Le dichiarazioni pungenti di Flavio Briatore rappresentano un must assoluto dell’odierno Circus della F1. Se lo spettacolo in pista è monotono, le parole di chi ha contribuito a far crescere e girare la giostra ravvivano, parzialmente, la calma piatta della stagione 2019.

Flavio Briatore ha espresso il proprio disappunto: “Adesso la Ferrari sta combattendo più che altro con la Red Bull motorizzata Honda. Le prestazioni della Mercedes sono su un altro livello. Quello di Barcellona è un Gran Premio che svela le carte in tavola, se la macchina non funziona in quella gara puoi scordarti il titolo mondiale. Sarà difficile vedere una Rossa vincere quest’anno, ma d’altronde sono otto anni che osserviamo questa situazione”.

Il circuito di Catalogna ha messo in luce tutti i limiti della SF90, nonostante gli aggiornamenti e le migliorie presentate in Spagna. La Ferrari, partita per lottare ad armi pari con la Mercedes, pare già fuori dalla lotta al titolo costruttori. Beffa nella beffa, al terzo gradino della classifica piloti, si è issato Max Verstappen sempre pronto a sfruttare le incertezze personali e gestionali dei piloti della Rossa.

Flavio Briatore, noto per il suo fiuto negli affari, già nel Gran Premio d’Australia aveva dichiarato: “La Mercedes non ha abbassato la guardia e la Ferrari non è riuscita ad avvicinarsi abbastanza. I tedeschi sono abituati a vincere e malgrado questo lavorano al massimo delle capacità in ogni gara. In un buon team di Formula 1 tutto deve essere perfetto: pilota, monoposto e gestione pneumatici”.

L’uomo che affermò, molto prima di Liberty Media, che la F1 «non è uno sport, è un business», aveva già intuito che sarebbe stato un anno in salita per la Rossa. I primi cinque Gp hanno confermato il trend degli ultimi anni pro Mercedes. Secondo Flavio Briatore, inoltre, la Ferrari avrebbe potuto vincere nel 2018, se solo ci fosse stato al volante un certo Fernando Alonso.

L’anno scorso la Ferrari aveva una monoposto da titolo e Vettel non ha saputo come sfruttarla al meglio – dichiarò Briatore lo scorso anno alla Gazzetta dello Sport – Con la sua vettura, Fernando Alonso probabilmente avrebbe vinto il campionato del mondo. Quando la macchina non è competitiva al 100% bisogna pensare a delle buone strategie, vincere dove è possibile e arrivare a podio sulle piste sfavorevoli. Io e Fernando lo abbiamo fatto in Renault nel 2005 e 2006 ed il risultato è stato un successo”.

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