Fondamentalmente per rilanciare la Formula Uno ci sono due fattori da prendere in considerazione, far riavvicinare il pubblico adulto e conquistare i giovani, entrambi compiti difficili ma non impossibili benché per certi versi molto distanti tra di loro; bisogna però ricordare che il denominatore comune dovrà essere l’amore e la passione per la velocità…

Il pubblico adulto è composto per la maggior parte da nostalgici, personaggi per certi versi anche romantici, tutti coloro che hanno vissuto gli anni che hanno fatto la storia del nostro sport, quando i motori 12 cilindri ruggivano come delle belve, i piloti erano personaggi istrionici e poteva bastare una nottata nel box per conquistare una ‘pole’ o migliorare di ½ secondo,

questa generazione ha visto evolvere la F1 negli anni e perdere a poco a poco tutto il fascino di una volta, l’avvento dell’elettronica e dell’informatica, dell’aerodinamica estrema, le regole restrittive che hanno cominciato a limitare gli sviluppi e generazioni di Piloti dal carattere molto più ‘soft’ hanno tolto pian piano quel carisma e quell’attrazione che erano diventati le caratteristiche migliori della massima serie; anche io appartengo a questa generazione e la strada intrapresa a fine degli anni 2000 credo abbia nociuto alla popolarità del nostro amato sport;

Bernie_Ecclestone_2012_Bahrain se da un lato Ecclestone è stato in grado di portare la F1 in alto e farla conoscere al grande pubblico aumentandone enormemente il seguito, egli non è poi stato in grado di fare un ulteriore salto in avanti, probabilmente schiacciato tra la crisi Internazionale e norme che, nel nome del risparmio, hanno tolto l’ultimo alito di fascino al Campionato. Ecclestone è criticabile per tante scelte ma bisogna sempre ricordare che tanto ha fatto in passato, però adesso bisogna fare di più per crescere, non è questo del resto il 1° comandamento della nostra civiltà? Crescere sempre? Tornando al pubblico adulto ed alle soluzioni che potrebbero riaccenderne l’interesse non ci sono ‘ricette’ miracolose perché tutti sappiamo che una volta adottate Unità Propulsive Ibride non si potrà tornare indietro, questo sport non avrà mai più motori convenzionali, sarebbe come arrivare su Marte e poi abbandonare definitivamente le conquiste spaziali, come dire ‘ecco lo abbiamo fatto, però adesso torniamo a volare solo sopra i cieli della Terra’, davvero qualcuno pensa che si possa tornare ai V8 da 2400cc? Stabilito che non si tornerà indietro forse 2-3 cose si possono fare per ridare fascino alle competizioni della massima serie, noi i ‘vecchietti’ di questo sport amiamo sì i duelli ma non quelli anabolizzati dal DRS, amiamo la velocità e soprattutto la potenza, vorremmo vedere qualche record polverizzato e un livellamento delle prestazioni così che ci siano veri duelli in pista… La soluzione sarebbe costosa ma non così invasiva come qualcuno paventa, per innalzare la potenza bisognerebbe innanzitutto concedere una maggiore quantità di Power Unit durante la stagione, almeno 8 motori,  così da poterli spremere con maggior assiduità, la F1 è, e dovrebbe essere la massima espressione delle gare automobilistiche è ora che qualcuno si metta bene in testa questo concetto, non si sta partecipando ad un ‘campionatino’ di Provincia…   E poi innalzare a 110-120 kg il limite di carburante per ogni gara, assurdo vedere Piloti che guidano in curva come fossero sul ghiaccio per risparmiare benzina e non vederli spingere al massimo come dovrebbero sempre fare, anche perché sono pagati per questo mi sembra e certo non sono arrivati al MASSIMO CAMPIONATO perché erano bravi a risparmiare carburante, non credo che quando, da piccoli, hanno iniziato la loro carriera lo hanno fatto per tenere il piede alzato… Sono queste regole assurde che snaturano completamente anche l’indole di questi uomini, poi non meravigliamoci se non sono neppure più tipi istrionici che attirano l’interesse del grande pubblico, una volta snaturato il loro carattere cosa volete che ne rimanga? Le vetture tra l’altro sono troppo facili da guidare, la potenza è ridotta, ci sono troppi aiuti elettronici e di conseguenza si abbassa il livello tecnico necessario per mettersi alla guida di queste monoposto, sì ci vuole più cervello ma molta meno esperienza e sensibilità visto che la centralina controlla la maggior parte dei parametri; ed ecco che il pilota esperto, quello che nella vita ha dovuto ‘domare’ belve anche da 900cv senza tanti aiutini si ritrova in griglia con colleghi 17enni più avvezzi a giocare con le consolle che a guidare dei veri bolidi… La F1 deve rimanere uno sport per Uomini con la ‘U’ maiuscola, non deve diventare un ‘gioco’ in cui vince chi ha il software migliore… Anche la Pirelli dovrebbe metterci lo ‘zampino’ e fornire coperture molto più performanti, capisco lo scotto della stagione 2013 e le tante polemiche che ne sono susseguite, ma non ci sarebbe nulla di male se finalmente ci siano a disposizione almeno 3 compound (al posto di 2) a gara e questi siano più aggressivi, ci sarebbe un range maggiore di scelta sulle strategie e questo potrebbe favorire anche Squadre che  non necessariamente siano partite in ‘pole position’ tra l’altro consentirebbe di spingere di più ed utilizzare le mescole e la vettura  fino al loro massimo potenziale, come invece scegliere un comportamento più sobrio e fare meno pit stop, ma ci sarebbe comunque un inevitabile rimescolarsi di prestazioni che gioverebbero allo spettacolo, che ricordiamo, diventa noioso quando qualcuno si mette al comando e ci rimane per decine di tornate, è proprio in quel momento che calano gli ascolti… Per quanto riguarda il livellamento delle prestazioni questo non è possibile imprimerlo con delle regole e sarebbe anche ingiusto farlo visto che chi ha più investito ne verrebbe penalizzato, non si può obbligare la Mercedes ad accettare regole che le tolgano la superiorità acquisita e meritata, però si potrebbero inserire in griglia le ‘famose’ TERZE VETTURE (tanto care a Montezemolo) con l’obbligo di utilizzare solo piloti esordienti e per un massimo di 2 stagioni, ne vedremmo delle belle, immaginate una terza Mercedes guidata da un giovane in pista con altri su Ferrari, McLaren, Williams o Red Bull, ci sarebbero più macchine e 3 differenti livelli di performance per ognuna di queste Squadre, con la conseguenza di un inevitabile innalzamento dello spettacolo e un probabile livellamento generale e gli esordienti potrebbero confrontarsi direttamente con i veterani e crescere, visto che la F1 è l’unico sport al mondo nel quale il solo tipo di allenamento è previsto al simulatore. Altro accorgimento è l’eliminazione del parco chiuso soluzione adottata sempre nella ricerca del risparmio, i meccanici e tutto lo staff di una Squadra di F1 sono già impegnati e sul posto, sarebbe così dispendioso ridare la possibilità di cambiare (con dei limiti ben precisi riguardanti le Power Unit ed altri componenti) le monoposto tra le qualifiche e la gara, soprattutto in caso di pioggia? Poter variare gli assetti, consentire il cambio di alcune parti aerodinamiche e meccaniche potrebbe aiutare chi è più indietro, certo favorirebbe anche chi è davanti ma gli altri avrebbero comunque delle possibilità; come ho detto sopra, si uccide l’audience quando una vettura si mette davanti e domina tutta la gara, bisogna cercare di sovvertire questo trend con dei piccoli accorgimenti, non dubito che il migliore venga fuori alla fine ed è giusto che sia così, ma ci vorrebbe molta più fatica ed impegno rischiando anche di sbagliare, la competizione diverrebbe come dovrebbe essere, lottata, regola di ogni sport… 

