbiamo progettato la vettura per rispettare i regolamenti. A un certo punto, la misura è colma.”
Alla domanda se la questione fosse definitivamente chiusa, la risposta è stata altrettanto netta: sì.
Un tema che divide la Formula 1
La vicenda riapre un dibattito storico nella Formula 1: è giusto modificare i regolamenti per riequilibrare le prestazioni?
Da un lato c’è chi chiede interventi per evitare disparità troppo evidenti, dall’altro chi difende il principio meritocratico della categoria, dove l’innovazione tecnica deve fare la differenza.
Ferrari si schiera chiaramente nella seconda visione, rafforzando la propria posizione all’interno del paddock.
Analisi finale
La posizione della Ferrari è coerente con la filosofia storica della Formula 1: chi anticipa le soluzioni tecniche ottiene un vantaggio competitivo.
Il caso delle partenze 2026 evidenzia come il nuovo regolamento presenti ancora aree grigie, ma anche come le squadre più reattive possano trasformare un limite in opportunità.
Se la FIA deciderà di intervenire nuovamente, lo farà in un contesto già teso, dove il confine tra equità sportiva e penalizzazione del merito tecnico resta estremamente sottile.
Fonte
RacingNews365
Per restare aggiornato sulle ultime notizie, analisi tecniche e approfondimenti sulla Formula 1, visita https://www.newsf1.it/ e iscriviti al nostro canale YouTube https://www.youtube.com/@NEWSf1IT.
