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F1 | Ricciardo sull’incidente con Stroll: “Mi fa ribollire il sangue”

Stava conducendo una discreta gara in Cina Daniel Ricciardo, fin quando Stroll ha deciso di porre fine alla sua giornata. Per il pilota australiano era importante dare un segnale positivo dopo essere stato battuto tutte le volte dal compagno Tsunoda in questi primi appuntamenti del mondiale. Il ritorno della Formula 1 in Cina, dunque, non è stato certamente idilliaco per il pilota ex Mclaren.

Lance Stroll lo ha letteralmente tamponato alla curva 14 a seguito della ripartenza della Safety Car dopo il ritiro di Bottas, costringendo il pilota della Racing Bulls al ritiro. Il canadese ha sostenuto di non avere colpe, nonostante in gara i commissari gli abbiano inflitto una penalità di 10 secondi.

Parlando ai media, incluso RacingNews365, dopo il Gran Premio, Ricciardo ha condannato l’atteggiamento di Stroll durante l’incidente.

“Mi ero lentamente calmato dopo quello che è successo, ma poi mi è stato riferito cosa ha detto Lance dell’incidente”, ha dichiarato. “A quanto pare per lui sono un idiota ed è stata colpa mia, quindi questo mi ha fatto ribollire il sangue perché penso sia limpido come il sole quello che è accaduto in regime di SC. L’unica cosa che devi fare è guardare l’auto davanti. Non possiamo prevedere cosa farà il leader… f*** quel ragazzo“, ha concluso il pilota con toni accesi.

Stroll ha concluso la gara al 15° posto, con la sua corsa fortemente ostacolata dalla penalità di tempo. Ricciardo ha lasciato intendere che cercherà ulteriori colloqui con il pilota dell’Aston Martin se continua a deviare la colpa per l’incidente.

“È così frustrante. Ovviamente gli incidenti in gara accadono, ma dietro una safety car ciò non dovrebbe mai accadere. Ciò che mi fa ribollire il sangue è che ho osservato il on board solo per vederlo dal suo punto di vista, per cercare magari di avere un qualche tipo di comprensione. E non appena iniziamo a frenare, puoi vedere il suo casco girare a destra. Sta guardando l’apice della curva 14, non guarda nemmeno me. Non so cosa stesse facendo o dove abbia avuto la testa, ma tutto quello che doveva fare era preoccuparsi di me in quella situazione e chiaramente non lo è stato. Vediamo cosa dirà ai media, ma se dovesse venire a cercarmi, allora dirò di più”, ha concluso Ricciardo.

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