Seb resiste al ritorno di Bottas e precede le Mercedes. Fuori Raikkonen e le Red Bull

La Ferrari fa sognare. La gara andata in scena sotto i riflettori di Sakhir ha visto trionfare un eccezionale Sebastian Vettel e la sua SF-71H ( ribattezzata Loria da Seb). La rossa #5 è riuscita in volata a contenere Valtteri Bottas e a vincere una gara decisa dalle strategie. Buona la rimonta di Hamilton, che ha concluso sul gradino più basso del podio dopo essere partito dal nono posto. Disastro per le Red Bull entrambe fuori dopo pochi giri, così come per Raikkonen che al secondo pit stop è ripartito in anticipo colpendo involontariamente un meccanico finito al centro medico.

La gara è partita con Vettel che ha tenuto bene il comando delle operazioni, mentre Bottas ha subito sopravanzato Raikkonen che ha fatto eccessivamente pattinare le gomme sul lato sporco della pista. Il primo colpo di scena c’è stato nel secondo giro, quando nelle retrovie Verstappen ha attaccato Hamilton, con conseguente contatto. Ad avere la peggio è stato l’olandese che ha subito la foratura della posteriore sinistra, danno che lo ha poi costretto al ritiro poco dopo. Nello stesso passaggio si completava il disastro delle Red Bull. Ricciardo a causa di un probabile problema elettrico si è fermato dopo la curva 8 parcheggiando la sua vettura e causando una Virtual Safety Car.

Alla ripartenza Hamilton ha superato ben tre vetture sul rettilineo principale e si è messo a caccia dello strepitoso Gasly. Il francese poco ha potuto contro il campione del mondo che si è aggiudicato facilmente la quarta piazza andando all’inseguimento delle Ferrari e del compagno di squadra.

Al diciassettesimo giro sono iniziati i pit stop dei big. Vettel è rientrato passando alle gomme Soft, cosa fatta anche da Raikkonen la tornata successiva. Il colpo di scena l’ha piazzato la Mercedes, montando le Medie a Bottas per permettergli di andare fino in fondo, cosa che pareva impossibile a quel punto della gara per Seb. Hamilton è così andato in testa con Vettel in caccia della W09 #44. In pochi giri il tedesco ha ripreso Lewis e lo ha superato agevolmente alla prima curva, confermando il grande salto di qualità compiuto dalla Power Unit di Maranello. Il sorpasso ha costretto Hamilton al pit stop per montare anche lui la gomma bianca.

A questo punto della gara in molti avranno pensato che la vittoria fosse andata. L’ulteriore sosta avrebbe costretto Vettel ad uscire ben lontano da Bottas e dunque in Ferrari hanno deciso di passare al ”Piano B”, ovvero di andare fino in fondo con la mescola Soft, già molto usurata. Sulla vettura di Raikkonen si è scelta la carta del secondo cambio gomme, montando la SuperSoft per l’ultimo stint. Purtroppo la sosta è andata decisamente storta e Iceman è ripartito investendo un meccanico, dovendo poi fermare la sua macchina in pit lane perchè la posteriore sinistra non era stata ancora sostituita e bloccata a dovere.

Nel box del Cavallino era ormai tutto nelle mani di Vettel, che ha iniziato a veder scendere il suo vantaggio su Bottas di giro in giro. Negli ultimi tre passaggi il finlandese ha potuto utilizzare il DRS, ma non ha mai tentato un vero e proprio attacco. L’unico piccolo tentativo c’è stato all’inizio dell’ultimo giro, ma Vettel lo ha gestito molto bene facendo capire al team Mercedes che oggi contro di lui non ce n’era per nessuno.

Seb ha così trionfato con mezzo secondo di vantaggio su Bottas, mentre Hamilton era decisamente più staccato accontentandosi di completare il podio. Una menzione speciale va fatta per Pierre Gasly, strepitoso quarto con la Toro Rosso-Honda, il miglior risultato per la Power Unit nipponica. Dietro al francese la zona punti è stata completata dalla Haas di Magnussen davanti alla Renault di Hulkenber. Ancora a punti entrambe le Mclaren con Alonso settimo davanti a Vandoorne. Eccellente anche la prova di Ericcson che porta a punti la Sauber-Alfa Romeo. Chiude la top ten la Force India di Esteban Ocon.

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