La Ferrari lascia l’ Australia con un terzo e quarto posto che confermano la Scuderia come seconda forza del Mondiale dietro una Mercedes dominante. Tuttavia, tra strategie discutibili, gestione delle Virtual Safety Car e alcune difficoltà di assetto, il bilancio della prima gara del 2026 resta agrodolce. Vasseur, Leclerc e Hamilton analizzano cosa ha funzionato e cosa invece dovrà migliorare già dal prossimo appuntamento in Cina.
Ferrari seconda forza dietro Mercedes
Il Gran Premio d’Australia 2026 ha confermato una gerarchia piuttosto chiara nelle prime fasi della nuova era tecnica della Formula 1: Mercedes davanti a tutti, Ferrari subito dietro.
La Scuderia di Maranello ha chiuso la gara con il terzo posto di Charles Leclerc e il quarto di Lewis Hamilton, un risultato che rappresenta comunque un passo avanti rispetto alle qualifiche del sabato, quando il distacco dalla pole era apparso molto più ampio.
Nonostante il buon recupero di competitività in gara, resta il rammarico per alcune scelte strategiche che avrebbero potuto cambiare lo scenario del podio. In particolare, la Ferrari non ha sfruttato la prima Virtual Safety Car, entrata al giro 12 per il ritiro di Isack Hadjar.
Il team principal Frederic Vasseur ha spiegato così la decisione del muretto:
“Non ho la sfera di cristallo, però non penso che sarebbe cambiato qualcosa. In quella fase della gara nessuno si aspettava di fermarsi, noi volevamo andare più lunghi e fare una sosta più avanti. Poi siamo stati sfortunati con la seconda VSC, quando hanno chiuso la corsia box. Ma è stata comunque una bella gara ed è un buon punto di partenza”.

Vasseur: “Il gap è di circa mezzo secondo”
Il numero uno del team Ferrari ha riconosciuto che il distacco dalla Mercedes resta significativo, anche se il quadro visto in gara è apparso più incoraggiante rispetto alle qualifiche.
“Ieri il divario da Mercedes è stato più grande, ma non sono sicuro che abbiamo fatto il meglio che potessimo. Dobbiamo correggere questi piccoli errori già in Cina”.
Secondo Vasseur, il margine della squadra di Brackley si aggira attualmente intorno al mezzo secondo al giro, un distacco che richiederà aggiornamenti tecnici e miglioramenti operativi per essere colmato.
“Credo che il gap sia di circa mezzo secondo, poi dipende da pista a pista. Abbiamo varie cose da migliorare prima della prossima gara e durante l’intera stagione. Presto porteremo un bell’aggiornamento al telaio, ma dobbiamo migliorare anche su motore e gestione dell’energia”.
Il team principal ha però sottolineato come lo sviluppo sarà cruciale per tutti i team.
“Non sono cieco: probabilmente anche la Mercedes migliorerà a sua volta. Noi dobbiamo concentrarci su noi stessi”.

Leclerc: “Non ero nella finestra giusta”
Charles Leclerc ha concluso la gara al terzo posto, ma il monegasco non si è detto completamente soddisfatto della sua prestazione.
“La cosa di cui non sono contento è il passo. Devo far meglio e oggi non ero al top”.
Secondo il pilota Ferrari, il weekend è stato complicato soprattutto dal punto di vista dell’assetto della vettura.
“Non ho avuto un weekend costruttivo, di quelli in cui dalla FP1 alla FP3 si guida una macchina sempre più costante. Sono andato un po’ a destra e a sinistra con il setup e questo non va mai bene”.
Questa instabilità nelle scelte tecniche ha impedito a Leclerc di trovare la finestra ideale di prestazione durante la gara.
“Oggi non ero nella finestra giusta e ho fatto tanta fatica a finire la gara al terzo posto. Penso che Lewis fosse un po’ più veloce di me verso la fine”.
Nonostante tutto, il monegasco vede comunque aspetti positivi nel confronto con la Mercedes.
“Ieri gli otto decimi di ritardo mi facevano male, mentre oggi sembra che siamo molto più vicini in gara. Speriamo di togliere questo gap in qualifica”.
La partenza e il problema delle batterie
Uno degli episodi più particolari della gara è stato il caos al via, con diversi piloti alle prese con problemi di energia delle batterie.
Leclerc ha raccontato cosa è successo nei primi metri della corsa.
“Non sono contento per niente, però c’è il sorriso perché è la prima gara di un anno che sarà molto lungo”.
Il pilota Ferrari ha spiegato che la gestione della partenza è stata complessa per tutti i team.
“Il primo giro è stato un po’ un disastro perché dovevamo gestire tantissimi problemi. In questi momenti ci ritroviamo da soli, perché gli ingegneri non ci parlano mentre siamo nel pieno della battaglia”.
Il monegasco ha poi rivelato un dettaglio interessante emerso parlando con i rivali.
“Le batterie della Mercedes erano a zero. La nostra era un pochino sopra lo zero, ma non tanto. Ho capito subito che c’era un problema e ho cercato di gestire la situazione nel miglior modo possibile”.
Un’anomalia che ha coinvolto più squadre e che probabilmente verrà analizzata a fondo nei prossimi giorni.

Hamilton: “Mi bastavano due giri in più”
Lewis Hamilton ha invece concluso il suo primo Gran Premio con la Ferrari con un quarto posto ottenuto grazie a una rimonta dalla settima posizione di partenza.
Il sette volte campione del mondo ha spiegato come la gara sia stata molto più positiva rispetto alle qualifiche.
“Purtroppo in qualifica non siamo riusciti a dimostrare il nostro vero ritmo. Abbiamo avuto qualche problema che ci ha costretti a partire molto più indietro”.
In gara, però, il ritmo della SF-26 è apparso decisamente più competitivo.
“Mi sono sentito alla grande fin dall’inizio e verso la fine stavo riprendendo Charles. Mi sarebbero bastati un paio di giri in più per riuscire a superarlo”.
Hamilton vede molti segnali positivi nel primo weekend con la Ferrari.
“Ci sono tanti aspetti positivi da registrare, ma abbiamo ancora tanto lavoro da fare per prendere la Mercedes. Non è impossibile”.
Il britannico ha infine voluto ringraziare il lavoro della squadra.
“Siamo fieri di chi lavora in fabbrica, ma dobbiamo continuare a spingere e stringere i denti per la prossima gara”.
Analisi finale
Il GP d’Australia 2026 consegna una Ferrari competitiva ma ancora incompleta. Il passo gara è apparso più vicino a Mercedes rispetto alle qualifiche, ma restano diversi aspetti da migliorare: strategia, gestione dell’energia e soprattutto prestazione sul giro secco.
Il terzo e quarto posto rappresentano comunque una base solida su cui costruire il resto della stagione. Se gli aggiornamenti promessi da Maranello riusciranno a ridurre il gap di circa mezzo secondo indicato da Vasseur, la Ferrari potrebbe diventare una rivale più concreta per la leadership del campionato.
Fonte
Sky Sport F1, interviste post gara GP Australia 2026.
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