E’ bastata un’immagine ‘rubata’ di Gutierrez da noi notata e immediatamente postata su twitter che si sono aperti molti spiragli sulla conformazione della nuova vettura Ferrari n.666, in quanto il cockpit è differente da quello della F14T quindi si tratta inequivocabilmente della nuova vettura che come già anticipato da noi ma anche da altre testate avrà moltissime novità,

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presa aria maggiorata per ottenere una buona aerazione della turbina che sarà di dimensioni maggiori ma che non sarà separata dal compressore come fatto da Mercedes, le due unità (compressore e turbina) sembra siano disposte come lo scorso anno ma solo con più generose dimensioni; nuovo disegno del cofano motore che sembra più voluminoso del vecchio anche per la diversa distribuzione dei componenti interni ci sarà infatti una diversa collocazione del serbatoio dell’olio, non più inserito nella scatola del cambio ma posto tra motore e telaio come tutti gli altri, questo dovrebbe far arretrare di qualche centimetro il motore ed aumentare gli ingombri con relativa differente distribuzione dei pesi; ed anche la posizione del Pilota sembra più bassa della precedente, probabilmente in funzione del fatto (da noi già scritto in altri articoli…) che probabilmente la grossa novità è all’anteriore che dovrebbe avere una differente geometria delle sospensioni,


insomma lì ci dovrebbe essere una tradizionale sospensione push-rod e non la vecchia pull-rod che tanti problemi nelle regolazioni ha dato negli anni passati.

Insomma si comincia a delineare la nuova Ferrari che sarà ricca di novità e, si spera, più fantasiosa nell’interpretare il regolamento.

Pubblichiamo il comunicato Ferrari relativo alla prova-sedile di Gutierrez:

Maranello 16 GENNAIO. A 23 anni c’è tempo per rimettersi in gioco. In due stagioni di F1 da titolare con il Team Sauber, Esteban Gutierrez non ha avuto le soddisfazioni che sperava, totalizzando 6 punti Mondiali e un giro veloce in gara.

Le difficoltà della Squadra nelle ultime stagioni hanno inciso sull’inizio della sua carriera, ma oggi il Messicano di Monterrey ha l’occasione di rilanciarsi come terzo Pilota e riserva della Ferrari. Per Esteban, la carriera da Ferrarista è già iniziata con le prime prese di contatto e le prove al posto guida. Della Ferrari conosceva già il motore, per averlo avuto sulla Sauber da Titolare. “Adesso -spiega- l’importante per me sarà adattarmi, calarmi in fretta nella nuova realtà, conoscere le persone con le quali lavorerò. Spero di portare il contributo della mia esperienza con il motore Ferrari nello sviluppo delle nuove Power Unit”.

Per Esteban arrivare in Ferrari è soprattutto “un onore, perché qui si fa la storia”. Ma non è il primo Messicano a guidare una Ferrari in F1. Pedro Rodriguez corse infatti  nel ’64, ’65 e ’69 con i colori della NART e della Scuderia sulle monoposto di Maranello. Suo fratello Ricardo lo aveva preceduto nel ’61 e ’62, prima di scomparire tragicamente in un incidente con la Lotus sul circuito di casa.

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