Sull’ottovolante di Suzuka la Ferrari stupisce e fa meglio delle attese. I circa tre decimi che separano le Rosse dalle Mercedes fanno sorridere. Un sorriso a metà perchè Vettel, penalizzato dalla Malesia, scivolerà indietro sulla griglia dal quarto al settimo posto. “E’ un peccato partire così indietro domani, ma abbiamo la velocità giusta per un buon recupero” ha commentato Sebastian.

La soddisfazione grande è aver battuto le Red Bull, oggi quinta e sesta senza brillare. Verstappen e Ricciardo scatteranno però davanti a lui; “sarà importante valutare la gestione delle gomme” ha proseguito il tedesco, “partiremo tutti con le soft perciò sarà importante la gestione del primo stint”. Kimi Raikkonen invece partirà terzo e appare più in forma che mai. L’ottimo giro in Q3 gli vale la seconda fila. “E’ sorprendente quanto la macchina sia veloce e ben bilanciata” il suo commento a caldo, “il terzo posto non è proprio dove vorremmo essere ma siamo vicini”. Il riferimento è alle novità aerodinamiche introdotte sulla SF16-H qui a Suzuka,

in realtà riproposte dopo brevi test a Sepang. Modifiche che sembrano però andare nella giusta direzione. Aggiornamenti che funzionano; quasi una novità per quello che abbiamo visto quest’anno.

Se la Mercedes abbia girato con il freno a mano tirato senza spremere al massimo la potenza dal suo bottone magico da qualifica è un dubbio legittimo, ma non verificabile. Certo è che la rottura del cuscinetto di banco di Hamilton a Sepang crea qualche preoccupazione, se non per l’affidabilità a breve termine per la gara, almeno per il danno all’immagine di corazzata inaffondabile delle frecce d’argento.

Sui commenti di ieri di Arrivabene su Vettel si sono scatenate invece le speculazioni più fantasiose e varie. Nelle parole del team principal molti hanno visto un pungolamento al campione tedesco forse prematuro e ingiusto a fronte di una macchina non sufficientemente competitiva. Come in realtà sappiamo, la stima fra il manager italiano e il pilota è massima e reciproca. “Non c’è assolutamente nessun problema fra noi” ha liquidato Vettel sull’argomento; “se c’è qualcosa fra noi io glielo dico e lui fa lo stesso con me”. Nelle parole di Arrivabene vediamo in realtà un energico tentativo di dare una scossa all’ambiente ed in particolare al suo pilota di punta nella sua veste di manager- motivatore. Vettel è e resta punto fermo di questo gruppo, non tanto per il ruolo vero o presunto di prima guida, ma per il carisma e l’entusiasmo con cui affronta la sua vita di pilota e bandiera della Ferrari. Certo, il rendimento della macchina è sotto le attese e lui lo sa, lo patisce, e c’è il dubbio che abbia sofferto, o almeno in parte subito, l’improvviso rendimento di Raikkonen uscito dal suo letargo.

La gara domani è un’incognita per tutti, con pioggia attesa in mattinata ma non per la gara. Strategie apparentemente su due soste e basse temperature. Il via alle 7 italiane per, l’ennesima, rimonta richiesta a Vettel quest’anno.

di Stefano De Nicolo’  (@stefanodenicolo)