Il pilota polacco, test driver e terzo pilota della Williams da quest’anno, parla del collega Kimi Raikkonen, con il quale ha condiviso la maggior parte della carriera in f1, al centro delle ultime chiacchiere di mercato .

Arriva l’estate e come di consueto diventa anche “bollente” il mercato piloti, con Kimi Raikkonen che ha il proprio contratto con Ferrari in scadenza a fine anno. Come ogni anno, il finlandese è al centro del mercato piloti e le speculazioni sul suo futuro non si placano.

Una delle ultime indiscrezioni è uscita proprio nell’ultimo weekend a Monte Carlo, dove il finnico sarebbe in procinto di lasciare la Ferrari a fine anno e di ritirarsi definitivamente dal campionato di formula 1 per gareggiare insieme a Toyota nel mondiale WRC.

Indiscrezione nata dal fatto che Raikkonen, durante il weekend monegasco, avrebbe incontrato nel suo yacht ,Tommi Makinen e Mia Miettinen, i capi dirigenti del team Toyota che disputa il mondiale WRC.

Kimi ha già avuto un’esperienza nel rally, nel periodo tra il 2010 e il 2011, dopo che fu sostituito da Fernando Alonso alla Ferrari. Quindi decise di intraprendere questa breve avventura, prima di ritornare, nel 2012, in Formula 1 con la Lotus, l’attuale team Renault.

Ad amplificare ulteriormente queste voci, sul presunto trasferimento di Raikkonen nel WRC con Toyota, è il connazionale Mika Hakkinen, campione del mondo di Formula 1 nel 1998 e 1999, il quale è convinto che Kimi sia pronto a lasciare la Ferrari a fine anno.

Nonostante il presunto incontro segreto, il direttore sportivo della Toyota, Kaj Lindström, che ha negato di aver negoziato il ritorno di Raikkonen alla WRC e subito dopo, lo stesso Kimi avrebbe negato categoricamente l’accordo.

A Monaco,infatti,il finnico rispondendo ad alcune domande poste dal quotidiano finlandese Iltalthti il finlandese ha ammesso, il solito stile “alla Iceman”.

“Sì, sono interessato a tornare al mondiale rally quando la mia carriera in F1 terminerà, non è un segreto. Ma non ho siglato nessun accordo ora. Non è un mio problema scrivere qualcosa su di me, il più divertente è stato che Hakkinen lo confermi , cosa sa lui o il giornalista della mia vita?”

Chi invece sostiene che il campione del mondo 2007 potrà prolungare ulteriormente la sua avventura a Maranello è Robert Kubica.

In una recente intervista al quotidiano finlandese Ilta Sanomat, durante il weekend nel Principato, ha dichiarato:

“La Ferrari lo conosce molto bene perché ha guidato per loro per molti anni, e la continuità è molto importante in questo momento”.

Ferrari: Rischiare o scegliere la strada della continuità?

Smentite o conferme, la lista del possibile sostituto di Raikkonen non è poi cosi lunga.

Uno dei possibili candidati è Ricciardo, che con la vittoria di due giorni fa a Monte Carlo, potrebbe essere tenuto più stretto dalla Red Bull, la quale scalpita per sapere cosa intende fare il proprio pilota australiano, ma Daniel non sembra aver fretta…

L’altra opzione sarebbe la promozione di Charles Leclerc, il “talentino” coltivato dalla Ferrari Driver Accademy che ha il sogno di portare in alto i colori del Cavallino.

Il giovane monegasco farebbe carte false per guidare la monoposto rossa, ma molti si pongono il dubbio sul fatto che abbia necessità di almeno un altro anno di esperienza per “farsi le ossa”, anche se ha dimostrato di avere già una buona maturità sia agonistica che nell’approccio mentale.

Ora la domanda che potrebbe porsi Ferrari, per il 2019, è: scegliere la strada della continuità per un altro anno o rischiare un nuovo pilota avendo un attacco a due punte per andare all’assalto del titolo mondiale?

Di Giuly Bellani

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