FRENATE F1 2026: La Rivoluzione degli Impianti Frenanti Spiegata da Brembo

Vito Defonseca
5 Min Read
F1 2026 Freni Brembo Come funziona

F1 2026 – Il futuro della Formula 1 è alle porte, e con esso un regolamento tecnico 2026 che promette di riscrivere le regole del gioco, in particolare per quanto riguarda le frenate F1. Cosa cambia davvero per le monoposto e per i loro complessi impianti frenanti? Per capirlo, abbiamo avuto il privilegio di ospitare Andrea Algeri di Brembo, una figura di spicco nel settore, la cui esperienza come race engineer e responsabile commerciale strategico lo rende l’interlocutore ideale per svelare i segreti di questa rivoluzione.

Guarda la nostra intervista esclusiva con l’ing. Andrea Algeri di Brembo per scoprire tutti i dettagli:

Il Cuore della Rivoluzione: MGK e il Bilanciamento Elettrico

Il punto focale del nuovo regolamento F1 2026 è l’incremento massiccio della componente elettrica, con l’MGK che diventa un attore protagonista. Andrea Algeri ci spiega come questo impatterà direttamente sull’impianto frenante F1, in particolare sull’asse posteriore. L’obiettivo è massimizzare il recupero di energia F1, spostando una quota significativa della decelerazione verso la rigenerazione elettrica.

Questo comporta un’ardua sfida per Brembo e per i team: bilanciare la coppia frenante elettrica con quella meccanica tradizionale. Non è solo questione di ridimensionare dischi e pinze, ma di sviluppare logiche di controllo frenata estremamente sofisticate per garantire stabilità, coerenza del pedale e costanza termica.

Formula 1 power unit newsf1.it
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Le Sfide Tecniche: Dal Break Migration alla Temperatura dei Freni in Carbonio

Andrea ha approfondito temi cruciali come il Break Migration F1, ovvero lo spostamento della forza frenante, e come questo influenzi il bilanciamento della monoposto e la percezione del pilota in ingresso curva. Le nuove vetture di Formula 1 dovranno gestire una variabilità di condizioni senza precedenti, dove la batteria può essere carica o scarica, influenzando drasticamente l’apporto del motore elettrico alla frenata.

Un aspetto critico discusso è la gestione dei freni in carbonio F1 a basse temperature. Quando il motore elettrico assorbe gran parte del lavoro, i dischi in carbonio possono non raggiungere le temperature ideali (tra 200° e 500° C all’inizio della frenata), compromettendo la loro performance ottimale e rendendo più complessa la stima dell’attrito. Questo può portare a un comportamento del carbonio meno prevedibile, un vero grattacapo per gli ingegneri.

Il Break-by-Wire: Un Sistema Sempre Più Complesso

L’introduzione del Break-by-Wire F1 nel 2014 ha già trasformato la frenata posteriore in F1, ma con il 2026 la complessità si moltiplica. Il pilota chiede una decelerazione totale tramite il pedale, e una centralina elettronica decide quanta di questa potenza debba essere smistata tra il freno motore MGK e le pinze meccaniche.

Andrea ha commentato anche i blocchi in frenata visti nei test Bahrain F1, un segnale delle nuove sfide che team come Mercedes (con il loro “brake locking” menzionato da Shoplin) stanno affrontando. La precisione delle “mappe d’attrito” diventa fondamentale, ma la loro efficacia diminuisce a temperature estreme, rendendo il lavoro di calibrazione estremamente delicato.

Sicurezza, Affidabilità e l’Influenza di Brembo sui Regolamenti

La sicurezza freni F1 rimane la priorità assoluta, con la FIA che impone un minimo di 2500 Nm di coppia al posteriore anche in caso di guasto. Andrea ha chiarito che, sebbene gli impianti Brembo siano dimensionati per garantire la sicurezza (permettendo ad esempio di rientrare ai box in caso di failure dell’MGK), non sono progettati per mantenere la competitività in situazioni di guasto prolungato, per non appesantire eccessivamente la vettura.

Infine, abbiamo affrontato il ruolo di Brembo nel processo di definizione del regolamento tecnico F1. Sebbene non abbiano un’influenza diretta completa, la FIA interpella Brembo per pareri tecnici e suggerimenti. L’azienda mette a disposizione le proprie conoscenze, anche da altri settori (come l’automotive stradale, spesso più avanti in alcune tecnologie), contribuendo a un’innovazione che ha portato, ad esempio, all’introduzione degli otto pistoni e a una maggiore libertà di progettazione per i team.

Le Prospettive Future delle Frenate in F1

Il 2026 segna l’inizio di un nuovo ciclo regolamentare, e la curva di apprendimento F1 sarà ripida. I team e i fornitori come Brembo dovranno continuare a sviluppare e affinare le soluzioni per trovare il compromesso ideale tra massimizzazione del recupero energetico, performance di frenata e gestione termica.

L’entusiasmo di Brembo per queste nuove sfide è palpabile. Come ha sottolineato Andrea, lavorare su qualcosa di nuovo è sempre stimolante e offre opportunità di crescita e innovazione che beneficiano l’intero sport.


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