La vittoria conquistata da Charles Leclerc a Silverstone ha riportato entusiasmo in casa Ferrari e tra i tifosi della Scuderia. Dopo settimane difficili e il deludente weekend del GP d’Austria, la SF-26 ha mostrato finalmente una competitività che sembrava smarrita, soprattutto sul passo gara e nella gestione degli pneumatici.
Ma una domanda continua a dividere appassionati e addetti ai lavori: la Ferrari è davvero tornata oppure Silverstone è stato semplicemente un circuito favorevole alle caratteristiche della SF-26?
La risposta definitiva potrebbe arrivare già nel prossimo appuntamento del Mondiale di Formula 1.
Silverstone ha rilanciato la Ferrari
Il GP di Gran Bretagna ha mostrato una Ferrari completamente diversa rispetto a quella vista soltanto una settimana prima al Red Bull Ring.
Leclerc ha controllato la gara per gran parte della corsa, riuscendo anche a contenere il ritorno della Mercedes di Kimi Antonelli, mentre Lewis Hamilton ha conquistato un podio che conferma i progressi della SF-26.
Anche la gestione delle gomme, uno dei punti deboli emersi in Austria, è sembrata decisamente più convincente.
Sono tutti segnali positivi, ma non ancora sufficienti per parlare di svolta definitiva.
Perché Spa sarà il vero banco di prova
Spa-Francorchamps rappresenta una delle piste più complete e impegnative dell’intero calendario.
Il circuito belga mette alla prova contemporaneamente:
- efficienza aerodinamica;
- velocità sul dritto;
- carico nelle curve veloci;
- gestione della Power Unit;
- recupero energetico;
- consumo degli pneumatici.
In altre parole, se Silverstone ha premiato il buon equilibrio della SF-26, Spa richiederà una monoposto capace di eccellere praticamente in ogni settore.
Proprio per questo motivo il Gran Premio del Belgio rappresenterà un test molto più indicativo rispetto al circuito inglese.
Mercedes resta ancora il riferimento
Nonostante la vittoria Ferrari, la Mercedes continua a rappresentare il riferimento tecnico del campionato.
Antonelli, prima del problema di affidabilità, aveva iniziato a recuperare terreno nei confronti di Leclerc, dimostrando ancora una volta il potenziale della W17.
La Ferrari ha certamente ridotto il divario, ma parlare di sorpasso sarebbe oggi prematuro.
L’obiettivo della SF-26 deve essere quello di confermare la crescita anche su circuiti completamente differenti.
Austria e Silverstone raccontano due Ferrari diverse
Nelle ultime puntate di Race Tech avevamo evidenziato come il GP d’Austria fosse stato fortemente condizionato da un assetto estremamente scarico e da una configurazione che aveva penalizzato soprattutto il comportamento della vettura in gara.
Silverstone ha raccontato una storia completamente diversa.
La Ferrari è tornata competitiva nelle curve veloci, ha mostrato un migliore bilanciamento e una gestione gomme molto più efficace.
La domanda adesso è semplice: quale delle due Ferrari rivedremo in Belgio?
Spa darà la risposta definitiva
Se la SF-26 riuscirà a confermare quanto visto a Silverstone anche su un tracciato esigente come Spa-Francorchamps, allora si potrà parlare di un reale salto di qualità.
In caso contrario, il rischio è che Silverstone venga ricordata come una gara particolarmente favorevole alle caratteristiche della monoposto di Maranello.
Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire se la Ferrari potrà davvero inserirsi stabilmente nella lotta con Mercedes per il titolo mondiale.
Guarda il video completo
In questo episodio di A RUOTE FERME analizziamo nel dettaglio perché Silverstone potrebbe rappresentare una svolta per la Ferrari, confrontiamo il passo gara della SF-26 con quello della Mercedes e spieghiamo perché Spa-Francorchamps sarà il vero esame della stagione.
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