Ferrari ha trovato la soluzione sulla gestione energetica?

Vito Defonseca
5 Min Read
Ferrari F1 Aduo

Guarda la versione completa su YouTube: NEWSf1IT

Ferrari, il vero passo avanti potrebbe essere nella gestione energetica

La Ferrari vista a Silverstone ha lasciato sensazioni molto diverse rispetto a quella osservata soltanto una settimana prima al Red Bull Ring.

Al di là del risultato finale, secondo l’ingegnere Marco Coricelli il miglioramento più importante potrebbe non riguardare né l’aerodinamica né il bilanciamento della SF-26, ma un aspetto spesso poco visibile agli occhi degli appassionati: la gestione energetica della Power Unit.

Un elemento che, sulle monoposto di nuova generazione, influenza non solo la velocità di punta, ma anche il setup aerodinamico e il comportamento complessivo della vettura.


Cosa è cambiato sulla Ferrari?

Nel corso della puntata di Undercut, Coricelli ha evidenziato come Ferrari abbia introdotto una gestione differente dell’energia elettrica, ottenendo risultati decisamente più convincenti rispetto alle gare precedenti.

Durante la Sprint Qualifying e la Sprint Race di Silverstone, la SF-26 ha mostrato una velocità di punta molto più vicina a quella della Mercedes, segnale che qualcosa fosse cambiato nel modo in cui la squadra di Maranello distribuiva e recuperava l’energia della batteria.

Secondo l’ingegnere, non si tratta di un semplice dettaglio software, ma di un cambiamento che coinvolge l’intera filosofia della vettura.


Aduo F1 2026 motori power unit Ferrari
Aduo F1 2026 motori power unit Ferrari

Quando cambia la gestione energetica cambia anche il setup

Uno degli aspetti più interessanti sottolineati da Coricelli riguarda proprio il legame tra software e assetto.

Sulle Formula 1 del 2026 la gestione dell’energia determina infatti:

  • dove ricaricare la batteria;
  • in quali punti del circuito utilizzare la massima potenza elettrica;
  • come distribuire l’energia durante il giro.

Una volta definita questa strategia, anche il setup della monoposto cambia di conseguenza.

L’altezza da terra, il carico aerodinamico, l’incidenza delle ali e persino alcune regolazioni meccaniche vengono adattate per sfruttare al meglio la nuova gestione energetica.

In altre parole, software e assetto non sono due mondi separati, ma lavorano come un unico sistema.


Silverstone ha mostrato una Ferrari diversa

Secondo Coricelli, proprio questa evoluzione ha permesso alla Ferrari di affrontare Silverstone con una configurazione aerodinamica leggermente più scarica rispetto alle gare precedenti.

L’obiettivo era molto chiaro:

  • ridurre la resistenza aerodinamica;
  • aumentare la velocità di punta;
  • compensare parte del vantaggio della Power Unit Mercedes.

La scelta sembra aver dato i suoi frutti.

La SF-26 è infatti apparsa molto più competitiva nei tratti veloci, senza compromettere il comportamento nelle celebri curve di Silverstone come Maggotts, Becketts e Chapel.


formula 1 2026 Ferrari Mercedes
formula 1 2026 Ferrari Mercedes

Anche Mercedes ha cambiato approccio

Un passaggio particolarmente interessante dell’analisi riguarda proprio il confronto con Mercedes.

Secondo Coricelli, osservando le telemetrie emerge come, nel corso del weekend inglese, anche la squadra di Brackley abbia modificato parte della propria gestione energetica, arrivando a una soluzione molto simile a quella adottata dalla Ferrari.

È un fenomeno abbastanza comune.

Quando più simulatori e modelli matematici lavorano sullo stesso problema, la soluzione ottimale tende progressivamente a convergere.

Per questo motivo, Ferrari e Mercedes hanno mostrato comportamenti molto più simili rispetto alle gare precedenti.


Un dettaglio invisibile che può cambiare le prestazioni

La gestione energetica è oggi uno degli aspetti più sofisticati della Formula 1.

Non significa semplicemente decidere quando utilizzare la potenza elettrica.

Vuol dire scegliere:

  • dove ricaricare la batteria;
  • dove sacrificare qualche chilometro orario;
  • dove massimizzare la spinta del motore elettrico;
  • come costruire il giro perfetto.

Ogni scelta modifica il comportamento della monoposto e può influenzare perfino il degrado degli pneumatici.

È proprio per questo motivo che il miglioramento mostrato dalla Ferrari a Silverstone potrebbe rappresentare molto più di un semplice progresso software.


Spa sarà la vera conferma

Il Gran Premio del Belgio rappresenterà il primo banco di prova per verificare se questo passo avanti sia reale.

Spa-Francorchamps presenta lunghi rettilinei, forti variazioni altimetriche e numerosi punti nei quali la gestione della batteria diventa decisiva.

Se la SF-26 confermerà quanto mostrato a Silverstone, Ferrari potrà guardare con maggiore fiducia alla seconda parte della stagione.

In caso contrario, sarà necessario capire se il progresso visto nel Regno Unito sia stato favorito soprattutto dalle caratteristiche del circuito.


Guarda l’analisi completa

Nel nuovo episodio di Undercut, Marco Coricelli analizza nel dettaglio l’evoluzione della gestione energetica della Ferrari, spiegando perché software, batteria e setup siano oggi elementi inseparabili nello sviluppo della SF-26.

👉 Il video completo è disponibile qui sotto nell’articolo.

visita https://www.newsf1.it/, iscriviti al canale YouTube https://www.youtube.com/@NEWSf1IT e scopri altri video nella sezione dedicata: https://www.newsf1.it/category/video-formula-1/.

Share This Article
Nessun commento

Lascia un commento