Il segreto Mercedes nel 2026: il trucco sull’energia che inganna tutti in curva

Marco Coricelli
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F1 2026 GP Australia Ferrari Mercedes

Mercedes sembra più lenta in curva? In realtà sta recuperando energia
Nel primo weekend della nuova era tecnica della Formula 1 è emersa una dinamica molto interessante nel confronto tra Mercedes e Ferrari. Guardando i dati telemetrici, la Ferrari sembra spesso più veloce nelle curve. Tuttavia questa percezione potrebbe essere fuorviante. L’analisi tecnica mostra infatti che Mercedes utilizza una strategia energetica molto diversa, sacrificando deliberatamente alcune fasi del giro per recuperare o conservare energia da utilizzare nei rettilinei.

La falsa percezione della velocità in curva

Analizzando i dati del giro di qualifica emerge una differenza evidente tra Ferrari e Mercedes nelle sezioni guidate del circuito. La monoposto italiana appare spesso più veloce nella percorrenza delle curve, mentre la Mercedes sembra perdere terreno.

Questa osservazione ha portato molti a pensare che Ferrari abbia un vantaggio netto nel carico aerodinamico o nella velocità in curva. Tuttavia l’analisi dei grafici di velocità racconta una storia diversa.

Secondo quanto discusso nella puntata di Undercut di NewsF1 con l’ingegnere Marco Coricelli, la Mercedes in molte fasi del giro non sta semplicemente andando più piano: sta gestendo l’energia della power unit.

Mercedes sacrifica alcune fasi del giro per recuperare energia

Il regolamento 2026 ha reso la gestione dell’energia uno degli elementi centrali della prestazione. La batteria dispone infatti di una quantità limitata di energia che deve essere distribuita lungo tutto il giro.

Per questo motivo i team devono decidere con grande precisione quando utilizzare il motore elettrico e quando invece conservare o recuperare energia.

Una scelta strategica nelle curve

Nel caso della Mercedes, i dati mostrano come la vettura in alcune curve o nelle fasi di uscita non utilizzi tutta la potenza disponibile. In certi punti l’accelerazione appare meno aggressiva rispetto a quella della Ferrari.

Questa scelta consente però alla monoposto di conservare energia da utilizzare successivamente nei tratti più veloci del circuito.

Dal punto di vista visivo questo comportamento può dare l’impressione che la Mercedes sia meno performante nelle sezioni guidate, ma si tratta in realtà di una strategia deliberata.

Il deploy del motore elettrico “a scalino”

Un altro elemento interessante emerso dall’analisi riguarda il modo in cui Mercedes utilizza il motore elettrico nelle fasi di accelerazione.

Telemetria Ferrari Mercedes
Telemetria Ferrari Mercedes

Ferrari accelera in modo progressivo

La Ferrari utilizza una curva di accelerazione più lineare e progressiva. Il motore elettrico viene sfruttato già nelle prime fasi dell’uscita di curva per aumentare rapidamente la velocità.

Questo approccio permette alla vettura di guadagnare velocità prima, ma porta anche a consumare l’energia disponibile più velocemente.

Telemetria Mercedes Ferrari
Telemetria Mercedes Ferrari

Mercedes conserva energia per le alte velocità

La Mercedes adotta invece un approccio diverso, definito dagli analisti come deploy “a scalino”. Dopo una prima fase di accelerazione, la vettura può ridurre temporaneamente l’utilizzo del motore elettrico per poi riattivarlo successivamente.

Questo permette di avere energia disponibile quando la velocità cresce molto e la resistenza aerodinamica diventa il principale limite alla prestazione.

Perché il vantaggio emerge nei rettilinei

Quando la vettura supera certe velocità, il motore termico da solo fatica ad aumentare ulteriormente l’accelerazione. In quel momento il contributo del motore elettrico diventa fondamentale.

Se l’energia è già stata utilizzata nella prima fase dell’accelerazione, la vettura non avrà più spinta nella parte finale del rettilineo.

La strategia Mercedes consente invece di mantenere energia disponibile proprio in quella fase del giro, permettendo alla monoposto di continuare ad accelerare quando altri team iniziano a perdere spinta.

Analisi finale
L’analisi dei dati del primo weekend della stagione mostra come la nuova Formula 1 del 2026 stia cambiando profondamente il modo in cui vengono interpretate le prestazioni delle vetture. La Mercedes non appare necessariamente più lenta in curva: in molte situazioni sceglie deliberatamente di non spingere per ottimizzare la gestione dell’energia lungo il giro. Questa strategia permette alla monoposto tedesca di avere più potenza disponibile nei rettilinei, dove la resistenza aerodinamica diventa il principale limite alla prestazione. In un campionato in cui l’energia avrà un ruolo sempre più centrale, la capacità di gestirla potrebbe diventare il vero fattore decisivo nella lotta tra i top team.

Fonte
Analisi tecnica discussa nella puntata Undercut di NewsF1 con l’ingegnere Marco Coricelli. V

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