Come già precedentemente specificato a fine Aprile da Luigi Fraboni, responsabile Ingegneri di pista Ferrari; l’allarme turbo sembra essere stato messo a defcon 4 ovvero un allarme generale ma senza che questo comporti gravi disposizioni. Ricordiamo che fino ad oggi la Scuderia Italiana ha utilizzato 4 turbine (TC) per Vettel e 3 per Raikkonen, alla 5° scatterebbe una penalità di 5 posizioni in griglia; Fraboni disse che il problema era stato individuato e si era quindi corso ai ripari; sembra quindi che siano state sostituite delle componenti interne ad uno scopo puramente di affidabilità, e questo viene spesso consentito dalla FIA, diverso il discorso di poter provare unità evolute per migliorare le prestazioni, in questo caso si avrebbe la capacità regolamentare di farlo solo su quella ‘residua’ di Raikkonen, ma su questo punto c’è da vedere quali sviluppi sono previsti per la PU Ferrari durante la stagione. Di fatto verrà eseguita una rotazione anche durante i week end allo scopo di non stressare troppo ogni singola unità; importante da ricordare che Hamilton e Bottas sono al 2° componente montato; tra l’altro Vettel è anche alla 3° MGU-H mentre i Piloti Mercedes sono alla 2°. Sarà quindi importantissimo, in un mondiale molto combattuto, ottenere una buona affidabilità non solo dal motore a combustione interna (ICE) ma da tutti i componenti che ne fanno parte; soprattutto se questi dovessero essere sostituiti su piste dove è particolarmente ostico sorpassare. Un Campionato quindi dalle mille facce e dai mille risvolti in cui nulla sarà scontato fino alla fine.

Marco Asfalto

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