Giù le mani dall’FTM: perché la Ferrari deve calare l’asso del Veto

Francesco Maria Pedicini
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Ferrari F1 2026 Gas Scarico

Ferrari ancora al centro di richieste da parte degli altri team . Nel paddock di Formula 1 la guerra non si combatte solo a colpi di decimi di secondo in pista, ma soprattutto nei corridoi della politica sportiva. E in questo momento, la Scuderia Ferrari si trova al centro di un fuoco incrociato che rischia di comprometterne non solo il presente, ma anche l’immediato futuro.

Tra minacce di ban tecnici spinti dalla stampa d’Oltremanica e incertezze sulle concessioni motoristiche, il messaggio per Maranello deve essere uno solo, chiaro e inequivocabile: è finito il tempo della diplomazia. Ferrari, fatti valere e usa il tuo diritto di veto.

comparativa diffusore ferrari vecchio nuovo dettagli
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L’offensiva mediatica contro lo scarico FTM

Tutto nasce dalle recenti indiscrezioni lanciate da The Race, secondo cui la Federazione Internazionale sarebbe pronta a bandire l’innovativo disegno di scarico FTM della Ferrari (e di chi lo ha imitato) a partire dal 2027. Una direttiva che sembra scritta su misura per tagliare le ali al Cavallino.

Tuttavia, come riportato da AutoRacer.it, a Maranello non hanno alcuna intenzione di abbassare la testa. Gli ingegneri stanno dedicando centinaia di ore allo sviluppo di questo elemento, consci del massiccio guadagno prestazionale che garantisce. Anzi, l’obiettivo è implementarne un’evoluzione ancora più estrema sul progetto 679 del prossimo anno. Assecondare le presunte direttive della FIA – e la linea tracciata dai media britannici – significherebbe buttare al vento mesi di investimenti e intuizioni geniali.

F1 2026 motori power unit Ferrari
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La trappola dell’ADUO e l’incubo politico di Vasseur

Ma il ban dell’FTM è solo metà del problema. La vera tempesta perfetta si sta scatenando sul fronte delle Power Unit. La Ferrari ha un bisogno vitale di ottenere le concessioni previste dall’ADUO (pensate per i costruttori in ritardo di oltre il 4% rispetto al benchmark, attualmente in mano alla dominante Mercedes).

Le recenti dichiarazioni di Frederic Vasseur lasciano trasparire una fondata preoccupazione. Subire il divieto del sistema FTM e, contemporaneamente, vedersi negare il massimo livello di aiuti ADUO per recuperare il gap di potenza sarebbe una sconfitta politica inaccettabile. Un doppio colpo mortale per la Scuderia, che verrebbe azzoppata sia sull’aerodinamica che sul motore.

Il nuovo motore a Spa: un’attesa troppo lunga per restare in silenzio

A rendere la situazione ancora più tesa c’è la questione delle tempistiche. Le ultime indiscrezioni confermano che la nuova e attesissima Power Unit Ferrari non sarà pronta prima del decimo appuntamento stagionale, il Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchamps.

Se da un lato gli ingegneri sono sicuri di poter adattare facilmente il telaio della SF-26 per ospitare il nuovo propulsore, dall’altro l’attesa è lunga. In questi mesi di transizione, la squadra non può permettersi di subire passivamente le decisioni politiche degli organi direttivi.

Il momento di calare l’asso: il Diritto di Veto

È qui che entra in gioco la storia, il peso politico e il DNA del Cavallino Rampante. La Ferrari gode di uno strumento unico nel panorama del motorsport globale: il diritto di veto sui regolamenti tecnici della Formula 1. Uno scudo politico che Enzo Ferrari pretese decenni fa per difendere la sua creatura dalle ingerenze esterne.

Troppo spesso, negli ultimi anni, a Maranello si è preferito fare i “bravi ragazzi”, accettando compromessi al ribasso per il presunto “bene dello sport”, mentre gli avversari facevano i propri comodi. Ora basta. Se la FIA proverà a cancellare con un colpo di spugna lo scarico FTM e giocherà al ribasso sulle concessioni ADUO, Frederic Vasseur e John Elkann hanno il dovere morale verso i tifosi e verso la storia del team di bloccare tutto.

La Formula 1 ha bisogno della Ferrari tanto quanto la Ferrari ha bisogno della Formula 1. Se c’è un momento per ricordarlo a tutti i rivali, a Liberty Media e alla Federazione, quel momento è adesso. Ferrari, alza la voce.

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