La Ferrari vince con una doppietta e mostra un pacchetto altamente performante. Ma non dovremmo esaltarci: la velocità di punta è bassa. O forse no.

Charles Leclerc alla speed trap ha pagato una differenza di circa 6 km/h da Max Verstappen: la power unit Ferrari 066/7 non eccelle in potenza massima?

Quello in cui Ferrari eccelle è uno dei vecchi punti di forza Honda: accelerazione, tanta coppia “bassa”.

Ciò traduce un comportamento stabile e veloce nelle curve lente e nei curvoni, dove il motore non è al massimo dei giri e deve essere pronto alle variazioni di carico.

La combinazione giusta la si è raggiunta con l’eccellente comportamento meccanico di cui la F1-75 è dotata e che in Bahrain ha fatto la differenze, in cui l’architettura sospensiva è stata sviluppata da concetti noti (push anteriore e pull posteriore), cercando la giusta sintonia.

Sembra proprio che è stata trovata, anche se in RB non staranno di certo a guardare e i problemi riscontrati saranno solo un ricordo molto presto.

 

Queste F1 sono ancora dei “prototipi” e le vetture che possiamo immaginare definitive le vedremo all’arrivo del Mondiale in Europa. Ecco perchè non dovremmo esaltarci.

Perchè invece si?

È possibile che il motore Superfast parte da un progetto possibile di adattamento al circuito, riuscendo ad avere una versatilità finora sconosciuta: d’altronde è stato più volte decantato come parte centrale del nuovo corso progettistico (e non solo per la posizione sulla vettura).

Alla Ferrari va poi riconosciuto di essere la vettura più “pronta“; in Mercedes devono recuperare su tutti i settori, in RB sul fronte affidabilità.

Anche sul fronte porpoising, la vettura rosso-nera ha molto da complimentarsi rispetto agli avversari, Mercedes special modo.

La combinazione tra fondo modificato e molle elicoidali oltre alle tradizionali barre di torsione sia all’anteriore che al posteriore, sta funzionando.

Certo che entrambe le avversarie della Ferrari sono tutt’altro che già fuori gioco anzi, sicuramente bisognerà tenere gli occhi aperti già dal prossimo GP.

Lo scorso anno i valori in campo erano variabili da pista a pista fino a metà campionato, quando Mercedes e RB hanno accelerato lo sviluppo.

Ecco perchè non dovremmo esaltarci.

Ma era il 2021 e tutti pensavano alle nuove vetture: ai postumi le ardue sentenze.

Che i ferraristi si godano questa grandissima doppietta e che sia compito degli altri, ora, inseguire.

Ecco perchè possiamo esaltarci.

Appuntamento in Arabia, tra qualche giorno.

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