Il nome di Christian Horner continua a rimbombare nel paddock di F1, arrivando ad intaccare persino il futuro a lungo termine della Ferrari. Se la stagione con la coppia composta da Lewis Hamilton e Charles Leclerc dovesse rivelarsi l’ennesimo anno senza vittorie, le voci sul manager inglese potrebbero diventare sempre più forti. In questo scenario, Fred Vasseur si trova sotto i riflettori più intensi per dimostrare che il suo programma sta finalmente portando Maranello nella direzione corretta.
Riccardo Patrese, veterano del motorsport, non ha dubbi sul valore del Team Principal della Red Bull: “Christian Horner sarebbe fantastico per la Ferrari. Sarebbe un ottimo Team Principal per chiunque grazie alla sua esperienza”. Secondo Patrese, la forza di Horner risiede nella capacità di costruire la struttura ideale: “Sa come mettere la persona giusta al posto giusto e come scegliere quella corretta. Questa è la chiave dei migliori pensatori. A volte serve qualcuno che sia abbastanza forte da prendere decisioni difficili, spostare le persone se non rendono e apportare cambiamenti. Horner sa come funzionano le cose, come operano i team e ciò che va fatto per rendere vincente un progetto”.

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Un altro elemento cruciale è la rapidità d’azione, dato che la Formula 1 non perdona i ritardi: “È fondamentale non perdere troppo tempo. Se perdi tempo in Formula 1 sei completamente fuori, perché gli altri avanzano e tu resti sempre indietro. Da questo punto di vista, una persona come Christian può essere ottima. Ma qui in Italia, al momento, nessuno parla di Horner e della Ferrari”.
Questa calma apparente sposta tutta l’attenzione su Vasseur, il quale, secondo Patrese, non ha più margini di errore: “Vasseur deve dimostrare che ciò che ha fatto negli ultimi due anni funzionerà. Ha avuto due anni per costruire questo nuovo programma, quindi non può più avere scuse. Non può dire: ‘Questo non ha nulla a che fare con me ora, non è colpa mia’. Vedremo se tutto ciò che ha fatto negli ultimi due anni è stato utile o meno per produrre questa nuova macchina”.
Il rischio, in caso di fallimento, è un nuovo reset che condannerebbe la Ferrari a un lungo inseguimento: “Penso che questa stagione sia decisiva per Fred Vasseur. Se arriva una persona nuova e deve ricominciare da capo, ci vorranno anni. Non ci sarà una soluzione rapida. Non bastano sei mesi per tornare davanti, possono volerci di nuovo una o due stagioni. Speriamo che il lavoro di Vasseur funzioni, altrimenti sarà un grosso problema non solo all’inizio di questa stagione, ma forse per uno o due anni. Se la Ferrari dovesse ripartire da zero mentre gli altri progrediscono, diventerebbe ancora più difficile. Da grande tifoso della Ferrari, spero che tutto vada per il meglio”.
Analisi finale
Il messaggio per Maranello è brutale nella sua semplicità: oggi Horner è solo un’idea, il protagonista è ancora Vasseur. Se la monoposto sarà competitiva, ogni voce di corridoio svanirà. In caso contrario, il nome di Christian Horner smetterà di essere un’ipotesi per diventare una necessità concreta.
