GLI ERRORI NON PERDONANO LA FERRARI VISTA A BAKU

RACE ANALYSIS BAKU GP

OMBRE ROSSE

Per vincere un mondiale, se non si ha a disposizione una vettura superiore di 5 decimi, ci vuole testa. Chi ama il motor sport vuole vedere i piloti attaccare sempre e le scuderie adottare le strategie più coraggiose possibili, ma per portare a casa il titolo ci vuole ben altro; lungimiranza; saper capire gli avversari, programmare e cercare di anticipare gli eventi; facile a dirsi, certo; ma una squadra è composta da tante menti e nulla dovrebbe essere lasciato al caso…

1° ERRORE FERRARI. Iniziamo dalle qualifiche quando Raikkonen aveva in tasca la pole position e questa gli è sfuggita di mano per pochissimo, ovvero un errore, ma già al tentativo precedente non era stato preciso; fortissimo Raikkonen, in fondo i tifosi lo amano per quella sua aria sorniona e per le sue parole quasi iconoclastiche e gelide, spesso ritenuto fuori dagli schemi; un tipo sincero, come si può non amarlo? Tuttavia manca anche quest’anno in certi frangenti nonostante sembra più veloce di Vettel.

Ma andiamo a fare alcune considerazioni sulla gara, degli errori parleremo in seguito

Vettel parte dalla pole position con gomme Super Soft come Hamilton e Bottas; si porta al comando e lo mantiene anche dopo la prima safety-car; incrementa il suo vantaggio sugli inseguitori, alla tornata n. 22 Hamilton si ferma per cambiare le gomme montando le Soft ecco i tempi dei tre piloti poco prima della sosta di Hamilton

Il Britannico in realtà non stava di certo subendo un degrado ed anzi dalla tornata n. 15 il suo timing era in buona evoluzione con tempi che stavano scendendo costantemente; lo stesso si può dire per Vettel mentre Bottas aveva dei riferimenti ad elastico.

Vettel si ferma invece al giro 30, in quel momento ha 9,484 sec. di vantaggio su Bottas (passato in 2° posizione) e 28,303 sec. di vantaggio su Hamilton (passato in 3° posizione); come mai questo stop della Ferrari in questo momento? Eppure le gomme SuperSoft non sembravano decadere, ed anzi proprio Bottas stava limando i tempi, ecco il grafico

Da notare come i tempi del Tedesco al giro 19 sono molto simili al giro 29 con un decadimento di prestazione di solo 32 millesimi; Vettel si ferma a montare gomme Soft, in marcatura su Hamilton probabilmente, mentre Bottas prosegue.

2° ERRORE FERRARI. Perché non lasciare Vettel ancora fuori? Le gomme non stavano degradando inoltre i vari duelli di Verstappen potevano far presagire una Safety-car ? Verstappen era andato allo scontro varie volte, prima con Sainz e poi, ripetutamente, con Ricciardo, e proprio in quei momenti si stava consumando un duello in pista tra i due che poteva far supporre ad una SC che spesso deve entrare a Baku visti i tanti muretti del circuito. Poca lungimiranza da parte del muretto.

3° ERRORE FERRARI. Vettel riparte in 2° posizione dopo la SC dell’incidente tra Verstappen e Ricciardo coadiuvata da un banale errore di Grosjean, al momento del crash si è evidenziato come in Mercedes abbiano lasciato fuori Bottas proprio in attesa della vettura di sicurezza, forse il loro muretto ha capito che con l’Olandese di mezzo era sicuro ci fosse un incidente. Vettel riparte malissimo e nel rettilineo tenta il tutto per tutto andando a spiattellare una gomma per cercare la vittoria; mancavano ancora 4 giri al termine, aveva la vettura migliore di tutto il week end, poteva di fatto cercare di attaccare quando sarebbe stata sbloccata l’ala mobile e quindi 2 giri dopo; con altri 2 giri a disposizione era in grado di attaccare almeno Hamilton.

In definitiva il muretto Ferrari è apparso poco reattivo e soprattutto poco lungimirante, mentre in Mercedes sono state calcolate tutte le opzioni possibili; e poi un Vettel troppo irruento e poco calcolatore; per vincere il mondiale ci vuole ben altro…

Marco Asfalto

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