Ferrari vs Mercedes: chi ha vinto davvero i test F1 2026?

Vito Defonseca
6 Min Read
f1 20026 ala Mercedes Ferrari aston flap

Alla vigilia della stagione 2026 di Formula 1, il confronto tra Ferrari e Mercedes domina il dibattito tecnico. Nei test in Bahrain la Scuderia di Maranello ha impressionato per solidità e coerenza del programma, mentre Mercedes ha mostrato velocità ma anche alcuni interrogativi su power unit e carburante. Analizziamo dati, voci e scenari con il contributo tecnico dell’ingegnere Riccardo Romanelli.

Ferrari vs Mercedes: cosa dicono davvero i test F1 2026

A pochi giorni dall’inizio del mondiale di Formula 1 2026, il confronto Ferrari vs Mercedes è al centro dell’attenzione della stampa estera. L’hype attorno alla Scuderia di Maranello è cresciuto sensibilmente dopo i test in Bahrain, dove la monoposto italiana ha completato un programma lineare, senza criticità evidenti e con segnali concreti di crescita sul piano della guidabilità.

Ferrari ha lavorato in modo metodico: prima validazione di affidabilità e condizioni termiche, poi ricerca della prestazione. Nelle prime uscite la vettura aveva mostrato qualche instabilità al retrotreno, con difficoltà in trazione e nei cambi di direzione a media velocità. Problemi progressivamente ridotti nel corso delle sessioni, segno di un lavoro efficace sul set-up.

Significativa anche la sperimentazione aerodinamica nella parte finale dei test, con configurazioni low drag dell’ala posteriore e soluzioni differenziate per raccogliere dati comparativi. Un approccio che indica una chiara strategia di correlazione tra pista e simulazione.

Ferrari F1 2026 Gas Scarico
Ferrari F1 2026 Gas Scarico

Il “deflettore sullo scarico” Ferrari e il presunto mezzo secondo

Tra le voci più discusse c’è quella relativa al nuovo elemento aggiuntivo nell’area degli scarichi, che secondo alcune fonti potrebbe garantire fino a mezzo secondo al giro. Una stima che, allo stato attuale, appare più mediatica che scientifica.

Nel nuovo ciclo regolamentare 2026, dove la power unit è ripartita al 50% tra componente termica ed elettrica, ogni intervento che migliori l’efficienza energetica e la gestione termica può produrre benefici indiretti anche sulla parte ibrida. Tuttavia, senza dati comparativi certi su carichi di carburante e mappature, è impossibile quantificare il reale vantaggio.

Ciò che è evidente è la solidità complessiva del pacchetto Ferrari nei test: continuità, affidabilità e una progressione chiara nella messa a punto.

Mercedes: velocità sì, ma con interrogativi

Anche Mercedes ha accumulato un chilometraggio importante, segno di un programma strutturato. Tuttavia, secondo quanto riportato dal giornalista Roberto Chinchero, la squadra avrebbe utilizzato tre power unit durante i test in Bahrain.

Il dato, preso isolatamente, può avere interpretazioni differenti. In un’era in cui la power unit comprende motore termico, MGU-K e batterie in equilibrio quasi paritetico, la rotazione di più unità può essere legata a semplici verifiche comparative oppure a controlli su anomalie rilevate.

Se si trattasse di normali test di validazione, l’allarme sarebbe ridimensionato. Se invece fossero emerse criticità, l’impatto potrebbe essere rilevante sia sul fronte affidabilità sia su quello prestazionale.

Va inoltre considerato che, pur non brillando nei tempi assoluti, Mercedes potrebbe non aver mai mostrato il reale potenziale, lavorando con programmi di carico carburante e mappature conservative.

formula 1 2026 Mercedes Motori
formula 1 2026 Mercedes Motori

Il nodo carburante e l’omologazione

Un altro elemento che alimenta il dibattito Ferrari vs Mercedes riguarda l’omologazione del carburante sostenibile. Nel 2026 il carburante ha un ruolo ancora più centrale: influisce non solo sulla potenza del motore termico, ma anche sulla gestione termica, sull’efficienza della combustione e sull’interazione con l’ibrido.

Affrontare le prime prove libere con una specifica non ancora definitivamente omologata rappresenterebbe una variabile tecnica non trascurabile. Anche piccole variazioni chimico-fisiche possono incidere su raffreddamento, attriti interni e stabilità della combustione.

Tuttavia, in assenza di informazioni dettagliate sulle ragioni del ritardo, è prematuro trarre conclusioni definitive. Il quadro resta aperto.

ferrari F1 SF-26
ferrari F1 SF-26

Ferrari davvero davanti?

Alla luce dei test F1 2026, si può affermare che Ferrari abbia condotto una preparazione invernale solida e coerente. Mercedes, dal canto suo, ha mostrato continuità ma è circondata da qualche punto interrogativo in più.

La verità è che i test servono a molteplici obiettivi: validazione, correlazione, verifica di componenti, comparazione di configurazioni. Senza conoscere carichi di carburante, mappature e programmi interni, ogni confronto diretto sui tempi resta parziale.

Ciò che emerge con maggiore chiarezza è che Ferrari parte con basi molto robuste, mentre Mercedes appare veloce ma ancora circondata da variabili tecniche che solo il primo weekend di gara potrà chiarire.

Analisi finale
Il confronto Ferrari vs Mercedes nei test F1 2026 è, per ora, più mediatico che definitivo. Ferrari ha mostrato solidità operativa e progressione tecnica. Mercedes ha accumulato chilometri e potenziale, ma tra power unit e carburante resta qualche incognita. Solo la prima gara darà risposte concrete. Fino ad allora, i test raccontano una sfida apertissima, con almeno due protagoniste già pronte a giocarsi il vertice.

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