F1 2026 Regolamento è una bomba ad orologeria! . il Gran Premio del Giappone ha riacceso i riflettori su una problematica che, a detta di molti esperti e appassionati, era già stata ampiamente prevista: il regolamento tecnico della Formula 1, in particolare in vista del 2026, si sta rivelando una vera e propria “bomba a orologeria” per lo spettacolo e, soprattutto, per la sicurezza dei piloti. L’Ing. Marco Coricelli, ospite di Racech, ha analizzato senza mezzi termini le criticità di un sistema che sembra ignorare gli allarmi più evidenti.
- Il Super Clipping: Un Pericolo Già Annunciato
- L’Allarme Sicurezza: Dai Paddock alla Pista
- FIA e Team: Complici di un Disastro Prevedibile?
- Guarda la nostra video analisi capitolo ” Critiche al Regolamento: Assenza di Sviluppo Libero e Penalizzazione “da 20 :31
- L’Errore Imperdonabile: L’Eliminazione dell’MGH
- La Sicurezza: L’Unica Speranza per la F1?
Il Super Clipping: Un Pericolo Già Annunciato
Il fenomeno del “super clipping”, ovvero il rallentamento improvviso delle vetture a metà rettilineo a causa dell’esaurimento della carica elettrica o di strategie di ricarica estreme, non è certo una novità. Le simulazioni avevano già evidenziato questi problemi più di un anno e mezzo fa, mostrando scenari in cui persino piloti del calibro di Verstappen dovevano scalare marcia in pieno rettilineo a Monza.
A Suzuka, questo limite è emerso con forza, specialmente alla famigerata curva 130R. Qui, l’aerodinamica attiva viene disattivata per motivi di sicurezza in un tratto curvilineo, e la componente ibrida tende a perdere efficacia oltre i 290 km/h. Il risultato? Le vetture rallentano drasticamente per ricaricare, creando differenze di velocità pericolosissime.

L’Allarme Sicurezza: Dai Paddock alla Pista
L’incidente tra Pierre Gasly e Yuki Tsunoda (o in altre versioni, l’episodio tra Piastri e Perez, o quello tra Russell e Leclerc menzionato nell’analisi) al Gran Premio del Giappone è stato un campanello d’allarme assordante. Con differenze di velocità che possono superare i 70-80 km/h tra vetture in pista, il rischio di tamponamenti gravi è altissimo.
L’Ing. Coricelli ha espresso il suo timore per circuiti come Spa-Francorchamps, in particolare nella sezione di Blanchimont, dove un rallentamento improvviso dovuto alla crisi della batteria potrebbe avere conseguenze devastanti. “Non voglio pensare quello che può succedere a Spa, soprattutto a Blanchimont,” ha dichiarato. “È come se voi siete in superstrada, andate a 90 e uno vi si pianta, vi si ferma davanti.”
La Formula 1, che negli anni ha fatto della sicurezza un baluardo con l’introduzione di Halo, scocche sempre più resistenti e circuiti più protetti, sembra ora aver fatto un passo indietro con un regolamento che introduce rischi evitabili.

FIA e Team: Complici di un Disastro Prevedibile?
La domanda che sorge spontanea è: come è possibile che la FIA, con il suo staff di tecnici e le ingenti risorse dei team, non abbia previsto tali scenari? La risposta, secondo Coricelli, è amara: “Possibile che questi per far contenta Audi, per farla entrare o comunque si sono tappati tutti il naso e hanno messo la testa come gli struzzi sotto la sabbia?”
L’accusa è chiara: la FIA e i team sono “complici” di aver avallato un regolamento con problematiche evidenti, privilegiando forse logiche politiche e commerciali (come l’ingresso di nuovi costruttori) rispetto alla buona ingegneria e alla sicurezza. Questo, nonostante gli allarmi fossero già stati sollevati da tempo.
Guarda la nostra video analisi capitolo
” Critiche al Regolamento: Assenza di Sviluppo Libero e Penalizzazione “da 20 :31
L’Errore Imperdonabile: L’Eliminazione dell’MGH
Il cuore del problema tecnico, per l’Ing. Coricelli, risiede in una decisione specifica: l’eliminazione dell’MGH (Motor Generator Unit – Heat). Questo componente, che pesava solo 4 kg, era fondamentale per la gestione energetica dei motori ibridi, mantenendo in tiro la turbina e recuperando un’enorme quantità di energia dai gas di scarico.
“Togli l’MGH che era l’unico componente che in realtà ti serviva,” ha sottolineato Coricelli. Negli anni precedenti, il sistema ibrido con MGH e MGK aveva funzionato senza problemi, garantendo prestazioni elevate e una gestione energetica efficiente senza i rallentamenti improvvisi che oggi vediamo. La sua rimozione ha creato un vuoto nella Power Unit che il nuovo regolamento non è riuscito a colmare, portando alle attuali distorsioni.
La Sicurezza: L’Unica Speranza per la F1?
In un contesto in cui lo spettacolo è compromesso e le gare sono spesso prevedibili, la sicurezza potrebbe paradossalmente essere l’unica leva per un cambiamento. Se gli incidenti e i pericoli continueranno a verificarsi, la FIA sarà costretta a intervenire in modo più radicale.
L’auspicio di molti, tra cui Coricelli, è un ritorno a motori meno dipendenti da un’ibridazione così spinta e mal concepita, o almeno a un sistema che non sacrifichi la fluidità della guida e la sicurezza dei piloti in nome di un’elettrificazione “forzata”.
Il futuro della Formula 1, in attesa del 2026, si prospetta incerto, e le decisioni che verranno prese nel prossimo futuro saranno cruciali per determinare se questa categoria sarà in grado di superare le sue attuali e pericolose contraddizioni.
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