Ferrari, svolta a Barcellona: il nuovo pacchetto può cambiare la stagione ?

Vito Defonseca
8 Min Read
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Ferrari porta a Barcellona il più importante pacchetto di aggiornamenti della stagione. Fondo, ala anteriore e diffusore rivoluzionati. In Austria potrebbe arrivare anche l’ADUO sul turbo

Il Gran Premio di Spagna rappresenta uno dei momenti più importanti della stagione Ferrari. La SF-26 si presenta a Barcellona con un pacchetto di aggiornamenti che coinvolge gran parte dell’aerodinamica della monoposto, dall’ala anteriore fino al diffusore. Un intervento che potrebbe correggere alcuni limiti strutturali emersi nelle prime gare e preparare il terreno per i futuri sviluppi legati all’ADUO, dove uno dei candidati principali all’aggiornamento resta il turbocompressore della Power Unit.

Ferrari cambia volto: arriva il primo grande pacchetto della stagione

Per settimane la SF-26 è stata descritta come una monoposto dotata del miglior telaio della griglia, frenata principalmente dalla carenza di potenza della nuova Power Unit.

Tuttavia le gare disputate fino a oggi hanno mostrato uno scenario più complesso. Anche a Monaco, circuito tradizionalmente favorevole alle vetture con una buona piattaforma aerodinamica, Ferrari non ha mostrato quella superiorità che molti si aspettavano.

Anzi, le prestazioni offerte da Mercedes hanno dimostrato come il gap tra le due squadre non sia esclusivamente legato al motore.

Proprio per questo gli aggiornamenti introdotti a Barcellona assumono un’importanza strategica fondamentale.

Ala anteriore e muso: più controllo dei flussi

La prima area interessata dagli sviluppi riguarda l’avantreno.

Ferrari ha modificato il footplate dell’ala anteriore, introdotto nuove vane laterali, ridisegnato l’endplate e rivisto il muso, ora caratterizzato da una superficie inferiore rialzata.

L’obiettivo è migliorare il controllo dei vortici generati dalle ruote anteriori e indirizzare in maniera più efficace il flusso verso il fondo vettura.

Si tratta di un intervento che punta a rendere la vettura più precisa in inserimento e più stabile nelle curve a media e alta velocità.

Il fondo è la vera rivoluzione

La parte più importante del pacchetto riguarda però il fondo.

Gli ingegneri di Maranello hanno ridotto il volume della chiglia centrale, ridisegnato il bordo d’attacco, modificato i floor fence, rivisto il taglio laterale del diffusore e aggiornato diversi elementi aerodinamici nella zona posteriore.

La finalità è chiara: migliorare la qualità del flusso che alimenta il sottoscocca e il diffusore.

Negli ultimi mesi la SF-26 ha spesso mostrato una finestra di funzionamento molto stretta. In alcune condizioni la vettura riusciva a generare un ottimo livello di carico, mentre in altre perdeva improvvisamente prestazione.

Le modifiche introdotte a Barcellona sembrano andare proprio nella direzione di rendere il comportamento aerodinamico più prevedibile e costante.

Diffusore e retrotreno: più carico nelle curve veloci

Anche il diffusore riceve importanti aggiornamenti.

Ferrari ha modificato il profilo di espansione e l’angolo di lavoro dei winglet posteriori, aumentando la capacità del diffusore di estrarre aria dal fondo.

Questo permette di incrementare il carico aerodinamico senza generare eccessiva resistenza all’avanzamento.

Una soluzione che dovrebbe aiutare soprattutto nelle curve veloci, uno dei punti in cui McLaren e Mercedes hanno mostrato una maggiore consistenza nelle ultime gare.

Nuove pance e filosofia più aggressiva

La documentazione FIA evidenzia anche una revisione delle pance laterali e della zona Coca-Cola.

Le spalle delle sidepod risultano più voluminose e la rastremazione posteriore è stata modificata per migliorare l’alimentazione del diffusore.

La filosofia ricorda da vicino concetti già visti su Red Bull e McLaren negli ultimi anni.

L’obiettivo non è soltanto generare più carico, ma soprattutto fornire energia più pulita e stabile al retrotreno.

La vera chiave: una piattaforma aerodinamica più stabile

Analizzando la documentazione FIA emerge un concetto ripetuto più volte dagli ingegneri Ferrari: “improved flow quality”.

Tradotto in termini pratici significa che il problema principale della SF-26 potrebbe non essere stato il livello assoluto di downforce, ma la difficoltà nel mantenerlo costante durante il giro.

Una vettura più stabile dal punto di vista aerodinamico consente infatti di:

  • sfruttare meglio le gomme;
  • ridurre il degrado;
  • aumentare la fiducia dei piloti;
  • ottenere prestazioni più costanti negli stint lunghi.

Barcellona rappresenta il banco di prova ideale per verificare l’efficacia di questa filosofia.

Ferrari F1 Turbina
Ferrari F1 Turbina

Dopo Barcellona occhi puntati sull’ADUO

Se gli aggiornamenti aerodinamici rappresentano il primo tassello della crescita Ferrari, il secondo potrebbe arrivare già nelle prossime settimane attraverso l’ADUO.

La FIA non ha ancora comunicato ufficialmente i livelli di concessione assegnati ai vari costruttori e, secondo diverse indiscrezioni, proprio questo tema starebbe creando tensioni tra Federazione e alcuni team, tra cui Red Bull.

Per Ferrari il principale candidato a un futuro aggiornamento della Power Unit resta il turbocompressore.

Il turbo Ferrari resta sotto osservazione

Da mesi circola l’ipotesi che Ferrari abbia adottato una soluzione orientata a privilegiare la risposta ai bassi regimi e la trazione, sacrificando parte della potenza agli alti.

Questa teoria spiegherebbe i buoni spunti mostrati in partenza e in uscita dalle curve lente, ma anche le difficoltà evidenziate sui rettilinei rispetto ai motorizzati Mercedes.

Le nuove procedure FIA introdotte per facilitare la preparazione del turbo in partenza hanno inoltre ridotto parte del vantaggio iniziale che Ferrari poteva ottenere da questa configurazione.

Per questo motivo un eventuale intervento ADUO potrebbe concentrarsi proprio su:

  • geometria della turbina;
  • efficienza del compressore;
  • gestione dell’inerzia rotazionale;
  • rendimento ai medi e alti regimi.

L’obiettivo sarebbe recuperare velocità massima senza compromettere le qualità di trazione già mostrate dalla vettura.

Analisi finale

Barcellona potrebbe rappresentare il primo vero punto di svolta della stagione Ferrari. Gli aggiornamenti introdotti sulla SF-26 non sembrano semplici evoluzioni di dettaglio, ma una revisione profonda della filosofia aerodinamica della monoposto.

Se il nuovo fondo riuscirà realmente a stabilizzare la piattaforma aerodinamica, Ferrari potrebbe compiere un passo importante nella lotta con Mercedes e McLaren.

Successivamente toccherà all’ADUO cercare di colmare il gap motoristico che ancora separa Maranello dai migliori propulsori della griglia. In questo scenario il turbo rimane uno degli elementi più osservati dagli addetti ai lavori e potrebbe diventare il protagonista del prossimo capitolo dello sviluppo Ferrari.

Fonte

Documentazione FIA GP di Spagna 2026, analisi tecnica NewsF1.it e considerazioni emerse durante la trasmissione Undercut con l’ingegnere Marco Coricelli.

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