E’ ufficialmente iniziato il secondo weekend di gara della stagione sul circuito di Sakhir con la consueta conferenza stampa del giovedi.

Quest’oggi è toccato al pilota della Ferrari Kimi Raikkonen sedersi al tavolo della conferenza stampa Fia, insieme a Fernando Alonso e al finlandese della Mercedes Valtteri Bottas.

Raikkonen:” Contento di vincere nonostante un gap in qualifica di 7 decimi”

Chiuso il capitolo Melbourne,conclusosi con il terzo posto dietro alla Ferrari del compagno di squadra Vettel e alla Mercedes di Lewis Hamilton, Kimi Raikkonen traccia un primo bilancio dopo la prima gara stagionale, la quale ha visto un Iceman in grande spolvero e pronto a dare battaglia anche tra le dune del deserto del Bahrain.

Credo sia stato un weekend lineare, anche se avremmo potuto fare di più– ha affermato il finlandese durante la press conference di quest’oggi- Non importa se vinci o se va diversamente, c’è sempre qualcosa da migliorare. Ovviamente abbiamo avuto poco tempo per provare varie cose,anche a causa del meteo, ma nel complesso siamo soddisfatti di come sono andate le cose anche se non è stata la posizione migliore ma la accettiamo. Il team ha fatto un buon lavoro, non ho molto di cui lamentarmi, le corse vanno così. Prima gara buon bottino di punti, quindi guardiamo avanti cercando di fare bene qui.”

“Finora la macchina ha funzionato bene malgrado il tempo limitato durante i test, anche a causa di un mio malessere e del meteo non buono in occasione delle sessioni invernali. Tuttavia continuiamo a fare del nostro meglio provando a migliorare”.sottolinea Kimi, che mostra tutt’altro che un “mal di pancia” verso la squadra, che secondo molti, lo avrebbe sacrificato per favorire la vittoria compagno di team Vettel, mostrando invece fiducia nel progetto di quest’anno in quale è ancora in fase di “maturazione”.

Per quanto concerne il weekend che ci si appresta ad affrontare, il campione del mondo 2007 si è sempre trovato piuttosto a suo agio sul tracciato arabo di Sakhir tant’è che detiene il maggior numero di podi (ben 8) nonostante non vi abbia mai vinto. Ciò conferma quanto il finlandese, sul tracciato arabo, si trovi più a suo agio in gara rispetto alla qualifica.

Quando gli è stato fatto notare questo dato, Kimi ha così risposto:”Non saprei, non ho mai esaminato da vicino la cosa. Io cerco sempre di dare del mio meglio sin dal sabato. A volte funziona, a volte no. Evidentemente non ho ottenuto grandi risultati qui in qualifica, ma ogni volta ho dato il massimo. In certe occasioni dipende dalle scelte delle gomme, e anche in gara avrei potuto fare meglio. Cerco sempre di stare davanti, l’incognita è che questa pista è molto diversa da Barcellona e dall’Australia. Dobbiamo vedere come si sviluppano le cose e dove saremo, ma in passato mi sono sempre trovato piuttosto bene qui”.

Parlando di performance, Kimi si è detto piuttosto fiducioso, facendo notare come nel Gp inaugurale a Melbourne la Ferrari sia stata lenta di 7 decimi rispetto a Mercedes in qualifica, ma che poi la stessa Ferrari sia riuscita comunque a vincere, VSC permettendo.

Alla domanda se questo gap in qualifiche si dovesse ripresentare, Icemen ha detto: “E chi lo sa? Cominceremo a vederlo durante il weekend a che punto siamo, credo non ci sia interesse nel tirare a indovinare ora. Tanti fattori possono cambiare la posizione, faremo del nostro meglio sia in qualifica che in gara. La cosa più importante è capire dove saremo domenica: sarei ben contento di essere 7 decimi dietro al sabato e anche di più se poi dopo dovessimo vincere ogni gara. Non mi importa, è davvero irrilevante se in qualifica vai in quel modo e poi il giorno dopo vinci. Quindi non so, veniamo qui appunto per scoprirlo”.

Durante la conferenza stampa, è stato chiesto ai tre piloti presenti un parere su cosa fosse necessario cambiare in questa F1, visto l’imminente meeting previsto nella giornata di domani tra i vertici di Liberty media, per decidere il futuro della formula 1. Raikkonen si è dimostrato molto disinteressato affermando : “di tanto” . No, le decisioni spettano a loro. Sono sempre che loro fanno programmi e prendono decisioni, io non so cosa stiano facendo. Spero solo che prendano le decisioni giuste. Ne so ben poco e non sono neanche molto interessato, vedremo domani cosa diranno. Sono diversi anni che si parla di questi aspetti, ma secondo me non cambierà più di tanto.” 

