Nel Gran Premio del Belgio in programma questo weekend sul circutio di Spa Francorchamps Lewis Hamilton, leader del  mondiale, partirà ultimo per la sostituzione di due diverse power unit. Il pilota inglese sconterà dunque una doppia penalità per aver terminato gli elementi di ricambio a sua disposizione, e la Mercedes ha scelto di fargli scontare qui la sanzione, sulla pista più suggestiva e forse più impegnativa di tutto il campionato. Il circuito di Spa, soprannominato l’università della Formula 1, è pista veloce fatta di lunghi rettilinei, curvoni veloci e tante opportunità di soprasso. Lo stesso Hamilton non è apparso preoccupato più di tanto, il missile Mercedes che guida può tutto, e potrebbe addirittura forse regalare una vittoria capolavoro all’inglese. Sarebbe la cinquantesima di una carriera già straordinaria. “In Ungheria una volta partii ultimo e conclusi quarto” ha commentato Lewis, “lì non si passa, perchè dovrei essere preoccupato qui?” Non fa una piega.

La baldanza di Hamilton, in stato di grazia dopo quattro vittorie consecutive e avanti di 19 punti sul compagno Rosberg, contrasta la pacatezza e la quasi sfiducia di Vettel che interpellato sulla seconda parte di stagione che si apre proprio qui in Belgio, si è mostrato più che cauto. “Qui abbiamo portato solo piccoli aggiornamenti” ha sottolineato il tedesco, “ormai sappiamo quali sono le aree da sviluppare e ci concentriamo su quelle”. Questa sarà peraltro la prima gara in cui effettivamente il nuovo direttore tecnico Mattia Binotto presente qui a Spa potrà inaugurare un nuovo corso avendo messo mano alla vettura dopo la lunga pausa che certamente gli ha dato modo di conoscerla ancora più a fondo. Il duo Binotto-Arrivabene è chiamato ad un lavoro improbo: riportare la Ferrari in alto a riconquistare almeno il secondo posto nella classifica costruttori. L’impresa non sarebbe proibitiva, non fosse per una Red Bull in gran forma che punta invece con gran spavalderia ad insidiare la Mercedes. Lo stesso Verstappen, di fatto alla sua gara di casa appare in gran forma e punta a fare molto bene. Sui 7 kilometri del tracciato di Spa dovremo vedere, a partire da domani con le prove libere, se prevarrà l’aerodinamica perfetta della Red Bull o la potenza del motore Ferrari. La scelta delle gomme inoltre denota una aggressività della Ferrari a vantaggio della gomma supersoft rispetto alla soft e la media. Una scelta azzardata e d’attacco, che denota forse una presa di coscienza delle difficoltà a mandare in temperatura mescole più dure. Ma sarà sicuramente il gran caldo di questi giorni (oltre i 30 gradi e del tutto anomalo da queste parti

Le prime risposte a partire da oggi, con le prime libere. Ferrari proverà una nuova versione dell’Halo2 e Pirelli testerà alcune gomme non marchiate (due treni per pilota) con accorgimenti da adottare per l’anno prossimo per evitare forature ed esplosioni.

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