In  Malesia una pista vera, sono emersi i reali valori delle attuali scuderie e come era gia’ stato scritto in qualche vecchio articolo la Ferrari  si è dimostrata piu’ vicina alla Red-bull e ha staccato scuderie che si erano rivelate piu’ competitive in Australia come  Mclaren, Williams e Force India, ma la Mercedes appare solida nelle prime posizioni con un vantaggio consistente difficile da raggiungere gia’ dopo solo due gare.

Ecco la la classifica finale ;

Pos Driver Team

Distacco

1 Lewis Hamilton Mercedes

Vincitore

2 Nico Rosberg Mercedes

+17.3 secs

3 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault

+24.5 secs

4 Fernando Alonso Ferrari

+35.9 secs

5 Nico Hulkenberg Force India-Mercedes

+47.1 secs

6 Jenson Button McLaren-Mercedes

+83.6 secs

7 Felipe Massa Williams-Mercedes

+85.0 secs

8 Valtteri Bottas Williams-Mercedes

+85.5 secs

9 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes

+1 Lap

10 Daniil Kvyat STR-Renault

+1 Lap

11 Romain Grosjean Lotus-Renault

+1 Lap

12 Kimi Räikkönen Ferrari

+1 Lap

13 Kamui Kobayashi Caterham-Renault

+1 Lap

14 Marcus Ericsson Caterham-Renault

+2 Laps

15 Max Chilton Marussia-Ferrari

+2 Laps

 
Out Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault

+7 Laps

Out Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari

+21 Laps

Adrian Sutil Sauber-Ferrari

+24 Laps

Out Jean-Eric Vergne STR-Renault

+38 Laps

Out Jules Bianchi Marussia-Ferrari

+48 Laps

Out Pastor Maldonado Lotus-Renault

+49 Laps

Out Sergio Perez Force India-Mercedes

+56 laps

Le Mercedes nella prima parte di gara giravano circa 1 secondo piu’ veloce della Ferrari di Fernando Alonso e lo spagnolo era in difficoltà a tenere il passo di Ricciardo e di Vettel, dopo il secondo pit stop anticipato la Ferrari ha iniziato ad essere leggermente piu’ competitiva  e girare almeno nei tempi di Ricciardo ma sempre lontana dalle due Mercedes e anche da Vettel. Solo nell’ultima parte di gara con l’ennesimo cambio di gomme anticipato Alonso è riuscito a rientrare nei tempi di Vettel e Rosber con un Hamilton irraggiungibile dall’inizio alla fine.  Il 4° posto è vicino al reale valore di questa Ferrari F14T, in grado al massimo di battagliare con Ricciardo ma lontana da entrambi le Mercedes . Manca tutto a questa F14T per essere competitiva,  potenza  e velocità nel dritto che rende difficili i sorpassi, usura delle gomme maggiore rispetto a Mercedes e Redbull, solo nei consumi di carburante e nell’affidabilità La Rossa sembra tutto sommato competitiva ed in linea con la Mercedes e forse superiore alla Redbull.

Ecco le considerazioni dopo la gara:

Stefano Domenicali: “Non possiamo ritenerci soddisfatti del risultato ottenuto oggi, perché anche se da un lato siamo riusciti a portare a casa un quarto posto che permette a Fernando di rimanere terzo nella classifica piloti, dall’altro Kimi non ha raccolto punti che erano assolutamente alla sua portata, a causa di quanto accaduto con Magnussen al primo giro. Nonostante ci siano stati dei miglioramenti, a livello di prestazione il distacco dalla Mercedes rimane significativo e questo deve spingere tutta la squadra, sia in pista ma soprattutto a Maranello, a migliorare la vettura a 360 gradi. Sappiamo quali sono le aree su cui concentrare il nostro lavoro e dobbiamo cercare di farlo nel minor tempo possibile. Il campionato è solo all’inizio e sappiamo bene come in Formula 1 le cose possano cambiare in fretta”.