A fine conferenza, è stato chiesto ai tre piloti presenti cosa cambierebbero in questa formula uno se avessero il potere di farlo. La risposta alla “Iceman” non si è fatta attendere:“Io non ce l’ho il potere” – ha concluso Raikkonen. Quindi non cambieresti nulla? “No, non ne ho il potere, quindi qual è l’utilità di pensarci? Non capisco perché me lo chiedi, perché dovrei darti una lista se non ho nemmeno il potere”. Ma tu cosa cambieresti? “Non posso farlo, questo è il punto del mio discorso, qual è l’utilità di dirlo e crearci sopra delle storie?” 

Vettel: ” La vittoria di Melbourne ci ha dato fiducia ma abbiamo ancora molto da imparare “

Reduce dalla vittoria nel gp d’Australia, Sebastian Vettel si presenta ai microfoni della stampa in quel di Sakhir fiducioso ma allo stesso tempo realista. Realista perchè è ben consapevole di quanto Mercedes sia ancora la squadra da battere, ma il successo in terra australiana ha sicuramente dato al pilota tedesco e alla Ferrari una buona iniezione di fiducia per il proseguo della stagione.

Ecco alcune delle risposte date da Sebastian Vettel nell’intervista rilasciata dai colleghi di Motorsport.it.

Q: La gara australiana ha fatto sventolare la prima bandiera dell’anno a Maranello. Ma cosa manca ancora per giocarvela con la          Mercedes?
Sappiamo di non essere ancora veloci come vogliamo. Dopo la gara, come sempre, viene fatta un’analisi completa, con l’obiettivo di capire e cercare la performance dove serve. Non siamo folli da non vedere che non siamo ancora veloci come la Mercedes in questa fase, ma siamo pronti a scendere in pista e confrontarci. Ma il bello è che non sei mai certo di come andrà, e a volte i numeri delle simulazioni sono smentiti da quanto accade in pista”.“Siamo impazienti di girare, dopo i buoni traguardi raggiunti lo scorso anno sappiamo di aver fatto un passo avanti, di avere una monoposto migliore, ma bisogna portarla nella finestra corretta di funzionamento. Siamo tutti molto motivati e vogliamo fare il passo finale”.

Q: Dopo il successo in Australia hai sottolineato la necessità di avere a disposizione una monoposto più guidabile. Ti aspetti delle novità già a partire da questo fine settimana?
Penso sia normale aspettarsi dei passi avanti. L’anno scorso abbiamo avuto una macchina molto competitiva fin dall’inizio, con un buon bilanciamento, quest’anno sappiamo di avere a disposizione una monoposto migliore, ma dobbiamo farla funzionare”.“Non ci sono drammi, è normale che all’inizio ci sia una fase in cui bisogna conoscere il comportamento di una macchina. Abbiamo avuto a disposizione i test pre-campionato a Barcellona, ma non sono stati sufficienti a sistemare tutto. Stiamo facendo progressi, ma ovviamente il tempo che abbiamo a disposizione per le prove in pista è limitato. Qui abbiamo delle idee che verificheremo”.

Q: Cosa credi influenzerà maggiormente il risultato di questa stagione, la tua resa o quella della monoposto?
“Penso che ci sia bisogno di entrambi. Devo fare il mio lavoro come pilota, e dobbiamo fare il nostro lavoro come squadra. Se analizziamo i riscontri dei test e della prima gara della stagione, è chiaro che la Mercedes oggi è la monoposto più veloce, probabilmente con un vantaggio di tre o quattro decimi”.“Lo abbiamo visto anche in gara a Melbourne, Lewis all’inizio ha controllato il suo ritmo senza esagerare e ha poi spinto quando è stato necessario, aveva del margine che si è evidenziato bene. Da parte nostra dobbiamo recuperare terreno, ma sono fiducioso sulla possibilità di farcela, la monoposto ha il potenziale giusto, ma serve un passo in avanti per arrivare a lottare per le vittorie come abbiamo fatto in molte gare lo scorso anno”.

Q: Hai parlato di tre o quattro decimi di ritardo da Mercedes. Ti riferisci alla qualifica o alla gara?
“Abbiamo un certo distacco in entrambe le condizioni. Penso che in qualifica a Melbourne il margine sia stato maggiore di quello che avrebbe dovuto essere, vedremo qui come andrà. In gara abbiamo visto il divario in modo più chiaro, quindi direi che il distacco al momento è su entrambi i fronti”.

Q: Credi che il successo di Melbourne possa portare non solo fiducia in Ferrari ma anche un po’ di pressione inattesa in Mercedes?
“Diciamo che non fa male. Abbiamo conquistato parecchi punti, ed è stato un grande risultato. Una vittoria dà molta energia a tutti i componenti della squadra, ma vedremo cosa accadrà nelle prossime gare”.

 

di Giuly Bellani

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