Il direttore di gara si è espresso sulle opere di adeguamento dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, che non ospitava una gara di Formula 1 dal 2006 e che questo weekend vedrà tornare la massima serie con un format insolito.

Un grande ritorno


Si torna a Imola, un circuito storico per la Formula 1, sia per le gare spettacolari a cui spesso ha dato vita che per le tristi vicende del GP del 1994. Il circuito non vedeva sfrecciare un auto di Formula 1 dal 2006, anno in cui Fernando Alonso riuscì a ottenere la vittoria dopo essersi difeso strenuamente per gli ultimi 10 giri da un determinatissimo Michael Schumacher fresco di Pit Stop. Chissà che quest’anno non assisteremo ad un altro epico duello tra un giovane e una vecchia gloria della griglia attuale. Ma soprattutto, chi ci sarà ad assistere (dal vivo si intende)? Il pubblico era previsto per questo weekend ma dati gli ultimi sviluppi e il più recente decreto ministeriale, non è ancora chiaro se gli spettatori che hanno già acquistato i biglietti saranno ammessi al circuito. Formula Imola, il comitato di organizzazione del Gran Premio, è in attesa di una risposta chiara da parte della Regione Emilia-Romagna per sapere se cominciare con l’organizzazione delle operazioni di accoglienza o piuttosto con l’erogazione dei rimborsi. (È ora ufficiale che il weekend di gara sarà a porte chiuse, senza spettatori, n.d.r.)

Tutto pronto

Pubblico o no, per Michael Masi è tutto pronto per l’inizio delle danze: “Ci sono stati moltissimi cambiamenti in materia di sicurezza, in particolare il potenziamento delle barriere e cose del genere lungo tutto il perimetro della pista. Abbiamo lavorato insieme al Circuito di Imola e dagli aggiornamenti che ho avuto, pare che sia venuto tutto molto bene” ha dichiarato a Motorsport.com.

Un’unica sessione di prove libere Imola

Ma questo weekend vedrà anche l’introduzione, in via sperimentale e per ragioni di natura logistica, di un format particolare. Infatti, date le difficoltà dei team a spostarsi da Portimao, dove si è tenuta l’ultima tappa del campionato (estrema punta sud-ovest del portogallo), all’Emilia in tempo per le prove libere del venerdì sarebbe stato difficoltoso, considerando la distanza di 2500 km che intercorre tra le due destinazioni. Perciò, questo venerdì nessuna vettura assaggerà l’asfalto dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari e l’intero weekend di gara sarà condensato in soli due giorni. Sabato si terrà l’unica sessione di prove libere (dalle 10 alle 11:30), seguita dalle qualifiche (a partire dalle 14). “Questo comprime tutto,” ha dichiarato Masi, “perché in effetti quello che è successo è che abbiamo eliminato tutte le attività previste per il venerdì. […] Al venerdì sera ci sarà un briefing per i piloti che avrà luogo per trattare tutti gli argomenti del weekend di Imola e altre questioni di rilievo. Poi, dopo la prima sessione di prove libere, l’unica, avremo un altro incontro per discutere di eventuali questioni specifiche al circuito che potrebbero emergere”.

Un’unica zona DRS Imola

Insomma, solo briefing al venerdì. Per quanto riguarda le zone DRS, invece, il direttore di gara ha confermato che sul circuito non ne saranno aggiunte altre oltre all’unica prevista, che sarà posta sul rettilineo principale, prima della variante del Tamburello.

A proposito dell'autore

Laureato in Traduzione Specialistica, sono appassionato di Formula 1 e di tutto il mondo che le gravita intorno, soprattutto mi affascina l'aspetto umano di una competizione che porta l'uomo e la macchina agli estremi più assoluti delle loro possibilità.

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