Domenicali è realista cio’ che crea qualche dubbio è il futuro, si parla sempre di lavoro di sviluppo e di nuove parti che in realtà difficilmente arrivano subito, la F14T che abbiamo visto esteriormente non ha sviluppi significativi a parte lo sfogo a lisca di pesce che serve solo ad evacuare piu’ aria calda in una pista calda come a Sepang.

 E’ impressionate il lavoro fatto dalla Redbull che conferma l’ottimo lavoro svolto sulle prestazioni ma anche la gia’ buona affidabilità generale. Cio’ che manca alla Ferrari sono risposte immediate nel breve termine il vero tallone d’Achille della Ferrari negli ultimi 5 anni.

Ecco l’intervista di Fernando Alonso dopo la gara :

“I punti guadagnati oggi sono il risultato di un weekend senza problemi, in cui i piccoli miglioramenti hanno funzionato secondo le aspettative e la vettura ha dimostrato una grande affidabilità. Sicuramente dobbiamo lavorare ancora molto, perché mentre noi andiamo avanti anche gli altri team procedono nello sviluppo, ma tutta la squadra sta dando il massimo per recuperare. In queste prime gare è ancora tutto da scoprire, anche se non è un mistero che la velocità di punta è da rivedere, come emerso nel duello con Hulkenberg: con lui sono riuscito a spuntarla grazie a gomme più fresche, ma certamente dobbiamo cercare di migliorare la prestazione già dalla prossima gara. In Bahrain farà molto caldo e le mescole saranno più morbide: questo potrebbe darci qualche vantaggio, perché qui con pneumatici più duri si scivolava molto, e in più grazie alle informazioni raccolte durante i test invernali potremo sfruttare un potenziale maggiore. Ma questo sarà uguale per tutti”.

Kimi Raikkonen: “Sono molto dispiaciuto per il risultato di questa gara perchè ero partito bene, ma poi il contatto con Magnussen ha danneggiato il mio pneumatico posteriore destro, costringendomi ad una sosta fuori programma. Questo ha vanificato qualsiasi possibilità di lottare per un buon piazzamento. Dopo l’incidente il comportamento della vettura non è stato più lo stesso, la gomma ha danneggiato il fondo provocando la perdita di carico aerodinamico. Con i primi set di gomme ho avuto qualche difficoltà e solo dopo l’ultima sosta, in cui ho montato le Medium, è andata meglio, quando ormai era troppo tardi. Difficile dire come poteva andare se non avessi avuto questo problema, perché i nostri avversari erano molto veloci, ma forse sarei potuto finire vicino a Fernando. E’ stata una giornata davvero sfortunata, ma nel complesso siamo riusciti a migliorare la nostra performance e adesso dobbiamo rimanere concentrati sui lati positivi di questo weekend e lavorare per poter migliorare già dalla prossima settimana in Bahrain”.

 

Pat Fry: “Il risultato della gara di oggi ha due volti, perché se da un lato Fernando è riuscito ancora una volta a dare il massimo, dall’altro la corsa di Kimi è stata compromessa subito dopo il via. Nel primo caso si è trattato di una gara condizionata dalla gestione del traffico e dal rendimento degli pneumatici: mentre cercavamo di anticipare le soste per passare Ricciardo, allo stesso tempo dovevamo difenderci da Hulkenberg che era alle spalle di Fernando e aveva optato per una strategia diversa. Un contatto con la McLaren di Magnussen ha invece costretto il suo compagno di squadra ad effettuare un intero giro a velocità ridotta per raggiungere i box e cambiare la gomma. Nonostante le diverse fortune entrambi hanno girato con un buon ritmo, abbastanza simile al gruppo di vetture giunto dietro le Mercedes. La F14 T continua a crescere e a dimostrare una buona affidabilità, ma sappiamo che questo non basta. Siamo consapevoli di essere nella direzione giusta, ma se vogliamo ridurre il distacco dalla vetta della classifica dobbiamo fare un grande passo avanti. Il Bahrain si preannuncia una tra le gare più difficili del Campionato: lì certamente la gestione dei consumi giocherà un ruolo fondamentale

 

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