Nella qualifica del Gran Premio d’Italia la Ferrari raccoglie il massimo e il minimo al tempo stesso. Il massimo perchè la seconda seconda fila dietro a questa Mercedes è il risultato migliore possibile. Il minimo perchè di fronte al proprio pubblico, il più caldo del mondiale, la scuderia italiana non poteva permettersi nulla di meno. Vettel terzo e Raikkonen quarto andranno quindi a caccia di quel podio che manca ormai da 4 gare. Non esiste luogo migliore dove interrompere il digiuno.

Il risultato compiace ma non appaga. La seconda fila piace, e piace soprattutto aver battuto la Red Bull che su questa pista tutta di motore non è proprio a suo agio. Quello che ci si aspetta davvero però domani è il risultato di livello assoluto: possibile certo, ma improbabile. Nessuno lo dice, ma si spera (o che almeno non dispiacerebbe di certo) in un altro momento di follia in partenza tra le Mercedes. Troppo lontano Verstappen (7°) per temere le sue goliardate da giovane malandrino. Ferrari scatterà con gomme supersoft, ben più prestazionali delle soft montate dalla Mercedes, nella speranza di una partenza a fionda per fare il vuoto davanti alle Frecce d’Argento. Il problema è che le tedesche su gomma gialla vanno al massimo. E’ la loro gomma preferita e sono velocissime quando la montano. Per questa ragione Hamilton resta ovviamente il favorito ma le ultime gare lo sappiamo, sono state movimentate, perciò le attese sono alte. “Non sono del tutto contento perchè il distacco dai ragazzi là davanti è comunque grande. Sembra che siano su un altro pianeta”. Questo il disappunto di Vettel dopo la qualifica. Si riferisce al ritardo tornato pesante dai tedeschi dopo il buon passo avanti mostrato in Belgio. “E’ normale che i tifosi vogliano il massimo, ma questa gara arriva al momento giusto per noi, abbiamo bisogno di tutto il supporto possibile”. Dopo i fatti del Belgio c’è anche attesa per la prima curva, qui storicamente foriera di incidenti e contatti: “Non sono preoccupato di partire accanto a Kimi” ha aggiunto Sebastian, “naturalmente essere affiancato al tuo compagno richiede una dose extra di attenzione, ma non temo affatto che possano esserci problemi con lui”.

Di fronte al presidente Marchionne la prestazione di oggi non è lusinghiera. Quasi un secondo rimediato su una pista con due sole vere curve non può far gridare all’impresa. “Io credo che le aspettative del presidente siano realistiche. Sa bene qual è il nostro livello e cosa chiedere. Tutti i ragazzi dell’azienda lavorano duramente, ma c’è da dire che i nostri avversari hanno una macchina veramente forte e sono piloti che sbagliano pochissimo. Per questo il livello è molto alto”.

In mattinata Marchionne, giunto in circuito per sostenere la squadra ha rinnovato la fiducia nella professionalità di Binotto: “è l’uomo giusto in questo momento. Dovevamo sceglierlo prima. Kimi ha fatto una stagione fantastica, la paternità gli ha dato stabilità. Sebastian merita una macchina migliore; entrambi hanno bisogno di una vettura più veloce”.

Domani, di fronte ai centomila dell’autodromo e al suo presidente, la Ferrari proverà a rosicchiare punti preziosi per la rincorsa a una Red Bull che l’ha scavalcata in classifica costruttori. Come in qualifica, così come in gara, anche il campionato è un gioco per il secondo posto.

Di Stefano De Nicolo’

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