Finalmente cadono i veli dalla nuova Ferrari (chiamata SF16-H, dove la H sta per Hybrid, come affermato dal Team Principal Arrivabene, nel tentativo di avvicinare il concetto tecnico delle Formula Uno all’odierna produzione di serie), la monoposto attesa al “salto di qualità” nella lotta (si spera) ad armi pari con la Mercedes per il titolo mondiale 2016.


Tante le novità (oltre a quella più immediatamente visibile della livrea “colorata” con maggiore dose di bianco “segnato” dal tricolore, stile F92-A), sia sopra che sotto la carrozzeria.
Come affermato dal Chief Designer Simone Resta, sono state cinque le principali aree d’intervento rispetto al 2015: in primis, un muso dall’andamento più basso nella parte iniziale ma contraddistinto  dalla protuberanza “stile Toro Rosso” e dai due ampi canali laterali, atti a convogliare un maggior flusso d’aria verso fondo vettura e diffusore. Flusso che verrà ripulito ed accelerato grazie anche all’utilizzo praticamente sicuro dell’ S-Duct (celato da un vanity-panel alla presentazione)

novita'

coadiuvato dai mozzi anteriori forati (nascosti anch’essi oggi ma chiaramente individuabili per via dei tappi “posticci” posti all’uopo).
Altra grande novità: il ritorno allo schema sospensivo anteriore Push-Rod, raffinato nell’aerodinamica e nei cinematismi. Vedremo se a Maranello svilupperanno all’avantreno un sistema FRIC 2.0 analogo a quello che porterà in pista la nuova Mercedes.
Un gran lavoro di sviluppo aerodinamico lo si scorge anche nella nuova linea delle pance, contraddistinte da bocche d’entrata rialzate e molto rastremate in basso (per convogliare più aria al posteriore).
Retrotreno che rappresenta, probabilmente, la parte più “ardita” della SF16-H: grazie al cambio estremamente miniaturizzato e rialzato rispetto al piano del diffusore, è stato liberato dagli ingombri precedenti un grosso passaggio d’aria. Un lavoro che, assieme ad una sospensione posteriore completamente rivista, dovrebbe assicurare alla monoposto “Made in Maranello” un notevole incremento di carico aerodinamico oltreché di grip meccanico (utile ad una miglior trazione), cercando di raggiungere la Mercedes anche nel campo dello sfruttamento immediato ma al contempo “gentile” degli pneumatici Pirelli 2016, in particolare con le mescole più dure del lotto (che fino ad ora han rappresentato un grosso “tallone d’Achille” delle Rosse precedenti).
Infine la Power-Unit: rivista negli ingombri dei componenti per le ovvie ragioni aerodinamiche, ha anche beneficiato di notevoli sviluppi sia nell’ICE (motore a combustione interna), con l’adozione di un intercooler sdoppiato ed inserito nel telaio anziché all’interno della V del motore (permettendo così l’utilizzo dei cornetti d’aspirazione a geometria variabile), sia nel sistema ERS, con novità nel gruppo turbo/compressore/MGU-H (con i due scarichi aggiuntivi a valle della valvola wastegate, come previsto dal regolamento per incrementare il “sound” dei nuovi propulsori) e nell’MGU-K, collocato ora a lato della bancata sinistra.
Anche la combustione è stata migliorata, alla ricerca dell’ “innesco spontaneo” della miscela ai bassi carichi peculiarità del concetto “DiesOtto”, punto di forza della ricerca motoristica Mercedes.
Già domani la Ferrari sarà in pista a Barcellona per un “filming day”, in modo da verificare il funzionamento di base di tutti i sistemi in vista della sessione di test collettivi che inizierà da Lunedi’22 sullo stesso circuito spagnolo.
E lì avremo i primi riscontri: se i numeri che i tecnici di Maranello han visto nelle simulazioni verranno “corroborati e confutati” da quelli della pista allora gli Uomini in Rosso potranno forse permettersi di “sognare in grande”.
Ma dovranno comunque fare i conti con i due fattori più importanti: il “lavoro degli altri” (ed in particolare della Mercedes, già oggi in pista, che si annuncia sempre fortissima), e, soprattutto, l’affidabilità generale della vettura, da tenere particolarmente d’occhio in un progetto così rivoluzionato come quello di questa nuova SF16-H.
E noi di News Effe Uno saremo in pista, con voi e per voi, per fornirvi “tutto ciò che occorre” ad affrontare una stagione 2016 che potrebbe annunciarsi ben più combattuta rispetto a quelle del recente passato.
O almeno, questo è ciò che tutti noi appassionati ci auguriamo, per il bene del nostro “amato” Motorsport.
di Giuseppe Saba

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