15 mila spettatori hanno affollato il tracciato sulle rive del Santerno per dei giorni di grande spettacolo motoristico

Bellissimo spettacolo quello offerto dal Minardi day sul circuito di Imola. Tantissime vetture e personaggi motoristici che hanno fatto la storia hanno preso parte a questo evento, che celebra la gloriosa storia del marchio di Faenza. Enorme l’afflusso di pubblico, con circa 15 mila persone presenti tra cui moltissimi giovani appassionati. Nei box, 32 le vetture esposte, con la possibilità di ammirare da vicino le Mclaren-Honda di Ayrton Senna e la Williams-Renault del brasiliano che gli fu fatale proprio ad Imola nel 1994. Tutti gli occhi si sono ovviamente concentrati sulla Williams FW14 con cui corsero nel 1991 Nigel Mansell e Riccardo Patrese. A riportare in pista questa gloriosa creatura è stato proprio il pilota padovano, che ha letteralmente mandato in visibilio il pubblico presente. Chi era presente in pit lane, ha potuto ammirare il momento preciso dell’uscita dai box di Patrese, che anche se con qualche capello bianco in più di una volta si è dimostrato sempre in gran forma. Ecco le sue parole in merito al ritorno in pista: “È stata un’emozione incredibile tornare al volante di una macchina che mi ha regalato risultati incredibili, tra cui la prima fila a fianco di Ayrton Senna proprio qui a Imola nel GP del 1991. Il calore dei fans è stato molto bello e devo fare i complimenti a Gian Carlo Minardi per aver dato vita ad una manifestazione perfettamente riuscita, con macchine incredibili. Questi eventi sono ancora più belli di un GP di F1 perché danno la possibilità a tutti gli appassionati di entrare in contatto con macchine e piloti”.

In pista anche numerose Ferrari dei primi anni ‘90, tra cui quella che Alain Prost definì “camion” al termine del 1991. Poi ancora F2, F3 e la categoria di Sport Prototipi e Gran Turismo. Da guardare e riguardare l’esibizione della Lancia Beta Montecarlo targata Martini, un pezzo di storia che ha girato all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari. Poi ovviamente l’esposizione e l’ingresso nel tracciato delle Minardi che hanno fatto la storia, con il patron Gian Carlo sempre visibilmente emozionato quando arriva questa manifestazione in onore del suo splendido team.

di Giovanni Messi

Foto di Alessandro Messi

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