Carlos Sainz è contento per i due giorni di test a Fiorano, e ringrazia i tifosi della Ferrari per l’accoglienza ricevuta, e non vede l’ora di tornare in pista in Bahrain.

Attraverso l’account twitter della Ferrari, Sainz ha commentato il test di Fiorano. “È stata una giornata molto positiva, ho avuto tante sensazioni. Provare a spiegarle è difficile: è una cosa che puoi solo vivere, è difficile scegliere le parole giuste. Eppure mi sono preparato bene per questo test”.

Sainz

Lo spagnolo, spiega cosa l’ha colpito di più di questo giorno e mezzo di test. “Ma ci sono sempre cose che ti sorprendono. Soprattutto le sensazioni: non pensavo di essere così emozionato per una giornata come questa. Già quando entri a Fiorano sai la storia che c’è in questo circuito e nell’azienda di Maranello. Sono sensazioni che non dimenticherò mai“.

Sainz ritiene che nonostante non abbia potuto provare la SF21, queste prove siano state utili in vista del test sul circuito di Sakhir a metà Marzo. “Girare con la vettura del 2018 è utile. Non è indicativo al 100% ma ti aiuta in tante cose, ad esempio imparare il volante, che è diverso da quello della McLaren e della Renault.

Mi devo abituare a premere i bottoni giusti, nel display ci sono tante cose diverse da prima. Poi mi devo abituare a parlare con l’ingegnere nuovo e con tutto il team, imparando i nomi di tutti. Abbiamo svolto più di 100 giri, sono riuscito a completare il programma, dunque è stata una giornata positiva. Certo, non è la macchina del 2021 e ci sarà tanto da lavorare in Bahrain, ma è stato buon inizio”.

Infine Sainz ha voluto ringraziare dell’accoglienza i fan della Ferrari. “E poi ci sono i tifosi, con i quali ho avuto un primo contatto positivo, spero che si siano divertiti a guardare la macchina girare. Erano più di quanto mi aspettassi, a fine giornata sono andato a ringraziarli per il supporto. Erano lì con il freddo, oggi sono 3-4° a Fiorano, tanti sono rimasti lì per tutta la giornata, dalle 8 del mattino alle 6 di sera. Ho visto anche un paio di striscioni che dicevano ‘Smooth operator’, o ‘Forza Carlos’, è stata davvero una sensazione speciale

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