F1 2026 Le nuove power unit della Formula 1 continuano a far discutere nei test del Bahrain. Max Verstappen e Lewis Hamilton hanno espresso critiche dure sulla gestione dell’energia e sulla perdita di prestazione percepita. A difenderli è intervenuto David Coulthard, che ha invitato a leggere le loro parole nel contesto dell’evoluzione tecnica del campionato.
Le critiche di Verstappen e Hamilton alle nuove power unit
Durante la prima sessione di test in Bahrain, diversi piloti hanno evidenziato perplessità sulle nuove regole tecniche. Tra i più diretti ci sono stati Max Verstappen e Lewis Hamilton, entrambi critici nei confronti dell’eccessiva gestione energetica richiesta dalle monoposto 2026.
Hamilton ha dichiarato che le nuove vetture risultano più lente rispetto alla vecchia GP2, oggi conosciuta come Formula 2. Un’affermazione forte, che riflette la sensazione di perdita di performance in alcune fasi del giro.
Verstappen ha invece paragonato l’esperienza di guida a una “Formula E sotto steroidi”, sottolineando come la necessità di risparmiare energia condizioni in modo marcato l’approccio in rettilineo e in uscita di curva.

Energy management e lift-and-coast: il nodo tecnico
Il tema centrale emerso nei test riguarda la gestione dell’energia elettrica. Con l’aumento della componente ibrida e il diverso bilanciamento tra motore termico ed elettrico, i piloti sono costretti a praticare in modo più evidente tecniche di lift-and-coast per ricaricare la batteria.
Le immagini onboard hanno mostrato monoposto rallentare sensibilmente verso la fine dei rettilinei a causa dell’esaurimento della carica. Questo comportamento incide sul ritmo complessivo del giro e modifica profondamente la dinamica del duello in pista.
Dal punto di vista tecnico, l’obiettivo della federazione è aumentare l’efficienza energetica e la sostenibilità, ma il compromesso attuale sembra aver ridotto la sensazione di potenza continua che caratterizzava le precedenti generazioni di power unit.
La difesa di David Coulthard
A intervenire nel dibattito è stato l’ex pilota David Coulthard, intervistato da talkSPORT. Coulthard ha dichiarato di comprendere la frustrazione di Verstappen e Hamilton, spiegando che entrambi hanno perso “un elemento di ciò che avevano prima”.
L’ex pilota ha utilizzato una metafora tecnologica: ricevere un iPhone 3 nuovo oggi non genererebbe entusiasmo, perché meno avanzato rispetto agli standard attuali. Secondo Coulthard, la sensazione dei piloti nasce proprio dal confronto con il recente passato.
Tuttavia, ha anche ricordato che quando si spegneranno i semafori sarà comunque competizione pura, e il miglior pilota saprà sfruttare al massimo il potenziale del pacchetto tecnico a disposizione.
FIA, Liberty Media e l’impatto mediatico
Coulthard ha inoltre osservato che la Fédération Internationale de l’Automobile probabilmente non gradisce dichiarazioni percepite come negative verso il nuovo regolamento. Allo stesso modo, Liberty Media, proprietaria della Formula 1, preferirebbe un messaggio più entusiastico.
Ma nel contesto attuale, ha sottolineato l’ex pilota, non esiste vera cattiva pubblicità. La Formula 1 sta vivendo una fase di grande espansione mediatica e commerciale, sostenuta anche dal successo del film dedicato al circus con protagonista Brad Pitt, che ha contribuito ad ampliare ulteriormente il pubblico globale.
Conclusione
Le critiche di Verstappen e Hamilton evidenziano una tensione tipica delle grandi transizioni regolamentari: il bilanciamento tra sostenibilità, spettacolo e sensazioni di guida. La gestione dell’energia rappresenta la chiave tecnica del nuovo ciclo, ma resta da capire se gli aggiustamenti futuri riusciranno a ridurre l’impatto del lift-and-coast e delle fasi di rallentamento in rettilineo. Come ricordato da Coulthard, alla fine sarà la capacità di adattamento dei piloti a fare la differenza.
Fonte
talkSPORT, dichiarazioni di David Coulthard ai media durante i test in Bahrain
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