Il Gran Premio di Abu Dhabi sará una gara da ricordare per molte ragioni. Per la prima volta il campionato del mondo si concluderá alla 21^ gara, verranno assegnati i titoli di Formula 1, GP2 e GP3 nella stessa gara, sará quella che probabilmente segnerá il record di vittorie in una sola stagione per la stessa scuderia, sará l’ultima apparizione di questa generazione di monoposto a gomme strette e basso carico.
Tutto si é scritto sulla lotta intestina fra i due piloti Mercedes, uno dei due gioca a fare il ragioniere e tenta di star lontano dai guai,  l’altro, il proverbiale guascone, con spavalderia e grande talento attacca alla disperata per sottrarre la corona al rivale. Questa sfida iridata monopolizza, come é giusto che sia, l’attenzione e l’interesse; la lotta finale in un campionato francamente piatto e senza particolari spunti d’interesse, tranne le vittorie di Verstappen e Ricciardo la lotta é stata tutta interna alla Mercedes e cosí sará fino all’epilogo. Rosberg contro Hamilton, la testa contro il talento. Che vinca il migliore.
Per noi italiani invece la stessa attenzione sará da dedicare all’altro duello del fine settimana, quello che vede il nostro Antonio Giovinazzi impegnato nell’ultima gara per la conquista del titolo di GP2. 7 sono i punti di vantaggio che il pilota pugliese difenderá contro Pierre Gasly, suo principale avversario per tutta la stagione e giá accasatosi come terzo pilota in orbita Red Bull per l’anno prossimo. Pur dovesse Giovinazzi vincere la categoria all’esordio potrebbe infatti subire la beffa di non trovare un sedile il prossimo anno in Formula 1 nel mondo ormai dominato dai piloti paganti che giungono con valigette gonfie di dollari e sponsor.
Il circuito di Yas Marina fará dunque da cornice a queste molteplici sfide del fine settimana, con il caldo del deserto in discesa durante la gara: la gara é infatti prevista alle 17 con partenza al tramonto per concludersi sotto le luci dei riflettori. Il tracciato é misto, con gran varietá di curve e due lunghi rettilnei, il carico aerodinamico é medio e i sorpassi sono difficli: le strategie perció, fondamentali. Alonso perse il mondiale 2010 proprio passando metâ gara dietro Petrov, senza riuscire a superarlo. Caldo e trazione saranno due elementi determinanti durante il weekend, due fattori che sappiamo creare grattacapi alla Ferrari. Sará dunque l’ultima apparizione della SF16-H, cosí come di tutte le altre vetture di questa sciagurata generazione: complicate, silenziose, lente. L’anno prossimo si cambia, piú aero e gomme maggiorate garantiranno 5 secondi in meno al giro, si dice.
Ma prima c’é ancora un campionato da decidere, un campione da incoronare, un nuovo re da festeggiare.

Campionato fino all’ultima gara incerto che alimenta anche il mondo delle scommesse.
Vari i siti web di scomesse live , per vivere pienamente le emozioni della fine di questo campionato di formula 1 2016