Attirare il pubblico più giovane invece è forse più complesso di quanto sembri, loro, i giovani, sono diversi da noi adulti, sono nati nell’era dell’informatica, della comunicazione, dei social network, vedono tutti i giorni in tv pubblicità di vetture ibride ed elettriche e sono amanti della tecnologia; da questo punto di vista le Power Unit possono soddisfare la loro curiosità ed il loro interesse, ma non basta, ci vuole un ambiente ancor più glamour e che sia vicino ai loro idoli, vedere intervistare i Piloti da altri ‘vecchi’ che neppure conoscono non li avvicina alla massima serie, sarebbe il caso di ‘ingaggiare’ qualche personaggio del cinema o della musica che, coadiuvato dal Pilota esperto, possa intervistare i beniamini del nostro sport così da dare gran cassa all’evento che diverrebbe ancor più ‘planetario’ e globale, insomma investire su alcuni personaggi come fanno gli sponsor, spendere per avere un ritorno in chiave di visibilità. L’avere a disposizione delle applicazioni (per smart phone) che facciano loro vivere da vicino l’esperienza di una gara, i giovani non amano pagare per scaricare applicazioni, si sa, ce ne vorrebbe una che desse i tempi reali (ed altri parametri) delle vetture e che possa confrontarle fra di loro, semplice da usare ma complessa nei dati forniti, e qui c’è da abbattere il copyright della F1 a cui Ecclestone tiene tanto, quanto successo avrebbe un’applicazione del genere? Sofisticata, semplice da usare ma gratis, ovviamente con tutti i banner degli sponsor annessi, sono convinto che ci sarebbe un gran ritorno economico. Per avvicinare il pubblico più giovane ci vuole anche  una maggiore presenza sul web e sui social network sia della F1 in generale sia dei Piloti stessi che dovrebbero, per contratto, non solo essere obbligati a rilasciare interviste ma anche ad essere presenti su di un’unica piattaforma sulla quale ‘parlare’ col proprio pubblico in un arco di tempo stabilito, una sorta di account twitter o facebook (o entrambi) gestito direttamente dalla FOM sulla quale però tutti debbano comunicare avendo a disposizione una pagina apposita; si avrebbe così a disposizione un unico spazio molto più facile da consultare e nel quale i Piloti stessi potrebbero e dovrebbero confrontarsi coi tifosi esaltando così il naturale spirito comunicativo dei giovani…  E sono convinto che anche i più vecchi amanti del nostro sport sarebbero entusiasti di rivolgere domande dirette ai Piloti, avvicinandosi così ancor di più alla F1 e far tornare quella passione così tanto messa a dura prova negli ultimi anni…

Insomma per il rilancio della F1 ci vuole una rivoluzione che ammette ed anzi pretende scelte coraggiose e dispendiose ma che è una scommessa sul futuro, perché il pubblico adulto non sarà eterno e non avrà tanta pazienza di aspettare, bisogna cogliere ed accaparrarsi tutte le fasce d’età per far in modo che il nostro splendido e amato sport non sprofondi nell’audience battuto anche da altre e molto meno affascinanti competizioni…

Marco Asfalto   

Twitter : @marcoasfalto

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