F1 2026 La terza giornata di test della Formula 1 conferma Mercedes come riferimento tecnico per affidabilità e prestazioni. Antonelli e Russell monopolizzano le prime posizioni, mentre emergono i primi problemi di gioventù per Haas e Audi. McLaren debutta con una vettura diversa dai render ufficiali, Alpine e Racing Bulls proseguono un lavoro metodico.
- Classifica tempi – Day 3 Test F1 2026
- Ferrari: lavoro a basso profilo, focus sull’affidabilità
- Mercedes: passo, costanza e chilometraggio
- McLaren: debutto reale diverso dai render
- Alpine e Racing Bulls: lavoro metodico
- Haas: stop tecnici non legati alla PU Ferrari
- Audi: problemi idraulici ma buona reazione
- Totale giri per team (3/5 giornate)
- Totale giri per Power Unit (3/5)
- Interruzioni di sessione
- Analisi finale
Classifica tempi – Day 3 Test F1 2026
| Pilota | Team | Giri | Tempo | Distacco |
|---|---|---|---|---|
| Antonelli | Mercedes | 91 | 1:17.362 | – |
| Russell | Mercedes | 92 | 1:17.580 | +0.218 |
| Norris | McLaren | 76 | 1:18.307 | +0.945 |
| Colapinto | Alpine | 58 | 1:19.150 | +1.788 |
| Gasly | Alpine | 67 | 1:19.297 | +1.935 |
| Bearman | Haas | 42 | 1:19.314 | +1.952 |
| Lindblad | Racing Bulls | 120 | 1:19.420 | +2.058 |
| Hulkenberg | Audi | 68 | 1:21.010 | +3.648 |

Ferrari: lavoro a basso profilo, focus sull’affidabilità
La Ferrari SF-26 ha vissuto un Day 3 volutamente interlocutorio, con un programma limitato in termini di chilometraggio e senza ricerca della prestazione sul giro secco. Il team di Maranello continua a concentrarsi sulla validazione dei sistemi della nuova Power Unit 2026 e sull’affidabilità complessiva del pacchetto, evitando forzature in questa fase iniziale dei test. L’assenza dai vertici della classifica non rappresenta quindi un segnale allarmante, ma piuttosto la conferma di un approccio prudente e metodico, coerente con una fase ancora esplorativa dello sviluppo.

Mercedes: passo, costanza e chilometraggio
La Mercedes W17 continua a impressionare per solidità complessiva. Antonelli firma il miglior tempo della giornata, mentre Russell conferma la competitività sul giro secco e nei long run. Il dato più rilevante resta il chilometraggio complessivo: oltre 330 giri in tre giornate, segnale di una piattaforma tecnica già ben compresa e di una Power Unit affidabile.

McLaren: debutto reale diverso dai render
Il primo vero giorno in pista per McLaren con Norris mostra una vettura sensibilmente diversa da quanto visto in fase di presentazione. Le soluzioni aerodinamiche appaiono più conservative ma funzionali. Il distacco è contenuto sotto il secondo, con un programma chiaramente orientato alla raccolta dati più che alla prestazione assoluta.
Alpine e Racing Bulls: lavoro metodico
Alpine prosegue senza particolari intoppi, alternando Colapinto e Gasly con programmi differenziati. Il passo è regolare e il chilometraggio complessivo cresce. Racing Bulls è tra i team più attivi della giornata, con Lindblad autore di ben 120 giri, nonostante un breve stop tecnico nel corso del pomeriggio.
Haas: stop tecnici non legati alla PU Ferrari
La giornata di Haas è stata condizionata da due interruzioni, sia al mattino che al pomeriggio. I problemi riscontrati non sembrano collegati alla Power Unit Ferrari, ma piuttosto a componenti ausiliari o di integrazione. Il programma è stato inevitabilmente ridotto, limitando la raccolta dati.
Audi: problemi idraulici ma buona reazione
Audi incappa in una red flag mattutina con Hulkenberg fermo sul rettilineo dopo Curva 9, per un sospetto problema idraulico. Nonostante questo, il team riesce a tornare in pista nel pomeriggio e a coprire oltre una distanza di gara, un segnale incoraggiante sul fronte operativo.
Totale giri per team (3/5 giornate)
- Mercedes – 332
- Racing Bulls – 208
- Haas – 196
- Alpine – 185
- Red Bull – 176
- Ferrari – 123
- Audi – 95
- McLaren – 76
- Cadillac – 44
- Aston Martin – 0
- Williams – 0
Totale giri per Power Unit (3/5)
- Mercedes – 593
- RBPT-Ford – 384
- Ferrari – 363
- Audi – 95
- Honda – 0
Interruzioni di sessione
- Red Flag #1: Hulkenberg (Audi), fermo dopo Curva 9 per sospetto problema idraulico
- Red Flag #2: Bearman (Haas), stop in Curva 2
- Red Flag #3: Lindblad (Racing Bulls), breve fermo e rientro in pista
Analisi finale
Il Day 3 rafforza l’idea di una Mercedes già molto avanti nella comprensione del nuovo regolamento 2026. La combinazione di prestazione, affidabilità e chilometraggio rappresenta un benchmark per l’intero paddock. McLaren e Alpine lavorano con approccio prudente ma coerente, mentre Haas e Audi iniziano a confrontarsi con le prime criticità di integrazione. I prossimi giorni chiariranno se questi problemi resteranno episodici o strutturali.
Tempi raccolti a cura di Gian Maria Lera
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