Che ci sarebbe stato da soffrire lo si sapeva fin da Vallelunga, e l’intervento del Bureau Permanente dell’ACI il quale ha gravato di peso alcune vetture compresa la BMW di 20 Kg, mentre altre in misura più elevata, non ha portato nessun tipo di vantaggio alle vetture del Team Roal, se poi consideriamo che Monza è di fatto la pista meno adatta alla Z4 che predilige circuiti più guidati, possiamo tirare le somme di un week end veramente poco redditizio nel quale si puntava almeno a smuovere la classifica con entrambe le vetture, in effetti qualche punticino è arrivato in Gara 2 grazie alla vettura n. 14 quella condotta da Michela Cerruti (un bel ritorno e tanta esperienza accumulata…) che invece in Gara 1 si piazza 11° ad un soffio dal portare a casa un punto. Male, malissimo la vettura n. 5 condotta da Stefano Comandini e Andrea Gagliardini ai quali va tutto veramente male fin dal venerdì. Il week end inizia con un serio problema prima delle prove libere, una perdita d’olio innesca un incendio ed impedisce di girare e di accumulare dati per il giusto set-up della vettura; non si mette bene neppure nel 1° turno di qualifica quando Andrea Gagliardini si piazza 16° ad 1,781 sec. dalla vetta, una distanza siderale, Michela Cerruti è subito dietro ad 1,959 sec. dal primo, entrambi con un GAP di velocità massima veramente incolmabile tanto da essere addirittura dietro diverse vetture della categoria (inferiore come prestazioni) GT-CUP, in questa classifica che può dare bene l’idea di ciò che andiamo dicendo troviamo Michela Cerruti al 30° posto con 268,6 Kmh e Andrea Gagliardini al 38° posto (penultimo) con 266,0 Kmh, per rendervi conto pensate che al 1° posto c’era la Ferrari 458 Italia di MP1 Corse con 286,4 Kmh; in pratica un GAP di quasi 20 Kmh che a Monza si pagano molto cari…

Il 2° turno di qualifiche vede Stefano Comandini in vettura, otterrà la posizione n. 14 migliorando non poco il GAP dal primo che si riduce di circa 7 decimi portandosi a 1,068 sec. dalla vetta; migliora anche Michela Cerruti di circa 3 decimi ed ottiene la 18° casella, anche in questo caso, però, le velocità non sono all’altezza della situazione, perché le due Z4 sono le ultime in questa classifica, quindi anche dietro le GT-CUP, al 38° posto Michela Cerruti con 266,0 Kmh e 39° Stefano Comandini con 265,3 Kmh, contro i 280,5 Kmh della prima classificata.

Ora non vi facciamo tutta la cronistoria della gara che avrete visto e  che potrete comunque trovare sul sito dell’ACI,  http://www.acisportitalia.it/CIGT/ però c’è da rimarcare quanto il Team Roal BMW sia veramente in crisi benché all’inizio del Campionato c’erano molte più aspettative, la pista sta dando dei verdetti negativi e le facce scure di tutti i componenti del Team erano lì a testimoniarlo mentre si smontavano le strutture del box, francamente ho avuto delle difficoltà a carpire le parole di qualcuno, tutti senza la benché minima voglia di parlare, qualcosa di comprensibile e di molto umano, proprio nel mentre i Piloti, Stefano Comandini e Michela Cerruti cercavano di dissipare la tensione nel retrobox parlando con i loro Fan e facendo fotografie; devo qui di nuovo ricordare quello che è che dovrebbe essere lo spirito di un Pilota, un essere umano che sfida il pericolo per la sua passione per i motori e per le corse, sempre in bilico durante una gara tra diventare un Eroe, il protagonista di spettacolari incidenti o ritrovarsi nel limbo della mediocrità; e vedere dei sorrisi negli occhi dei due mi ha dato l’esatta dimensione di un’idea molto più ampia, è la vita stessa che è così, ci sconfigge o ci esalta, ma noi, come un Pilota, dobbiamo sempre pensare alla prossima sfida, ci sarà da lottare col corpo e con la mente e il passato serve solo a fare esperienza e non a diventare un peso nella nostra coscienza.

Tra l’altro c’è anche una sorta di sfortuna o di una combinazione di eventi negativi, chiamatela come volete, a Vallelunga una gara compromessa da una toccata con un’altra vettura, l’incendio prima delle libere e la rottura dell’impianto frenante a Monza e tutta una serie di piccoli problemi che hanno ‘funestato’ la vettura n. 5; poi c’è da considerare come essere in fondo quando si parte possa portare a dover combattere nel traffico quindi sempre molto difficile risalire la china e Stefano Comandini in Gara 2 era partito molto bene riuscendo a sopravanzare ben 6 vetture in modo pulito e senza toccare nessuno poi sappiamo come è andata, ritiro al giro n. 6. Diverso il week end di gara per Michela Cerruti, sempre molto attenta a molto costante durante la gara, ha tirato fuori tutto quello che poteva dalla Z4 senza farsi coinvolgere in incidenti, ha lottato sempre ma con molta accortezza e francamente le posizioni conquistate nelle due gare (11° e 10°) credo sia il massimo che poteva fare vista la lentezza della vettura e il circuito non ideale. C’è da sperare che il Team reagisca e dovendo correre su piste più adatte alle caratteristiche delle Bmw si possa fare meglio; pur tuttavia devo onestamente dire che sarà molto difficile con questo mezzo arrivare a dei podi in stagione; vedremo cosa saranno in grado di fare la Squadra ed i Piloti.

Vi proponiamo un’intervista a Stefano Comandini dopo gara 2: Stefano parlaci delle  tue sensazioni dopo la gara “ purtroppo la sfortuna non ci ha abbandonato neanche in gara 2 , peccato perché partivamo 14° ma avevo fatto una partenza giusta, ne avevo saltati 6 portandomi in 8° posizione, con la gomma nuova speravo di potermi tenere al passo con i primi, poi non so come si sarebbe sviluppata la gara, però intanto ero lì a spingere, dovevamo smuovere un poco la classifica poi purtroppo, forse a causa di un detrito, ho sentito alla Ascari che il pedale del freno andava giù molto lungo, pensavo fosse dell’aria ed ho spinto varie volte il pedale, poi alla parabolica è accaduto di nuovo e sono andato lungo, poi alla frenata della prima variante sono andato fuori 2 o 3 volte, infine mi hanno richiamato al box, si pensava ci fosse dell’aria nell’impianto, invece abbiamo visto che usciva dell’olio, il rivestimento (dei tubi n.d.r.) era rovinato ed in più il tubo era quasi del tutto tranciato, quindi niente pressione nell’impianto e gara finita lì; peccato, adesso dovrebbero arrivare dei circuiti a noi più favorevoli, speriamo che sia così e che la sfortuna ci lasci stare, così che almeno possiamo cogliere dei risultati, oramai purtroppo il Campionato è andato anche se non è mai detta l’ultima, ma verosimilmente con zero punti in 4 gare la vedo molto difficile, continueremo a spingere cercando comunque di ottenere il massimo risultato…”

Marco Asfalto

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